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Teatro

Il Lago dei Cigni. Al Teatro Menotti di Spoleto con il Balletto di Mosca

Di Redazione ASI 12 Ottobre 2019 – 14:33 2 min di lettura

78A2281(ASI) Spoleto. Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di Mosca “ La Classique “ al Teatro Menotti di Spoleto, il 14 Novembre alle ore 21:00.


Il Lago dei cigni, dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo fra il pubblico, incontrò l’apprezzamento dei suoi spettatori successivamente, nel 1895, grazie alla coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov; da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo. Il doppio ruolo del Cigno Bianco, con l’ambiguità del Cigno Nero, si può subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista, Diana Ereemeva, etoile mondiale e solista del Teatro di Mosca, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto. Altri grandi momenti dello spettacolo sono la Danza dei quattro piccoli cigni, la Danza dei grandi cigni, che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna, e gli splendidi Walzer nella sala da ballo del palazzo reale.
La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfried il quale, un giorno, durante i festeggiamenti per il suo compleanno, si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno al sopraggiungere di ogni alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa, ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge e ritrova l’amata Odette.
Con questa versione de IL LAGO DEI CIGNI, il Balletto di Mosca ha voluto mantenere intatte le coreografie originali di Marius Petipa e Lev Ivanov del lontano 1895, tornando ad un’autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky. Le scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile classico fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto, ambientati sul lago, hanno un ambiente mistico, lunare, dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci.
Il lago dei cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo di balletto stesso e fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini, nonché emblema della cultura popolare.

Nota della Redazione

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