(ASI) Celano (AQ) – A Ferragosto 2015, il Castello “Piccolomini” di Celano, vero gioiello architettonico dell'ingegneria militare medievale, è rimasto aperto a tempo pieno per permettere la visita degli appassionati di storia, dei turisti e di semplici curiosi.

Celano è una città della Provincia di L'Aquila, sita nella regione geografica e storico - culturale della Marsica, con una antica storia e una forte identità cittadina che la contraddistingue da tutti gli altri abitanti della Marsica, caratterizzata da un forte attaccamento alle proprie tradizioni e alla difesa della propria comunità e delle sue prerogative. I Celanesi vengono per il loro carattere e la loro storia, popolarmente definiti i “Siciliani” della Marsica.

L'identità cittadina di Celano si forma, soprattutto, nel corso del Medioevo, quando la città fu la capitale di una Contea normanna, sviluppatasi nel IX secolo e che nel XI secolo divenne finanche autonoma, grazie a Ruggero II di Sicilia che aveva diviso la potente Contea dei Marsi in tre tronconi: la Contea di Carsoli (assegnata ad Odorisio, figlio dello stesso Ruggero), la contea di Albe (assegnata a Berardo, figlio del Conte dei Marsi, Crescenzio) e infine la Contea di Celano (assegnata a Rainaldo, altro figlio del Conte dei Marsi).

Rainaldo fece diventare nel 1045, la signoria feudale di Celano, la più grande contea presente sul territorio marsicano (inglobando i territori di Cocullo, Goriano Sicoli, Goriano Valli e Molina Aterno), e una delle più potenti dell'Italia centro - meridionale, in virtù della strategica posizione, al confine del Regno di Napoli con lo Stato Pontificio, a solo un giorno di cammino a cavallo da Roma, punto di partenza dell'antico tratturo della Transumanza “Celano – Foggia”.

Inoltre, il Conte Rainaldo tentò vanamente di far diventare Celano, sede della Diocesi, senza riuscirci però, a causa dell'intervento del Pontefice Eugenio III.

Fra XI e XIII secolo, la Contea di Celano tenne una politica, per certi versi, pressoché autonoma.

Ma, nel 1221, Federico II di Svevia, per ricondurla nell'alveo reale ed imperiale, la tolse al Conte Pietro da Celano, per concederla ai Conti di Segni, avendo la meglio sulla resistenza dei Celanesi solo dopo un periodo di aspre lotte che portarono immane perdite fra le truppe imperiali.

D'altronde i Celanesi erano di quella stirpe delle popolazioni dei monti del complesso del Sirente – Velino che aveva già fatto sudare le cosiddette “sette camicie” agli antichi Romani che, impressionati dalla loro forza e bellicosità, li inquadrarono nelle loro truppe scelte.

E nel Medioevo, i Celanesi si dimostrarono ancora di quella tempra, arrendendosi  alle truppe imperiali, solo per fame, con l'onore delle armi.

C'è comunque sia da dire che, ad aiutare la popolazione autoctona nella difesa, contribuiva, oltre al clima estremamente rigido e alle fiere estremamente selvatiche e feroci, la posizione geografica della città dell'epoca, sita sul Monte Tino, a oltre mille metri d'altezza.

Per evitare nuove rivolte, l'Imperatore disperse la popolazione e la deportò al Sud, soprattutto in Sicilia, da cui venne richiamata successivamente per ripopolare la Contea, creando una nuova stirpe col sangue siciliano.

E proprio negli anni del lento, ma deciso ripopolamento della Contea di Celano, iniziarono i  lavori che diedero vita al castello sulla riva dell'allora Lago Fucino (prosciugato definitivamente fra il 1876 e il 1878), grossomodo, intorno al 1392 col Conte Pietro Berardi,  che fece erigere la cinta muraria ed i primi due impianti del mastio. Lionello Acclozamora prima e Antonio Todeschini Piccolomini poi, completarono l'opera, che ha assunto le fattezze attuali  nella seconda metà del XVI secolo.

