(ASI)-Perugia - Si è conclusa il 18 gennaio, la 3ª edizione di UMBRIACon, manifestazione ormai punto di riferimento per gli appassionati di fumetti, giochi e cultura pop.
La location è stata, come da tradizione, Umbria fiere di Bastia Umbra, che ha messo a disposizione tre grandi capannoni; il quarto ha ospitato una suggestiva mostra dedicata ai giochi di altri tempi, capace di richiamare ricordi e curiosità trasversali a tutte le età.
Comics · Games · Pop Culture · Music · Art sono stati i protagonisti delle tre giornate, dal 16 al 18 gennaio, offrendo ai visitatori un’ampia varietà di attività ludiche e didattiche. Numerosi i giovani presenti, molti dei quali in costume, contribuendo a creare un’atmosfera vivace e coinvolgente in ogni stand.
Durante l’evento si sono alternati nomi nazionali e internazionali tra i più apprezzati nei mondi del fumetto, del doppiaggio, dell’animazione e del web, in linea con il tema di questa edizione dedicata al “Cult”, filo conduttore dell’intera manifestazione.
Tra le aree più frequentate spicca sicuramente quella dedicata ai giochi di carte, ma grande interesse hanno suscitato anche fumetti, giochi da tavolo, videogiochi, cosplay e, più in generale, la cultura nerd. I game master presenti hanno guidato i partecipanti, insegnando strategie e modalità di gioco per rendere l’esperienza accessibile e divertente per tutti.
Ampio spazio è stato dato anche alle nuove competenze e alle arti creative, evidenziando come la forte partecipazione giovanile indichi chiaramente i nuovi centri di interesse delle nuove generazioni. Tra questi, particolare attenzione ha attirato la presenza di stand artigianali, come Blaze Rugs, dove venivano realizzati tappeti a tema pop e nerd, lavorando il tessuto e trasformandolo in vere e proprie opere artistiche ispirate all’immaginario del fumetto, dei videogiochi, dei film e di personaggi celebri.
La partecipazione di famiglie e bambini ha inoltre favorito l’incontro tra generazioni diverse, attraverso giochi da riscoprire e attività condivise, dimostrando come il Cult non conosca età e non passi mai di moda. La capacità di unire mondi culturali differenti ha reso evidente il clima di entusiasmo e di pura allegria che ha caratterizzato tutti i padiglioni.
Non da ultimo, l’area food ha permesso ai visitatori di intraprendere un vero e proprio viaggio gastronomico, con cucine provenienti da diverse parti del mondo, dalla Spagna al Giappone, soddisfacendo ogni tipo di palato.
UMBRIACon si conferma così un evento capace di unire intrattenimento, cultura e creatività, rinnovando l’appuntamento con il pubblico e guardando già con entusiasmo alla prossima edizione.
Filippo Maria Maiorca—Agenzia Stampa Italia





