KARAPIRO (NZL), 04 novembre 2010 - Anche il due senza di Lorenzo Carboncini (Fiamme Oro) e Niccolò Mornati (Aniene) e il quattro senza pesi leggeri di Jirka Vlcek (Fiamme Oro), Daniele Danesin (Forestale), Andrea Caianiello (Fiamme Oro) e Martino Goretti (Fiamme Oro) accedono alle finali dei Mondiali Assoluti di Lake Karapiro. Sono adesso undici le barche azzurre che, tra venerdì e domenica, parteciperanno all’atto conclusivo della rassegna iridata: cinque olimpiche (due senza, quattro senza e quattro di coppia maschile, doppio e quattro senza pesi leggeri maschile), sei non olimpiche (singolo e quattro di coppia pesi leggeri femminile, due senza, quattro di coppia e otto pesi leggeri maschile, due con).

 

Il due senza si mette alla prova con 700 metri da leader, davanti alle superpotenze Nuova Zelanda e Gran Bretagna: kiwi e inglesi prendono poi in mano le redini della semifinale, Carboncini e Mornati si accontentano della terza posizione e di gestire il cospicuo vantaggio (13’’86) acquisito ai 1500 sul Sudafrica. Sabato, alle 3:18 (le 15:18 in Nuova Zelanda), ci sarà la finale insieme anche alla Grecia, alla Germania e alla Francia.

Il quattro senza pesi leggeri compie il proprio dovere con un’oculata gestione delle proprie forze: Vlcek, Danesin, Caianiello e il capovoga Goretti fanno prima sudare la Gran Bretagna ed i campioni del mondo della Germania e poi, a sorpasso avvenuto, riescono a difendersi dal serrate dei francesi. Vittime illustri nell’altra semifinale, Svizzera e Danimarca salutano il Mondiale: due pensieri in meno per gli azzurri che comunque sabato, alle 2:48, avranno di fronte difficili avversari come Cina, Olanda e Australia.

Questa notte, alle 2:03, tocca all’ultimo semifinalista azzurro: Marcello Miani (Ravenna) sarà impegnato nel singolo pesi leggeri contro il campione mondiale Duncan Grant (Nuova Zelanda), Danimarca, Slovacchia, Olanda e Brasile.

Dalle 2:48 alle 4:23 saranno quattro le finali per gli azzurri: due senza pesi leggeri (Luca Motta, Giorgio Tuccinardi), doppio pesi leggeri (Lorenzo Bertini, Elia Luini), quattro senza (Mario Paonessa, Francesco Fossi, Vincenzo Capelli, Andrea Palmisano) e quattro di coppia (Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini, Simone Raineri).

Nelle gare Adaptive il ‘quattro con’ degli intellettivi Giorgia Indelicato, Elisabetta Tieghi, Francesco Borsani e Matteo Brunengo (tim. Andrea Lenzi) vince la medaglia d’argento per il secondo anno di fila, stavolta riducendo in maniera consistente lo svantaggio da Hong Kong. Quinto posto per il doppio (Silvia De Maria, Daniele Stefanoni) e per Tiziana Leobruni, ottavo il ‘quattro con’ (Mahila Di Battista, Luca Agoletto, Daniele Signore, Lucilla Aglioti, tim. Alessandro Franzetti).

Nelle foto (D.Seyb ©): il due senza Mornati-Carboncini; il quattro senza pesi leggeri; il quattro con "intellettivi" sul podio (cliccare sulle immagini per ingrandirle)

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Mondiale: la presentazione delle sfide azzurre di venerdì 5 novembre

KARAPIRO (NZL), 04 novembre 2010 - Sei barche azzurre in gara nel programma della prossima notte, occorre restare svegli sino a mattina inoltrata per seguire gli azzurri. La temperatura dovrebbe essere intorno ai 20 gradi a Lake Karapiro, 2,1 m/s a favore il vento in mattinata mentre per il pomeriggio si prevede un “contro” di maggiore intensita (5,5-6 m/s).

Aprono Giulia Pollini (Canottieri Cernobbio) ed Erika Bello (Canottieri Lazio) alle 23:41 (le 11:41 di venerdì 5 novembre in Nuova Zelanda): il loro dichiarato obiettivo è entrare nei primi otto doppi leggeri femminili, per questo motivo dovranno tenersi dietro almeno quattro avversarie tra Cina, Stati Uniti, Belgio, Austria e Spagna partendo dall’acqua 1.

