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Estera

Mali. Altri monumenti distrutti da jihadisti

Di Redazione ASI 11 Luglio 2012 – 05:07 1 min di lettura

(ASI) Timbuctu, l'antica capitale del Mali, continua a subire devastazioni da parte dei ribelli islamici di Ansar al Dine. Stavolta hanno distrutto, armati di rudimentali zappe e picconi, due tombe dell’antica moschea di Djingareyber, una delle tre più grandi della “città dei 333 santi”, dal 1988 patrimonio mondiale dell’Unesco. Nei giorni scorsi, i militanti islamici avevano demolito l’ingresso della moschea di Sidi Yeyia e altri sette mausolei, suscitando l’indignazione della comunità internazionale.

I moniti dell'Onu, la quale nei giorni scorsi aveva minacciato sanzioni verso il Mali qualora non fossero terminati gli assalti ai monumenti, non hanno resto i risultati sperati. I jihadisti di Ansar al Dine controllano attualmente la città di Timbuctu ed hanno annunciato il mese scorso il piano di distruggere "tutti i mausolei" dei santi musulmani della città. Fautori di una rigida applicazione delle legge coranica, questi jihadisti attivi nel Mali considerano "haram" (proibita) ogni forma di adorazione che metta accanto ad Allah altri santi.

Nota della Redazione

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