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(ASI) Scandalo a Messina: il sindaco pacifista Renato Accorinti, da sempre antimilitarista,ha piazzato la bandiera arcobaleno della Pace proprio in faccia alle autorità militari intervenute alla celebrazione del 4 novembre.

"L'Italia ripudia la guerra" ,richiamo peraltro all'art.11 della Costituzione,era scritto sul drappo che ha urtato la sensibilità (come da note stampa) dei vertici militari presenti. Quelli dei Carabinieri si sono sentiti turbati ed hanno abbandonato la cerimonia.

Dato che non ritengo poter essere annoverato tra i pacifisti in servizio permanentemente effettivo e che, ma in questo caso c'entra poco, Accorinti non mi sta simpatico in quanto No Ponte, mi sento in dovere di esprimere la mia opinione.

Ma, scusate, cosa avrebbe dovuto fare un sindaco  eletto dai cittadini proprio perché pacifista e pure anticonformista?

Inneggiare al riarmo ed alle missioni "di pace" tipo Afghanistan?

Richiedere gli F35 per,magari,bombardare in futuro Siria od Iran (per umanità,ovviamente) ?

Varare navi da guerra lanciamissili,senza la garanzia di esclusivo uso raccolta profughi nel Mediterraneo?

Suvvia,un poco di comprensione...

Accorinti si è dimostrato,in questa occasione,persona seria e coerente. Rappresenta i messinesi che lo hanno eletto,con quel preciso mandato.

Ha proseguito soltanto sulla strada intrapresa.

Non rappresenta la intera cittadinanza ?

Cavolo,gli esponenti della partitocrazia se ne accorgono solo quando fa comodo?

Al ballottaggio NON votò il 55% dei messinesi. In una democrazia reale le elezioni sarebbero state nulle ed un sindaco così minoritario si sarebbe (non solo a mio parere) dovuto dimettere.

Ma la nostra sarebbe,secondo il comico più pagato d'Italia,la "costituzione piú bella del mondo".

Quindi,militari e politici vari,tenetevi il sindaco pacifista di Messina.

Anzi,visto che l'art. 11 esiste davvero,premiate Accorinti quale esempio  di coerenza istituzionale.

Sia pure di minoranza.

Vincenzo Mannello

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