Alle 2:03 attenzione a Marcello Miani (Canottieri Ravenna), in acqua 3: cerca un pass e possibilmente una buona corsia per la finale del singolo pesi leggeri ma avrà un osso durissimo da rodere nel campione del mondo e padrone di casa Duncan Grant: occhio anche all’olandese Schouten in acqua 5, completano la start list il danese Stephansen, lo slovacco Babac e il brasiliano De Sousa Brito.

Alle 2:48 Italia in acqua 2 per la finale del due senza con Luca Motta (Armida) e Giorgio Tuccinardi (Forestale): dopo la vittoria nel recupero, frutto di una bella prova d’orgoglio, ecco Canada, Germania, Nuova Zelanda, Francia e Gran Bretagna.

Alle 3:33, in acqua 2, Lorenzo Bertini (Fiamme Oro) ed Elia Luini (Aniene) impugnano i remi per la chiusura della stagione del doppio pesi leggeri. I campioni olimpici della Gran Bretagna Hunter e Purchase, i campioni mondiali della Nuova Zelanda Uru e Taylor viaggiano affiancati in acqua 4 e 5. Attenzione alla Cina, prima davanti agli azzurri in semifinale, e al Canada di Vandor e Sylvester, oro a Bled e bronzo a Lucerna in Coppa del Mondo. Outsider il Portogallo vicecampione d’Europa.

Non c’è il tempo di smaltire l’adrenalina, subito dopo tocca ai nostri gioielli under 23 del quattro senza: Mario Paonessa e Francesco Fossi (Fiamme Gialle), Vincenzo Capelli e Andrea Palmisano (Aniene). L’Italia ha eliminato la Germania campione d’Europa nel recupero e ora se la vedrà con la Gran Bretagna campione del mondo, la Nuova Zelanda, Francia, Grecia e Stati Uniti partendo dalla corsia numero 6.

C’è poi tempo per riprender fiato e concentrarsi sull’ultima finale del programma: il quattro di coppia. "Lane 1" per i finanzieri Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini e Simone Raineri. Principale pericolo nella Croazia, campione mondiale under 23 e sempre prima in Coppa del Mondo, attenzione alla Germania (argento a Monaco e Lucerna), ma anche Australia, Russia e Gran Bretagna vogliono ben figurare.

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Le dichiarazioni degli azzurri dopo la 5a giornata di gare

Soddisfazione per gli azzurri dopo l’ultimo round delle semifinali per le barche olimpiche a Lake Karapiro: avanzano anche quattro senza pesi leggeri (Jirka Vlcek, Daniele Danesin, Andrea Caianiello, Martino Goretti) e due senza (Lorenzo Carboncini, Niccolò Mornati).

“Abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo – commenta Niccolò Mornati (Aniene) – Siamo partiti bene non solo per provare a stare insieme a Nuova Zelanda e Gran Bretagna ma soprattutto per staccare subito il Sudafrica, avversario che ritenevamo potesse darci fastidio. Cosa migliorare in questi due giorni? Probabilmente trovare il giusto meccanismo per fare meno fatica nella prima parte diventando più economici e preparandoci a un eventuale serrate di fuoco”.

“Abbiamo sofferto il vento contro nei primi 1000 metri, abbiamo un po’ picchiato nelle onde ma ci siamo ripresi subito – dice Daniele Danesin (Forestale) – Gli inglesi ci sono andati via per tre quarti di barca, i tedeschi hanno dovuto forzare il loro passo per superarci: nel finale la Francia ci ha creato problemi ma l’abbiamo tenuta a bada. Per la finale dovremo sentire bene cosa ci chiede la barca e trovare il giusto passo”.

“E’ stato molto importante il meeting con il CT Polti, con Gigi e Agostino prima della semifinale per decidere come impostare la barca – aggiunge Martino Goretti (Fiamme Oro) - Abbiamo preso insieme la giusta scelta per questa gara. Permettetemi di salutare l’Hummer Crew che ci segue da casa e di ricordare un piccolo aneddoto dell’ultimo Mondiale vinto in quattro senza (under 23 nel 2006 n.d.r.). In quell’occasione scesi in acqua con il cappello utilizzato da Caianiello nella finale del due senza e gli occhiali di Danesin che qui purtroppo ho perso dopo la batteria…”.

Poche parole per Jirka Vlcek (Fiamme Oro). “La finale ce la siamo guadagnata ma sarà tutta un’altra cosa rispetto alla semifinale: in Coppa del Mondo e agli Europei le medaglie in questa specialità si assegnano sulla base dei centesimi, occorre esser concentrati per tutti i duemila metri”.

 

 

 

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