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(ASI) Come insegnare le vicende del confine orientale d'Italia? Non è facile fornire una risposta a questo quesito, nemmeno per un insegnante italiano in carica. Ed è proprio per questo motivo, che ha spinto il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a creare un apposito seminario per gli insegnanti italiani, e che quest'anno vedrà la sua quarta edizione. Il MIUR, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli e Venezia Giulia e con le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, organizza, dal 14 al 16 marzo questo incontro seminariale, chiamato "La storia del confine orientale nell'insegnamento scolastico: attualità e prospettive future". Il luogo prescelto è il Museo Revoltella, sito in Via Diaz 27.

 

Il programma pubblicato nel sito del Ministero, prevede: un ottimo benvenuto, offerto dall'orchestra del Conservatorio "Giuseppe Tartini" (gran piranese) di Trieste. A partire dal 15 marzo, presso la sala dell'auditorium del Museo, cominceranno i lavori, dopo i saluti delle autorità, quali: Lucio Toth, a nome delle associazioni degli Esuli; Giovanni Stelli, che effettuerà un discorso di apertura. Partiranno poi gli interventi veri e propri. Il primo sarà di Federico Siboni, e riguarderà "Lo Spazio della storia. Geografia e cartografia dell'Adriatico orientale (secoli XV - XX). Il secondo, di Bruno Crevato - Selvaggi, verterà su "Venezia Giulia e Dalmazia. Dal ricordo alla storia".

Ad integrare il percorso formativo, vi sarà una visita alla foiba di Basovizza e al Centro Raccolta Profughi di Padriciano, tristemente famoso quest'ultimo per la morte per freddo anche di bambini di tenerissima età nella "civilissima" Italia degli anni '50 del secolo scorso.

Poi avrà luogo l'intervento di Roberto Spazzali, sul tema "Non è la stessa storia....  Diacronie nazionali e didattica della storia", seguito da Maria Ballarin con la relazione "Il trattato di pace del 10 febbraio 1947 nei programmi e nei testi scolastici di storia". Leonardo Devoti proporrà invece il tema "Quattro giorni di Grado".. Per finire il giorno 15 in bellezza, una splendida cena di gala presso l'Hotel Savoia. E andiamo all'ultimo giorno, quello dei workshop: "la condizione dell'Adriatico tra Venezia, gli Asburgo e l'Impero ottomano", con Paolo Radivo e Guido Rumici, e "Casi didattici e buone pratiche attraverso i viaggi di istruzione e le uscite didattiche", di Maria Elena Depetroni e Chiara Vigini; Massimiliano Lacota affronterà assieme a Marino Micich "il confine orientale dal Risorgimento alla Seconda guerra mondiale", mentre Chiara Motka e Donatella Schuzel saranno le promotrici del tema "dall'esodo ad oggi". Tutti questi citati saranno ospitati negli ambienti dell'IRCI, l'Istituto Regionale per la Cultura Istriano - Fiumano - Dalmata, mentre il laboratorio di Valentina Feletti e Caterina Spezzano "La LIM in classe come supporto all’insegnamento della storia" sarà presso l'Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia. In chiusura, vi sarà una tavola rotonda con l'Associazione Italiana Editori - Associazioni degli Esuli, che verterà sul tema "Prospettive dell’editoria scolastica relative alle tematiche del confine orientale". La consegna degli attestati vedrà sicuramente il coronamento delle aspettative e delle conoscenze dei docenti. Lo scorso anno, sono stati 130 i partecipanti, da diversi istituti italiani. Quest'anno, non si può auspicare che una maggiore partecipazione, in quanto, anche da queste iniziative, dipende la conoscenza di migliaia di alunni di una delle vicende chiave della recente storia d'Italia.

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

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