(ASI) Varese. Una volta, neanche tanto tempo fa, Varese e Pesaro riempivano i rispettivi palazzetto per partite che sapevano di scudetto.

Alla terza giornata di questo campionato si sono ritrovate al PalaWhirlpool in cerca della prima vittoria. Il primo quarto fila via senza grossi spunti da ambo le parti. Meglio i padroni di casa, quel tanto che basta per ritagliarsi 6 punti di vantaggio alla prima sirena (22-16). Si riprende il gioco ma la palla gira a fatica su entrambi i fronti. Tra gli uomini di coach Moretti c'è un Faye abbastanza sul pezzo che se non altro fa valere peso e centimetri ma la poca differenza sul campo la fanno quelli che sbagliano di meno e a metà gara a sbagliare di più è comunque Varese che subisce un parziale di 14-23 lasciando a Pesaro il vantaggio (36-39). Negli spogliatoi, almeno quelli di Varese qualcosa succede perché la musica da camera diventa un'accettabile marcetta che risveglia il pubblico e migliora un filo le statistiche. Alle buone intenzioni, Ukic fa seguire passaggi che finalmente i compagni monetizzano abbastanza per rompere l'equilibrio fino a portare Varese addirittura a +17 (74-57). Sulle ali dell'entusiasmo, come si cantava nell'inno dei mondiali di ciclismo di Varese 2008 "Varese va", mentre Pesaro è rimasta al palo.

Openjobmetis Varese-Libertas Pesaro: 88-81
(22-16, 36-39, 61-51)
Openjobmetis Varese: Davies 15, Faye 19, Ukic 14, Varanauskas 2, Molinaro 1, Cavaliero 6, Sheperd 11, Campani 16, Ferrero, Pietrini, Thompson 4, Galloway
All. Paolo Moretti
Libertas Pesaro: Shelton 13, Basile 2, Gazzotti 8, Lacey 17, Christon 13, Solazzi, Candussi 6, Walker 5, Ceron 7, Serpilli, McKissic 10
All. Riccardo Paolini

Paolo Moretti: voglio partite con il ringraziamento ai tifosi e alla società perché è importante averli avuto vicini nella difficoltà come ha fatto stasera il pubblico del PalaWhirlpool dandoci energia e fiducia. Intanto abbiamo i primi due punti che ci tolgono peso dalle spalle. Non era importante come vincere ma vincere. Abbiamo giocato una buona partita di squadra a livello difensivo il desiderio di trovare òlatraccia del lavoro in settimana. In difesa, a rimbalzo ed in ogni altro aspetto abbiamo lavorato duro e qualcosa abbiamo fatto. Siamo ancora come un bambino piccolo che ha tanto da imparare ma è determinato a crescere nonostante le oggettive difficoltà che stanno condizionando il nostro lavoro. Negli ultimi due quarti siamo stati più lucidi e abbiamo preso più rimbalzi che hanno aperto contropiedi produttivi.

Mouhammad Faye: Sapevamo che con Pesaro sarebbe stata una partita non facile perché eravamo nervosi per il fatto di essere ancora a zero punti. Ogni partita del campionato italiano è difficile. Questa sera era importante vincere e ci siamo riusciti. Mi sento ogni giorno meglio. Siamo una squadra nuova e quindi abbiamo bisogno di tempo per crescere e conoscerci. Abbiamo sentito l'aiuto del pubblico che ci ha dato una grossa mano.

Riccardo Paolini: il mio commento è nei numeri dove non c'è niente di sorprendente rispetto a quanto visto sul campo. Oltre a questo, la differenza l'ha fatta la seconda metà gara di Varese che sotto di tre al rientro negli spogliatoi ha poi messo energia e determinazione che a noi sono mancate. Nella pallacanestro bisogna giocare 40 minuti e noi in nessuna delle tre partite che abbiamo giocato fino ad ora l'abbiamo fatto.

Roberto Bof- Agenzia Stampa Italia

 

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