A Brescia il XX Simposio pubblico dell'AMPI: cinquantasette pasticceri per cinquantasette piante dimenticate
(ASI) Brescia - Cinquantasette pasticceri per cinquantasette piante dimenticate. E' questo l'impegno preso dall'Accademia Maestri Pasticceri Italiani: utilizzare frutti come corbezzolo, nespolo comune, nocciolo, uvaspina, mirtillo, pera butirri, cotogno, ciliegio amarena, mela ruggine, giaggiolo, carrubo ecc., per scongiurarne l'estinzione e accendere i riflettori sull'argomento.
Che conta nel suo gruppo campioni del mondo e artigiani di qualità. Vanto, assieme ai tanti chef pluri segnalati dalle guide, di quel fenomeno che induce i golosi a macinare chilometri pur di assaggiare i dolci di maestri come Iginio Massari, Paolo Sacchetti, Gino Fabbri, Sal De Riso e tanti altri.
Molti di loro esportano in tutto il mondo e sono il fiore all'occhiello di questa nazione che conserva, malgrado tutto, il desiderio di emergere, migliorare, e perché no, fare business.
Ma come va il mondo della pasticceria? Se per la pizza 1 italiano su 3 la prepara in casa, anche in questo segmento sempre più appassionati si dedicano a quest'arte. Prova ne sia il diffondersi dei corsi, la moda del cake design, del regalare, con orgoglio, torte e bignè realizzate con le proprie mani. Sotto il segno del risparmio ma anche dell'impiego del tempo libero in modo proficuo.
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