Sachsenring e l’insidiosa curva uno: otto cadute. Vincente l’imperatore Marc. Seconda posizione Alex Márquez e terza Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia e Marc Márquez mentre festeggiano (foto IG MotoGP)

(ASI) Gran Premio di Germania. Una gara di passione, di caduti e di un sorriso a denti stretti. Viene da definirla così quella al Sachsenring di questa domenica. Ma vediamo perché e procediamo con ordine.

UNA GARA DI PASSIONE PER MARC MÁRQUEZ

Oggi in trenta giri, a far girare il motore ci ha pensato Marc Márquez, che questa pista asciutta, con appoggi prevalentemente a sinistra (e già abbiamo detto tutto), l’ha affrontata con le ali ai piedi, o forse, sarebbe più corretto dire, con le ali alle gomme. Marc ha corso sul velluto. Partito primo è arrivato primo.

Questo circuito, che per lui è la via della seta, lo ha portato a celebrare la sua dodicesima vittoria, la nona nella MotoGP e la sessantanovesima in top class, superando le sessantotto di Giacomo Agostini. A fine corsa, Marc balla sulla sua moto. Marc con questa Ducati, rosso fiammante, non solo ci balla, ci amoreggia in modo passionale, come lo descriverebbe Neruda: “È come una marea che mi trascina e mi piega, è come una marea, quando lei è al mio fianco!”. Questi versi sono Marc e la sua Ducati, tenuta a sette secondi e quattro dal fratello Alex. Senza invidie e senza cattiverie, nel vedere in pista un pilota di questo calibro, c’è solo da dire: Ad maiora, Marc. E quando si è davanti ad un imperatore, non resta altro che inchinarsi.

Se il numero 93 conferma il suo primo posto, a salire sul secondo gradino del podio è Alex Márquez, infortunato ad Assen e reduce da un intervento alla mano sinistra, e al terzo è Francesco Bagnaia con la sua Ducati.

LA GARA DEI CADUTI

Come è andata per gli altri quindici piloti in pista quest’oggi? Ad essere una scheggia è Bezzecchi, che si prende la seconda posizione, non dopo aver tenuto testa ad un Di Giannantonio molto insidioso. Il Diggia è seguito da Alex, Zarco e Acosta. C’è bagarre tra questi ultimi due. Siamo al secondo giro e sui cieli di Germania sventola la prima bandiera gialla: caduta per Savadori. Rientra in pista, ma poi riscivola in curva uno e si ritira dalla gara. Riceve anche due long lap penalty. La gara prosegue e Quartararo è su Marini per l’ottava posizione. Al terzo giro Alex supera il Bez. Segue una bagarre a tre, tra Alex, Acosta e il Bez, il quale riesce a tenere la sua terza posizione. Ma ecco che risventola la seconda bandiera gialla al quarto giro: fine della gara anche per Miguel Oliveira e Pedro Acosta.

Bez è ora circondato da Ducati: avanti a lui Marc, che segna il giro più veloce della gara, e  il Diggia, che la gara la sta facendo davvero bella; dietro, il Bez ha Alex che gli sta col fiato sul collo e ha anche Francesco Bagnaia.

Siamo a poco più di metà gara e sventola di nuovo bandiera gialla al Sachsenring. La curva uno è fatale sia per Di Giannantonio sia, subito dopo, per Zarco. Ma non è finita qui, perché al ventunesimo giro, altra bandiera gialla. Dopo una grandissima prestazione, non c’è pietà neppure per Bezzecchi che, con una caduta molto simile a quella di Zarco, vede scivolare via il sogno di festeggiare il suo secondo posto. Come se non bastasse, al giro successivo, stessa curva uno, è nuovamente bandiera gialla: Ogura scivola e si porta via anche Mir.

Ora abbiamo al comando Marc, secondo Alex e terzo Bagnaia. Seguono poi i sopravvissuti Quartararo, Aldeguer, Miller, Marini, Binder, Fernández e Rins. Sì, viene da dire sopravvissuti, perché partiti in diciotto, sono riusciti a raggiungere la bandiera a scacchi in dieci. Cosa dire, la curva uno è stata davvero insidiosa e non ha perdonato in questa gara dei numerosi caduti. Ma a fare da contraltare a questo massacro, è stata la spettacolare bagarre finale del trio Miller, Marini Binder. Bagarre dalla quale esce vincente Luca Marini che, in curva 13, si porta in vantaggio e si prende il sesto posto. Meritato sesto posto per lui, che è rientrato dopo l’incidente nei test della 8 ore di Suzuka.

