(ASI) PERUGIA – Con gli occhi di tutti concentrati sulla super sfida di Trento contro Macerata, è scivolata via – senza troppe sorprese -, anche la settima giornata di campionato.
La vittoria dell’Itas Diatec sui campioni d’Italia della Lube ha interrotto la fila dei successi dei marchigiani negli scontri diretti e imposto uno stop alla loro corsa per il primo posto in classifica. Vincono Cuneo, nell’anticipo di sabato contro Verona, Piacenza, Vibo Valenzia e Latina, e in quel di Perugia si sorride ancora per la bella vittoria in casa contro Modena.
Marmi Lanza-BreBanca Lannutti Cuneo 1-3 (18-25, 25-19, 18-25, 16-25): Ai piemontesi è bastato Sokolov per imporsi su Verona, 30 punti per lo schiacciatore bulgaro che ha giocato una partita di alto livello in tutti i fondamentali. Tre punti che rinsaldano il morale di Cuneo e la proiettano al secondo posto in classifica con 15 punti. I giallo-blu di Bagnoli invece non sono riusciti ad amministrare il gioco – troppi gli errori a tabellino, 14 solo in battuta– e, orfani del regista Meoni ancora fuori per problemi fisici, hanno subìto l’assalto di Cuneo e di Sokolov, autore di una prestazione esaltante.
Itas Diatec Trentino – Cucine Lube Banca Marche Macerata 3-2 (25-23, 25-21, 20-25, 23-25, 15-12): Non poteva che finire un con tie-break l’ennesima sfida fra le due formazioni più forti d’Italia; questa volta l’ha spuntata Trento e, dopo l’ultima sconfitta in Supercoppa sempre dai campioni della Lube, è una piccola rivincita. Guidati nei primi due set da Juantorena, i trentini si sono lasciati sfuggire il risultato pieno lasciando a Macerata la vittoria del terzo e del quarto parziale. Senza gli schiacciatori Kovar e Savani, il tecnico Giuliani ha cambi contati in banda e in posto due, ma sono pur sempre la Lube e con Podrascanin al centro e lo Zar Zaytsev (12 punti per entrambi) e c’è di che consolarsi. Nel tabellino di Trento pesano gli errori, ben 22 in battuta, a fronte dei sei punti; al contrario la Lube ha infilato 11 ace nella ricezione dei padroni di casa. Miglior realizzatore della partita, l’opposto di Trento Ian Stokr con 22 punti.
Copra Elior Piacenza-BCC-NEP Castellana Grotte 3-0 (25-21, 25-22, 25-20): Con l’ingresso del cubano Simon fra gli effettivi di Piacenza il valore della squadra di Monti è salito di un gradino rispetto a prima. Da solo il centrale della Copra ha segnato 13 punti (77% in attacco) di cui tre a muro e, se ci si aggiunge un tale Zlatanov in grande spolvero, 13 punti anche per lui, di cui due ace e due muri -, appare chiaro come per la compagine di Castellana ci sia stato poco da fare. Piacenza raggiunge quota 13 punti in classifica, a meno un dal quarto posto, ora occupato da Vibo e Trento; ma domenica prossima arriva sul taraflex di Piacenza la Sir Safety Perugia (10 punti), per uno scontro diretto per un posto al caldo oltre la metà classifica.
CMC Ravenna- Andreoli Latina 1-3 (22-25, 25-21, 20-25, 17-25): Dopo la vittoria contro Modena la CMC ha offerto una buona prestazione che però non è bastata ad avere la ragione su Latina. Per i pontini di Prandi, gran parte del lavoro l’ha fatto Jarosz (30 punti) decisivo in attacco e in battuta. Ravenna ha tenuto bene a muro fino al secondo set, poi vinto, per poi arrendersi al maggior ordine in campo di Latina; buone le soluzioni tattiche del palleggiatore Sottile e rilevante il ruolo di Cisolla, in particolare nella seconda fase della partita. Latina dopo due turni di campionato a bocca asciutta recupera terreno in classifica, ora è quinta a pari punti (13) con Piacenza, mentre Ravenna continua rimanere ultima con appena tre punti.
Tonno Callipo Vibo Valentia- Alto Tevere San Giustino 3-1 (25-19, 25-18, 23-25, 25-17): I parziali raccontano da soli il dominio di Vibo Valentia su San Giustino con i padroni di casa che scavano fossati incolmabili in battuta e la ricezione degli ospiti traballa e subisce break importanti. Con Van Den Dries e Cebulj non in condizione, Fenoglio è costretto a cambi in corsa che non restituiscono alla squadra l’equilibrio di cui ha bisogno. Migliore in campo per Vibo Valentia Simone Buti, 14 punti per lui (73% in attacco, due muri e quattro ace).
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