Chieti: rubata la statua dell'Achille a Cavallo. Grave ferita per la città
(ASI) Chieti – Grave ferita alla memoria storica collettiva della città di Chieti, denunciata dal Sindaco del Capoluogo teatino, l'Avv. Umberto Di Primio: "Questa mattina - ha annunciato su Facebook il Primo Cittadino - gli operai che stanno lavorando alla ristrutturazione di Palazzo D'Achille, sede storica in Piazza San Giustino del Comune, hanno scoperto il furto della statua equestre di Achille a Cavallo che si trovava nel cortile del palazzo. Ho provveduto a denunciare ai Carabinieri il furto.
Il fatto è particolarmente grave, non tanto per il valore economico e storico del bronzetto, ma per quello che simbolicamente esso rappresenta per la città. Spero che presto - spera il Sindaco Di Primio - le indagini dei Carabinieri possano consegnare alle patrie galere questi vigliacchi e restituire alla città il suo simbolo perché sia riposizionato nel cortile del Palazzo che fra poco riconsegneremo ristrutturato alla comunità Teatina".
La notizia è subito dilagata in modo virale sui social network e sulla rete, suscitando l' indignazione della cittadinanza che si chiede quale sarà la prossima ferita alla memoria collettiva teatina.
C'è anche chi, fra i cittadini, punta il dito contro coloro che dovevano avere più cura nella custodia della statua, e che si sente poco tutelato dalle istituzioni.
La statua aveva soprattutto un valore identitario ed affettivo per i Teatini, infatti era la copia che sostituiva di fatto la statua di Achille a mezzo busto che, secondo gli storici locali, sarebbe stata sottratta nel XVI secolo dagli Spagnoli, e più precisamente dal Duca D'Alcalà, Viceré del Regno di Napoli, che l'avrebbe fatta portare nella sua residenza famigliare a Siviglia.
Cristiano Vignali – Agenzia Stampa Italia
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