×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Katyn è un nome tristemente noto alla popolazione polacca e agli esperti di storia moderna, forse meno a tutti gli altri. Nella primavera del 1940, la seconda guerra mondiale era già iniziata con l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista, allora al fianco dell’Unione Sovietica di Joseph Stalin.

 E’ quest’ultimo che a un certo punto, ordina al suo esercito la deportazione e poi l’esecuzione di tutti gli ufficiali polacchi e di gran parte dell’intellighenzia del Paese. Alla fine, gli uomini condotti nei boschi di Katyn e trucidati a fucilate saranno quasi 22.000. Per anni le responsabilità dell’eccidio sono ricadute sull’esercito del Fuhrer che, per primo, aveva iniziato le ostilità belliche invadendo proprio la Polonia, perché le fucilazioni erano state volutamente eseguite dai militari sovietici con armi tedesche. Solo nel 1990 la Russia ha ammesso la responsabilità di Stalin, facendo giustizia della verità.

Oggi, altre rivelazioni della vicenda scaturiscono dai documenti recentemente declassificati dell’archivio nazionale degli Stati Uniti; in particolare, riguardano il corso successivo della storia che alla luce di queste nuove verità, avrebbe potuto prendere tutta un’altra direzione. Emerge che nel 1943, quando Germania e Unione Sovietica -alleati della prima ora- si trovavano ormai su fronti opposti, l’allora presidente degli Stati Uniti Roosvelt e il suo omologo britannico, il primo ministro Winston Churchill, fossero già a conoscenza della completa e unica responsabilità sovietica. Nonostante le pressioni dell’allora governo polacco in esilio a Londra e dei vertici della Croce Rossa Internazionale per un’inchiesta comune sul massacro di Katyn , dalla corrispondenza tra Roosvelt e Churchill emerge la volontà opposta di tacere la reale responsabilità opponendosi così a qualsiasi investigazione, per non irritare Stalin che intanto era diventato un alleato indispensabile nelle ostilità contro le potenze dell’Asse.

Un altro tassello è stato aggiunto alla ricostruzione di una delle vicende più drammatiche della storia moderna; per completare il puzzle mancano solo le verità contenute negli archivi russi, ancora secretati.

Fabrizio Torella per Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113