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(ASI)  La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) suggerisce come affrontarli Roma, 26 luglio 2012 – L’estate è il periodo dell’anno in cui la pelle è più esposta a fattori esterni di ogni tipo: dalle radiazioni solari alle temperature elevate, agli insetti, fino ad agenti infettivi e irritanti, come funghi e batteri. Tali fattori, soprattutto se a contatto con l’epidermide delicata dei bambini, possono provocare ustioni, dermatiti, micosi ed altre infezioni. Per affrontare al meglio questi problemi dermatologici, il pediatra Angelo Milazzo, segreteria Sicilia Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), il cui Presidente è Giuseppe Di Mauro, spiega in un breve vademecum come risolverli senza preoccupazioni.

1. Il primo fattore di rischio per i bambini è rappresentato dalle radiazioni solari, che possono provocare ustione solare, un’ infiammazione della pelle provocata da una eccessiva esposizione alla luce del sole. I segni più comuni sono l'arrossamento della pelle (o eritema), che compare dopo alcune ore dall'esposizione. La pelle diventa dolente al minimo contatto e nei casi più gravi si presenta gonfia, con formazione di bolle; possono comparire malessere generale, febbre, mal di testa. Cosa fare
Ø Evitare l'ulteriore esposizione ai raggi del sole fino a quando l'eritema non si è risolto
Ø Applicare impacchi di acqua fresca o tiepida per alleviare il dolore
Ø Utilizzare successivamente creme emollienti ed idratanti
Ø Bere molti liquidi per assicurare una buona reintegrazione di fluidi e una reidratazione adeguata
Ø Se l'infiammazione della pelle è notevole, applicare una crema contenente idrocortisone allo 0.5% e se la superficie ustionata è estesa l'uso di questo farmaco deve avvenire su parere del medico. E' sconsigliato l'uso di antistaminici sottoforma di creme poichè possono dar luogo a reazioni fotosensibilizzanti per esposizione alla luce solare
Ø Se il dolore è molto intenso si può far ricorso a semplici analgesici per via orale, a base di paracetamolo

2. Anche le temperature elevate sono un pericolo per i bambini e possono causare sudamina, una reazione della pelle che, in seguito all’eccessivo calore, non riesce a traspirare correttamente. Si manifesta con micro-vescicolette con bollicine trasparenti soprattutto nelle zone dove il bambino presenta una maggiore sudorazione.
Cosa fare:
Ø spostare il bambino in un ambiente fresco, evitando di portarlo al mare nelle ore più calde della giornata
Ø fargli un bagnetto rinfrescante, anche più volte al giorno, con acqua tiepida;
Ø stendere sulla pelle un leggero velo di crema idratante o un talco

3. Un vero tormentone della stagione estiva sono le zanzare, che colpiscono i bambini come gli adulti e ogni anno pungono in maniera sempre più aggressiva. Oltre all'azione irritativa dei loro punture, le zanzare possono essere vettori di agenti infettivi. Cosa fare:
Ø Non generare ristagni d’acqua; sottovasi per piante e fiori, bacinelle, annaffiatoi, raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali: qui le zanzare depositano le uova e si riproducono.
Ø Mettere zanzariere alle finestre o sui lettini dei bambini e utilizzare fornelletti o zampironi
Ø Usare i repellenti da applicare solo sulle parti scoperte del corpo e non sotto i vestiti. Attenzione: non utilizzare repellenti contenenti DEET sui bambini al di sotto dei 6 mesi d’età; fino ai 12 anni utilizzare prodotti contenente DEET non superiore al 10%

4. Anche i batteri approfittano delle particolari condizioni offerte loro dall'estate: sudore, caldo umido, piscine, bordo vasche, docce, spogliatoi. L’impetigine è un’infezione cutanea di natura batterica che più comunemente colpisce i bambini durante il periodo estivo, favorita dall'aumento della sudorazione e dal fatto di essere meno coperti dai vestiti. Anche le condizioni igieniche scadenti e il contatto ripetuto col terreno umido (es. la sabbia sporca) rappresentano un fattore scatenante questo tipo di infezione molto contagiosa. E’ la forma più superficiale della piodermite e gli agenti più frequenti sono Stafilococchi e Streptococchi. Cosa fare L’impetigine è una dermatite molto contagiosa e deve essere assolutamente curata. Quando si verifica, bisogna rivolgersi al pediatria o ad un medico generico che la tratterà con antibiotici topici, ma andranno evitati i contatti per un paio di giorni dall'inizio della cura. Il trattamento antibiotico per via generale è necessario invece quando le lesioni sono più estese o profonde (piodermite diffusa), se il bambino è immunodepresso o se la cura locale non è eseguita correttamente

5. Funghi e miceti sono responsabili di lesioni superificiali della cute o delle mucose; l'infezione fungina è piuttosto contagiosa favorita dal contatto diretto dovuto alla frequentazione di luoghi pubblici che presentano scarso rispetto delle buone norme igieniche. Una tra le più comuni in estate è la dermatofizia, una micosi superficiale causata in genere da due agenti funginei del genere Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis. Si localizza soprattutto sotto la pianta dei piedi o al palmo delle mani e a livello interdigitale; spesso provoca un prurito molto fastidioso. La candida è un altro particolare tipo di fungo ed è presente normalmente in bocca, nell’intestino, nella vagina e sulla pelle. Una diminuzione delle difese immunitarie, un eccesso di zuccheri a livello ematico e nell’intestino, oppure un ristagno di umidità nelle pieghe cutanee possono favorire l’insorgere di candidosi, che si manifesta con macchie e prurito: Un disturbo molto comune nei bambini è la candidosi da pannolino, determinata dalla macerazione della pelle dovuta all’umidità presente nel pannolino. Cosa fare Per questi tipi di infezioni fungine, il trattamento è localizzato ed è basato su antimicotici topici. Se necessario, il medico prescriverà una terapia per via sistemica. In ogni caso, chi è colpito da infezioni fungine deve evitare i contatti con altre persone per alcuni giorni dall’inizio della terapia.

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