Il festival del cinema di Roma si salva.
(ASI) “Il festival del cinema di Roma si farà” parola di Gianni Alemanno. Si salva in calcio d’angolo il Festival del cinema capitolino, dopo il drastico decurtamento delle risorse.
La rivolta che va a contrastare le parole (o le intenzioni) del neo Ministro dei Beni culturali Galan trova piede proprio da esponenti del Pdl e oltre al sindaco Alemanno, si è alzata la voce di Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera: «Il Festival di Roma per molti aspetti si autofinanzia e c’è solo una piccola quota dal ministero. Noi dobbiamo andare avanti». Puntualizza poi, dopo aver ridimensionato le dichiarazioni di Galan, «Nessuno può dimenticare, nemmeno il Ministro della Cultura, la dimensione cinematografica di Roma».
Galan non poteva che iniziare nel modo peggiore la sua avventura al vertice del Ministero, ereditato dal contestatissimo Bondi, ma ritorna indietro e precisa (forse dopo una nottata a pensarci) "Non ho mai chiesto di abolirlo, ho solo detto che il ministero sosterrà la mostra di Venezia, e sarà così". Nonostante la bufera interna scoppiata nel Pdl, sembra che alla fine un po’ di buon senso sia tornato e nonostante la linea tracciata mesi indietro con un’odiosa frase: “La cultura non si mangia”, alla fine il Festival del cinema di Roma può continuare a sognare. Come si può immaginare un cinema senza Roma? E come si può auspicare una rinascita del cinema se non ripartiamo dal luogo dove la magia della pellicola ha avuto inizio e da cui tutti i più grandi hanno appreso?
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.