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(ASI)Torino - Nella prime ore del mattino, le Digos di Torino e Milano, con il contributo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione comunica che hanno tratto in arresto 4 soggetti ritenuti responsabili di aver perpetrato un attentato al cantiere TAV di Chiomonte, in esecuzione di provvedimento cautelare in carcere emesso della locale AG.

 

In particolare, la notte tra il 13 e 14 maggio 2013 è stato perpetrato un violento attacco nei confronti del cantiere TAV e delle FF.OO. lì impiegate. Gli assalitori, travisati e abbigliati con indumenti di colore scuro, provenienti dall’area boschiva sovrastante la Val Clarea,  hanno posto in essere simultanei attacchi a quattro cancelli (4, 5, 8 bis e 8) del cantiere lanciando bengala, razzi esplosi lanciati con un rudimentale mortaio, artifici pirotecnici, bombe carta e numerose bottiglie incendiarie. Nell’occasione, mentre alcuni aggressori bloccavano con cavi d’acciaio i cancelli 4, 5 e 8 per non consentire l’intervento esterno delle FF.OO., un gruppo di almeno cinque aggressori, dopo avere tranciato il lucchetto della chiusura del varco 8 bis, ha raggiunto il camminamento sovrastante il cunicolo esplorativo, dal quale ha scagliato 10/15 bottiglie incendiarie all’indirizzo delle Forze dell’Ordine e dei mezzi di cantiere lì presenti, danneggiando gravemente un compressore che alimenta i martelli pneumatici utilizzati all’interno del tunnel.

L’intensa attività investigativa svolta, coordinata dalla locale Procura della Repubblica (P.M. Antonio RINAUDO e P.M. Andrea PADALINO), ha consentito di ricostruire le dinamiche dell’assalto, condotto da un gruppo di circa trenta soggetti, militarmente organizzati, riconducibili all’area anarco insurrezionalista.

Nello specifico, quattro esponenti di tale componente radicale sono stati individuati quali responsabili, in concorso con altri sodali allo stato ancora da identificare, dei delitti di attentato con finalità terroristiche, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione di armi da guerra, danneggiamento.

I soggetti colpiti dalle misure cautelari sono:

1)    Claudio ALBERTO nato a Ivrea (TO) il 18/08/1990;

2)    Nicolò BLASI, nato a Pesaro il 15/11/1989 (già detenuto)

3)    Chiara ZENOBI, nata a San Benedetto del Tronto (AP) il 03/09/1972

4)    Mattia ZANOTTI, nato a Milano il 22/11/1984

I predetti, militano tutti nelle fila dell’ala radicale anarchica e, in particolare, BLASI, ALBERTO, ZENOBI, partecipano/organizzano assiduamente tutte le iniziative di protesta organizzate contro il C.I.E., il carcere, le forze di polizia, in solidarietà con gli inquisiti del movimento e delle famiglie straniere sfrattate. In tale ambito, particolare rilevanza assume la lotta nei confronti della realizzazione della linea TAV alle cui iniziative, anche violente,  prendono parte, sia in Valle di Susa che in territorio cittadino.

Tali soggetti, oltre a numerosi altri antagonisti,  sono soliti dimorare, non occasionalmente, presso le due strutture occupate individuate in via Lanino 2 e via Alessandria 12.

Sono state, inoltre, eseguite perquisizioni a carico di soggetti militanti nell’area anarchica radicale, allo stato non indagati (3 perquisizioni rispettivamente nei comuni di Castellamonte (TO), Rueglio (TO) e Oglianico (TO), 5 perquisizioni a Torino, 2 a Milano ed una a Teramo).

L’articolata attività investigativa, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, è stata condotta in collaborazione con la Digos di Milano. All’esecuzione dei provvedimenti hanno concorso i Compartimenti della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Torino e Milano, il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica e unità cinofile antisabotaggio.

 


 

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