(ASI) Il ministro degli esteri turco Ahmet Davotoglu è stato chiaro: "pronti a prendere ogni tipo di misura" dopo il grave attentato di ieri lungo il confine siriano.
Attorno alle 14 ora italiana due auto bombe sono esplose nella cittadina di frontiera di Reyhanli causando più di quaranta morti e oltre cento feriti.
Secondo Ahmet Davutoglu le esplosioni non sarebbero una coincidenza, poiché il fatto di sangue è avvenuto in un periodo in cui la Turchia intensifica l'azione diplomatica in merito al conflitto siriano.
Stando a quanto si apprende dalla rete, le bombe avrebbero scatenato l'ira degli abitanti che si sono scagliati contro i profughi siriani centinaia di migliaia in Turchia.
Avvertimento? Forse, certo è che anche le parole del ministero degli esteri di Ankara lascino intravedere una reazione piuttosto dura del governo contro gli autori della strage.
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