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(ASI) - Barcellona. Splendida la mostra futurista presso La Pedrera - Casa Milà, edificio modernista costruito dall'Architetto Gaudì tra il 1906 e il 1912, ora patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Il nome, in italiano, risulterebbe "Depero e la ricostruzione futurista dell'Universo", un omaggio sia al movimento artistico - culturale italiano, sia a Fortunato Depero, grande maestro scomparso il secolo scorso. Pittore, scultore, designer, architetto, scrittore e grafico, Depero è stato uno dei più grandi artisti futuristi, approdando al movimento nel 1915 e rimanendone fedele per il resto della sua vita. La mostra, organizzata in collaborazione con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Mart), dove è conservata l'eredità di Depero, scandaglia un ventennio della sua vita artistica. Cronologicamente, si parte dalla fondazione del Movimento Futurista dal 1909 al 1930 e si possono contare quattro suddivisioni: la vita di Depero, la ricostruzione futurista dell'universo, la casa d'arte futurista, Depero a New York  (e il suo ritorno in patria).

Della biografia di Depero, si possono trovare splendidi spunti biografici: i suoi studi, l'incontro con Marinetti nel 1913 e con i pittori futuristi, la visita della mostra di Boccioni alla Galleria Sprovieri, che ha influenzato di gran lunga il suo stile. Poi l'incontro con Giacomo Balla e l'abbandono dell'estetica boccioniana.

La ricostruzione futurista dell'universo è il manifesto pubblicato da Balla e Depero nel marzo 1915. Grazie ad esso si comprende la totalità del futurismo: dall'arte al design di interni, l'architettura, la cucina, la letteratura, la pubblicità, la moda, il teatro e le soluzioni stesse per ogni istante della moderna vita umana. Il programma di ricostruzione futurista dell'universo, ha raggiunto la radicalizzazione del binomio arte e vita nella sua massima espressione tra gli anni '20 e '30 del secolo scorso.

Il progetto della Casa d'Arte Futurista è del 1919, anno in cui Depero ha deciso di tornare a Rovereto, città ben colpita dal primo conflitto mondiale. Qui, l'artista ha deciso di aprire una Casa d'Arte, un centro artistico per la creazione seriale di mobili, oggetti e decorazioni di interni, poster, pubblicità in generale e tutti gli altri elementi enunciati nel manifesto della ricostruzione futurista dell'universo di qualche anno prima.

Nel settembre del 1928, Depero si recava a New York, dove ha soggiornato un paio di anni. Questo soggiorno è stato fondamentale per l'evoluzione del suo stile, in quanto la città - la metropoli futurista per eccellenza - ha fatto accrescere moltissimo la sua inventiva ed immaginazione. Per introdurre le sue opere nel mercato americano, ha aperto la Depero's Futuristic House, un'affiliata della Casa d'Arte Futurista di Rovereto. Tuttavia, per i gusti che imperavano a quel tempo nella metropoli, il suo lavoro è stato confinato alla grafica, alla pubblicità e all'arredo di interni. Gli vengono commissionate copertine per importanti riviste quali Vanity FairVogueSparksThe New Auto AtlasThe New YorkerDance MagazineMovie Makers, e ha l'opportunità di realizzare réclame per ditte quali ad esempio i grandi magazzini Macy's. Progetta inoltre la ristrutturazione di due ristoranti: l'Enrico & Paglieri e lo Zucca (dei quali la mostra fornisce un ottimo apparato fotografico). Nell'Ottobre del 1929 allestisce una mostra di lavori pubblicitari presso l'Advertising Club. Grazie a questa iniziativa viene cooptato dalla BBDO, una delle più importanti agenzie pubblicitarie del mondo, per realizzare la campagna dell'American Lead Pencil Company.

Nell'ottobre de 1930 Depero fa ritorno in Italia, un po' disilluso e con gravi problemi economici, ma continuando a realizzare i suoi capolavori artistici, rimanendo fedele ai postulati del pensiero futurista.

Una chicca della mostra, è sicuramente il file audio con la voce di Filippo Tommaso Marinetti, del 1924. In questo, il Signore del Futurismo spiega cosa sia il suo Movimento, con timbro fiero e battagliero. Tutti i documenti presentati fanno parte di collezioni private, o provengono dall'Archivio del Mart. Un video finale fa una carrellata della vita di Fortunato Depero, con sottotitoli in inglese. Tutta la mostra è trilingue, spagnolo, catalano ed inglese. Inaugurata il 17 settembre del 2013, sarà possibile visitarla sino al 12 gennaio 2014, al modico prezzo di tre Euro. Una splendida occasione per scoprire in terra spagnola il futurismo italiano e Depero, o per chi li conoscesse un approfondimento sicuro.

Qualche foto per avere un'idea, dal sito della mostra:

http://www.flickr.com/photos/75812762@N08/sets/72157635583141845/

 

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

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