(ASI) Lettere in Redazione - Il crescente interesse che il tema della guerra civile in Italia nel 1943-1945 continua a riscontrare ha portato numerosi studiosi e appassionati a svolgere ricerche ed approfondimenti sulle Forze Armate che la Repubblica Sociale Italiana riuscì a mettere in campo nella sua breve, ma travagliata esistenza. Pur nella penuria di mezzi, che già aveva caratterizzato le precedenti disfatte del Regio Esercito, il rilevante afflusso di volontari ed episodi di valore individuale incarnarono al meglio quel grido di battaglia «per l'Onore» che tante formazioni avevano fatto proprio.
Tutto ciò, però, non basta a garantire l'operatività di un esercito funzionale ed efficiente, sicché risulta oggi prezioso analizzare e portare alla luce l'organizzazione e le variegate strutture che la macchina bellica repubblicana riuscì a mettere in campo pur tra mille difficoltà. Si svolgerà pertanto sabato 10 novembre la «Giornata di studi sulle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana» presso l'Istituto di Ricerche Storiche e Militari dell'Età Contemporanea «Carlo Alfredo Panzarasa» in via Ghega 2 a Trieste.
Nel corso della mattinata gli interventi, che inizieranno alle ore 9:30 dopo il saluto delle Autorità, verteranno soprattutto sulle quattro Armi che vennero allestite e mobilitate. Carlo Cucut, autore di numerosi studi e di ricerche inerenti le Forze Armate repubblicane ed i loro vari settori d'impiego, si soffermerà su «L'Esercito Nazionale Repubblicano»; il caporedattore delle riviste «Seconda Guerra Mondiale» e «Storia & Battaglie», Luca Poggiali, relazionerà sulla Marina Nazionale Repubblicana, la quale ovviò alla carenza di pochissimi mezzi navali (in seguito all'internamento a Malta della Regia Marina), ma attiva con reparti di Fanteria di Marina; Ovidio Ferrante, già Colonnello dell'Aeronautica, descriverà come «L'Aeronautica Nazionale Repubblicana» tentò di fronteggiare lo strapotere aereo angloamericano; «La Guardia Nazionale Repubblicana», sostanzialmente erede della disciolta Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale, sarà, infine, l'oggetto dell'intervento di Stefano Fabei, saggista e ricercatore storico che ha affrontato vari aspetti militari (e non solo) riguardanti l'Italia nella Seconda guerra mondiale.
La sessione pomeridiana, d'altro canto, sarà dedicata a partire dalle 15:30 ad alcuni aspetti particolari nonché a strutture parallele alle Forze Armate, ma non per questo meno importanti nel conseguimento degli obiettivi dello sforzo bellico. Leonardo Malatesta, Direttore della Fondazione Museo Storico del Nastro Azzurro, parlerà de «La Legione Tagliamento della GNR», formazione già al centro di una sua recente pubblicazione nonché legata alle vicende del territorio regionale; Maria Gabriella Pasqualini, già docente di Storia alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Palermo, metterà in rilievo l'impegno profuso e le operazioni svolte da «Il SID nella RSI: Servizio Informazioni Difesa»; «Le Brigate Nere, il partito militarizzato» saranno invece al centro dell'intervento che terrà il Dottore di ricerca in Storia contemporanea e storia militare Federico Ciavattone, che poprio a quest'argomento ha dedicato varie ricerche; un cambio completo di prospettiva caratterizzerà, infine, la relazione di Oreste Foppiani, docente di Storia e Politica internazionali alla Webster University di Ginevra, il quale descriverà «Le Forze Armate della RSI viste dagli Alleati».
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