IL TERZO POSTO DI PECCO BAGNAIA

Eccolo che in questa domenica torna sul podio anche Pecco. Un Pecco reduce dalla Sprint di ieri che è stata poco soddisfacente. Pecco non è genio e sregolatezza, ma piuttosto prudenza e pacatezza. In medio stat virtus, sembra il suo motto. Quando c’è da spingere sa farlo, ma non ama strafare. E non lo fa nemmeno quando deve celebrare il suo terzo posto di oggi. Per lui questa si potrebbe definire la gara del sorriso a denti stretti. Nulla da togliere al campione Bagnaia, ma forse lo sa anche lui, che questo terzo posto è anche un po’ il frutto delle assenze di alcuni piloti infortunati e delle numerose cadute di altri alla dannata curva uno.

Benedetta Orsini Federici – Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Made in Italy, Confeuro: “Ok giornata ma più attenzione a piccoli e medi agricoltori ”

(ASI) “Il 15 aprile di ogni anno si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy, un appuntamento importante dedicato alla promozione della creatività, della qualità e dell’eccellenza produttiva italiana.

Roma, l’universita Niccolò Cusano celebra il ventennale col convegno sull’esame forense

(ASI) Si terrà il prossimo 21 aprile 2026 alle ore 10:00, presso l'Aula Magna dell'Università Niccolò Cusano, il convegno nazionale "Tra rigore e futuro: il destino dell'esame forense". L’iniziativa rappresenta un momento ...

CICPE: una piattaforma sicura e aperta in uno scenario mondiale incerto e frammentato

(ASI) Ha preso il via lunedì a Haikou, capoluogo della provincia di Hainan, la sesta edizione della China International Consumer Products Expo (CICPE), la manifestazione fieristica che apre le porte ...

La Fialdini la nuova Carrà !? Di Salvo Nugnes.

(ASI) La Rai investa su di lei come sta facendo con De Martino. Certe presenze televisive non si costruiscono a tavolino: si riconoscono al primo sguardo. Francesca Fialdini appartiene a ...

Teramo, convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India", sabato 18 aprile 2026 presso Conservatorio Braga (h 16.30)

(ASI) Teramo - Nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, a partire dalle 16.30, si terrà presso il Conservatorio Braga in Corso San Giorgio n. 14/16 il convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India". 

"Prima proteggere, poi promuovere": il manifesto di Romualdo Pettorino della CNA Orafi per l'artigianato

(ASI) Una Legge a dir poco storica la n. 34 del 2026 che pone un severo freno alla denominazione dell’artigianato che di fatto diventa protetto da una sorta di scudo contro ...

Caro-gasolio, Valdegamberi (Futuro Nazionale): “Servono regole chiare e sostegno immediato a imprese e contoterzisti”

(ASI)Verona — «Le criticità evidenziate da UNCAI sul caro-gasolio e sul credito d’imposta meritano la massima attenzione. Non possiamo permetterci misure confuse o scollegate dalla realtà operativa del settore ...

Sanità, M5S: “Riforma SSN  senza un Euro senza un senso, Governo bocciato”

(ASI) Roma – “Arriva una pesante bocciatura al disegno di legge della maggioranza sulla riforma del Servizio sanitario nazionale, che secondo Fondazione GIMBE ambisce a potenziare sia l'ospedale sia il territorio ...

Covid, Ruspandini (Fdi): Conte smetta di fare avvocato di se stesso e faccia chiarezza

(ASI) “L’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, finge disponibilità a chiarire sulla gestione del Covid ma in realtà non dimettendosi, come gli hanno chiesto il presidente Lisei e i ...

Elezioni ungheresi 2026: vittoria netta di Magyar e cambio di rotta politica

(ASI) Budapest - Le elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026 segnano un passaggio rilevante per l’intero scenario politico europeo.