Belfast, la violenza lealista provoca 56 agenti feriti
(ASI) Gli scontri lealisti a Belfast nella notte di venerdì, a margine della manifestazione repubblicana anti-internamento, ha provocato cinquantasei feriti. Secondo quanto riferito dalla polizia, cinque agenti sono stati ricoverati in ospedale. Gli scontri sono iniziati quando alcuni lealisti hanno provato a bloccare la marcia repubblicana. I giovani protestanti hanno iniziato un fitto lancio di mattoni e bottiglie contro gli agenti in tenuta anti sommossa che hanno risposto con idranti e proiettili di plastica.
La manifestazione anti-internamento è stata indetta per ricordare la data del 9 agosto 1971, quando iniziarono gli arresti senza processo nell’Irlanda del Nord grazie alla legge Internement Law che permetteva alla polizia di arrestare e trattenere a tempo indeterminato chi era sospettato di avere legami con il terrorismo.
Matt Baggott, capo della polizia in Irlanda del Nord, ha definito gli scontri come una «folle anarchia». «Se non fosse stato per il coraggio dei miei agenti, ci sarebbero potute essere delle vittime». E ha avvertito che «seguiranno molti arresti». Fino ad ora sono sette le persone fermate e sei formalmente accusate in relazione ai disordini di venerdì notte.
Secondo Theresa Villiers, ministra britannica per l'Irlanda del Nord, «l’attacco contro le forze di sicurezza ad opera di estremisti protestanti a Belfast è un comportamento assolutamente vergognoso».
Gli episodi di violenza e le proteste stanno aumentando. Il mese scorso, alcune zone di Belfast, erano state coinvolte in pesanti disordini lealisti dopo che gli era stato impedito di attraversare il quartiere nazionalista di Ardoyne durante le parate del 12 luglio.
Fabio Polese – Agenzia Stampa Italia