(ASI) Perugia. Allo stadio “Renato Curi” di Perugia è andato in scena l’ultimo atto della stagione 2018/2019 del Campionato di Serie D. In campo, per lo Scudetto di categoria, Lecco ed Avellino. Vince la formazione biancoverde per 3-1 al termine dei calci di rigore, riportando il titolo in Campania dopo 6 anni dall’ultimo successo dell’Ischia Isolaverde.

La squadra irpina guidata da mister Giovanni Bucaro giungeva a questa finale dopo aver superato la Pergolettese con un secco 3-0 mentre il Lecco, allenato da Marco Gaburro, eliminando il Cesena con il risultato di 2-0. L'ultimo capitolo, di fronte ai presidenti Cosimo Sibilia della Lega Nazionale Dilettanti e Francesco Ghirelli della Lega Pro, ha visto quindi prevalere i biancoverdi al termine di una bellissima partita conclusasi sull’1-1 nei 90’ regolamentari. Al vantaggio lombardo firmato Riccardo Capogna, rispondeva per i “lupi” Santiago Morera quattro minuti più tardi. Dagli undici metri basteranno le reti di Morero e Di Paolantoni per chiudere la contesa a fronte degli errori degli avversari che falliscono tutti e 4 i tentativi. Sugli spalti del Curi anche il presidente del CR Umbria della LND Luigi Repace, Domenico Ignozza Presidente CONI dell’Umbria, il Segretario Generale della LND Massimo Ciaccolini, il Coordinatore del Dipartimento Interregionale della LND Luigi Barbiero ed il Segretario Mauro De Angelis. Presenti i Consiglieri del Dipartimento Giacomo Diciannove, Teresa Montaguti, Giuseppe Dello Iacono e Pietro Bertapelle. Al termine del match Matteo Trefoloni, Responsabile CAN D, ha premiato la quaterna arbitrale, Luigi Repace il Lecco mentre il Presidente Sibilia ha consegnato il trofeo all’Avellino. A fine primo tempo c'è stato anche spazio per la premiazione della Sangiustese, Società marchigiana che si è aggiudicata la Coppa Disciplina di Serie D. “Ho assistito ad un match intenso e corretto dove le due squadre non si sono risparmiate per portare a casa il trofeo. Bella la cornice di pubblico che si è resa, come le due finaliste, corretta e sportiva. La Serie D – ha aggiunto il numero uno della LND Cosimo Sibilia – si è confermata categoria di assoluto livello ed equilibrio come dimostrato anche dalla finale che ha messo di fronte una realtà del nord ed una del sud. Faccio i più sinceri auguri a tutte le neopromosse per la nuova avventura in Serie C e rivolgo i miei complimenti alle squadre finaliste della poule scudetto per lo spettacolo offerto”. Visibile soddisfazione anche per il Coordinatore della Serie D Luigi Barbiero che ha dichiarato: “L’ottima riuscita della manifestazione passa anche attraverso il coinvolgimento dei tifosi e delle Società. Ringrazio quindi, oltre alle due finaliste, il Foligno, il Gubbio ed il Perugia per la grande disponibilità dimostrata nei confronti dell’Interregionale, insieme al Comitato Regionale Umbria guidato da Luigi Repace che è stato fondamentale nell’organizzazione di questa bella giornata di sport”

Lecco – Avellino 1- 3 dcr (1 – 1)

Lecco (4-3-3): