Italia tra vulnerabilità e resilienza: il Rapporto Istat 2025 sulla competitività

(ASI) Il 2024 è stato un anno di ripresa per gli scambi globali, dopo il rallentamento del 2023. Tuttavia, mentre la Cina e gli Stati Uniti consolidano il loro ruolo di poli dominanti, l’Europa appare schiacciata in una posizione marginale. L’Italia, con un grado di apertura commerciale quattro volte superiore agli USA, paga questa fragilità: ogni shock esterno, sia esso geopolitico (guerra in Ucraina) o economico (recessione tedesca), si traduce in effetti diretti sulla nostra manifattura.

Secondo le simulazioni dell’Istat, due anni consecutivi di recessione in Germania hanno sottratto due decimi di punto al PIL italiano. Pochi decimali? Forse, ma in un contesto di crescita asfittica, equivalgono a miliardi di euro bruciati.

Tra il 2019 e il 2023 le esportazioni italiane sono cresciute fortemente verso Stati Uniti (+47,5%) e Cina (+47,8%). Ma nel 2024 il quadro è cambiato: -3,6% verso gli USA, -20% verso la Cina, -5% verso la Germania. Nonostante ciò, l’export italiano negli Stati Uniti ha garantito un avanzo record di 34,7 miliardi di euro, grazie a settori storici come meccanica, tessile e alimentare, e a comparti emergenti come la farmaceutica.

È il segnale di un progressivo riorientamento delle nostre catene di valore: se prima guardavamo a Berlino, oggi l’orizzonte si sposta verso New York. Ma questa non è necessariamente una scelta: piuttosto, una conseguenza di mercati che si chiudono e catene di fornitura che si riconfigurano.

Il 2024 ha visto un calo complessivo del fatturato manifatturiero (-3,5%). Due terzi dei comparti hanno chiuso in rosso. A salvarsi sono pochi settori, quasi “isole felici”: la farmaceutica (+8,2%), la manutenzione dei macchinari (+6,5%), alcuni prodotti manifatturieri (+3,0%) e le bevande (+1,5%).

Al contrario, autoveicoli (-12,2%), altri mezzi di trasporto (-12,3%), raffinazione (-15,4%) hanno subito contrazioni violente. È un dato che si spiega non solo con la domanda globale, ma con un problema strutturale: la vulnerabilità delle nostre filiere.

Il Rapporto introduce un doppio indicatore di vulnerabilità, all’import e all’export. L’Italia, rispetto a Germania, Stati Uniti e Cina, è più esposta al rischio di shock esteri. Perché? Perché dipendiamo da input importati in settori strategici: metallurgia, chimica, elettronica, auto.

La metallurgia da sola pesa per il 9% della dipendenza complessiva; la chimica per l’8%. Se queste forniture vengono interrotte, l’intero sistema produttivo rischia un effetto domino.

I comparti più vulnerabili sono quelli a monte delle filiere: coke e raffinazione (cinque volte più esposti della media manifatturiera), chimica, metallurgia, elettronica. In questi settori, non basta diversificare: serve una politica industriale che riduca la dipendenza dall’estero, magari con un piano di reshoring o con partnership europee strategiche.

Guardando al livello d’impresa, i numeri diventano ancora più interessanti. Nel 2022, solo lo 0,5% delle imprese italiane era classificato come vulnerabile all’export. Ma attenzione: quel mezzo punto percentuale generava il 16,5% dell’export totale. Poche aziende, molto grandi, su cui si regge una parte cruciale della bilancia commerciale.

Le imprese più esposte guardano soprattutto agli Stati Uniti e alla Germania. Verso gli USA esportano farmaci, macchine complesse, gioielleria, vino, mobili. Verso la Germania, componenti per auto, fili elettrici, prodotti in metallo. Settori che, se colpiti da un embargo o da un cambio normativo, rischiano di far collassare intere filiere a valle.

Il paradosso è evidente: da un lato, l’Italia è ancora un Paese fortemente competitivo, capace di primeggiare nella farmaceutica, nell’agroalimentare e nel lusso; dall’altro, la sua manifattura resta dipendente da input esteri difficili da sostituire.

Tommaso Maiorca – Agenzia Stampa Italia

Fonte: 
Istat

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Agricoltura, Cerreto (FdI): Risposte concrete a filiera grano, altri 300 milioni con ColtivaItalia

(ASI) "Il tavolo di filiera convocato  dal ministro Francesco Lollobrigida conferma un metodo che questo Governo ha reso una costante, quello di ascoltare il mondo agricolo e trasformare il ...

Roma, Confeuro: “Bene bando mense scuole. Alimenti sani e valorizzazione del territorio”

(ASI)“Confeuro accoglie con favore il nuovo bando del Comune di Roma dedicato al servizio di refezione scolastica, che pone al centro la qualità degli alimenti, la sostenibilità e l'educazione ...

Bologna, Matone (Lega): Lepore poco accorto nel sostenere manifestazione 

(ASI) Roma – “La prima istituzione a non fare il suo dovere è stato proprio il Comune. Non chiami in causa altri organismi dello Stato.

Vertice Meloni-alleati: più fondi contro il caro energia grazie alla flessibilità UE

(ASI) Roma - Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi i leader della maggioranza – Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi – per il consueto confronto ...

Pietro Serbassi (FAST Confsal):  “Serve ascolto per garantire sicurezza e qualità del lavoro”

(ASI)Roma –  "In un momento segnato da tensioni, disagi e incertezze nel mondo del lavoro, ribadiamo che il confronto non è un ostacolo, bensì la condizione necessaria per garantire sicurezza, ...

Nuovo Codice della strada, Ministro Salvini avvia confronto con associazioni e categorie sulla revisione

(ASI) Al via al MIT il confronto sulla revisione del Codice della strada. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha presieduto oggi la consultazione pubblica con le ...

Giotto, l’uomo che dipinse le emozioni di Elisa Fossati

(ASI) Ho visitato da poco la Cappella degli Scrovegni a Padova. Entrando, la prima sensazione è quella di sentirsi avvolti dal colore. Gli affreschi di Giotto ricoprono quasi ogni parete ...

Lista Civica Italiana: Una rete per una legge elettorale costituzionale e per superare i pessimi rosatellum e melonellum

(ASI)"Gli enti firmatari di questo comunicato stanno avviando la costituzione di una rete che abbia al centro l’ottenimento di una la legge elettorale costituzionale.

Ue, Tiso (Euromò): “Europa ritrovi la forza dei valori: dai pensieri nascono le azioni”

(ASI) "L'Europa ha bisogno di ritrovare prima di tutto se stessa. Non bastano regole, trattati o strategie economiche: serve una comunità fondata su valori condivisi, sulla ragione, sulla coerenza e ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene 500 mln Ue per Emilia-Romagna. Ora Pac che protegga davvero agricoltori”

(ASI) "Il via libera della Commissione europea al programma italiano da 500 milioni di euro destinato a sostenere le imprese agricole colpite dalle alluvioni e dalle frane del settembre 2024 in Emilia-Romagna ...