Martedì, 4 Agosto 2026
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Estera

Sono più di 22.000 i combattenti stranieri in Siria, Iraq, Libia

(ASI) Più di 22 mila combattenti stranieri in Iraq, Siria e Libia  provenienti da più di 55 nazioni di cui più di 6000 dall’Europa  e circa da 600 a 800 italiani. Questa la stima della presenza degli occidentali in Iraq, Siria e Libia secondo fonti mediche  e giornalistiche  locali che hanno avuto tante volte come pazienti feriti stranieri nei vari combattimenti nell'ultimo anno dopo il nostro primo allarme lanciato a giugno dell'anno scorso della presenza di 50 italiani in Siria a combattere contro Assad. 

Di Redazione ASI 25 Agosto 2014 – 08:57 1 min di lettura

Cosi dichiara Foad Aodi presidente della Co-mai, comunità del mondo arabo in Italia e del Movimento Uniti per Unire che per primo l'anno scorso lanciò l'allarme tramite un' intervista con Michele Esposito dell'Ansa .

L'80 per cento sono occidentali in cerca di lavoro e non lo fanno per ideologia religiosa o politica ,invece la percentuale della presenza della figli di immigrati della seconda generazione e' molto inferiore di quello che si pensa ,continua Aodi che questa volta invita a non trascurare il fenomeno e le conseguenze che alimentano un' immagine falsa dell'islam e del mondo arabo penalizzando il fenomeno della convivenza tra le varie civiltà in Europa ed in Italia .

Infine chiediamo di non abbassare la guardia in nessun modo ma ugualmente ci chiediamo chi  stia dietro tutto questo fenomeno molto pericoloso che alimenta l'odio interreligioso e le fobie contro la civiltà araba e la sua seconda generazione che vive in Europa ed in Italia e per quale motivo la diplomazia mondiale è ancora in ritardo a comprende la gravità della situazione e reagire per dare soluzioni politiche e non militari che fino adesso hanno prodotto solo distruzioni e divisioni tra i popoli. Conclude Aodi. 

Nota della Redazione

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