Purtroppo, lo spaventoso terremoto della Marsica del 1915, provocò ingenti danni alla costruzione, col crollo di tutte le strutture orizzontali (portici interni e camminamenti sopraelevati interni ed esterni),  lasciando lesioni profonde sui muri superstiti con la conseguente perdita degli antichi affreschi e delle decorazioni.

I lavori di ricostruzione iniziarono solo nel 1940, sotto la guida della Soprintendenza, e vennero terminati venti anni dopo, nel 1960, a causa della Seconda Guerra Mondiale.

La visita al castello, aperto tutti i giorni, solitamente dalle 9.00 alle 18.30, prevede, tra l'altro, un giro panoramico sui camminamenti di avvistamento del maniero, un'esperienza unica che  permette di godersi il paesaggio mozzafiato della Marsica, con i suoi monti e la  verde e ridente vallata, dove, oltre un secolo fa, sorgeva il Lago Fucino, bonificato per permettere la coltivazione della sua fertile terra e la definitiva cura della malaria.

In particolare, durante il giro panoramico, è possibile vedere il Monte Tino, la cosiddetta montagna di Celano, dove era anticamente situata la città che, nel periodo di massimo splendore (XII - XIII secolo), aveva raggiunto la bellezza di 12000 abitanti. Ma, oggi dell'antica città di Celano, distrutta per la ribellione all'Imperatore, resta solo un tratto di mura e una croce in alto.

 Ma ora “tuffiamoci” in questo viaggio virtuale nei “tesori” del Castello Piccolomini di Celano:

https://www.youtube.com/watch?v=jqg-LKNXnbA

 

Cristiano Vignali – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

​Radetzky il Feldmaresciallo "salvatore dell'Impero d'Austria" 

(ASI) Milano - Se l'Impero d’Austria riuscì a sopravvivere alla "Primavera dei Popoli" del 1848, gran parte del merito va attribuito al Feldmaresciallo Johann Josef Wenzel Graf Radetzky von Radetz, ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

(ASI) “La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma più silenziosa e meno visibile, ma altrettanto grave: la povertà educativa.

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

Attacco Usa all'Iran, Fiore(FN): nessuno vuole combattere per Israele

(ASI) "Nessuno vuole combattere per Israele ": il grido del veterano americano nel corso di una seduta del Senato degli Stati Uniti, risuona in tutto il mondo. Risuona in Europa dove ...

Ecuador, presidente Noboa accusato di allineamento con Trump dopo rottura rapporti con Cuba

(ASI) È polemica in Ecuador dopo che il presidente Daniel Noboa ha deciso di rompere i rapporti diplomatici con Cuba dichiarando l’ambasciatore dell’isola caraibica “persona non gradita” ed espellendo ...

Iran, Ricciardi (M5S): la vostra complicità ci espone 

(ASI) Allo scoppio della guerra negli altri Paesi ci sono stati Macron, Sanchez, Starmer. Noi abbiamo Tajani che dice: “noi abbiamo la posizione dell’Unione Europea” e poi a domande ...

Giorlandino: “Sanità e innovazione al centro della manifestazione del 14 marzo al Teatro Brancaccio”

(ASI) Il prossimo 14 marzo il Teatro Brancaccio di Roma ospiterà un’importante manifestazione promossa da Maria Stella Giorlandino, presidente dell’UAP – Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata.

Trasporti; Trancassini (FdI): Firema nel perimetro Fs scelta strategica per industria e lavoro

(ASI) Roma,   "L'ingresso di Firema nel perimetro di Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta una scelta strategica che rafforza in modo concreto la filiera ferroviaria italiana e mette in ...

SOS di cinquecento italiani, bloccati su una nave di crociera, sotto i bombardamenti, a Dubai

(ASI) Arriva, disperato, l’appello di 543 italiani ospiti sulla nave da crociera, MSC Euribia, ferma, dal 28 febbraio, nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, da prima che si scatenasse ...

Lavoro, Calderone: "Disoccupazione ai minimi storici al 5,1%"

(ASI) Roma,  - "I dati odierni di ISTAT descrivono un mercato del lavoro in una fase che resta positiva. E questo non è mai scontato, soprattutto dopo anni di ...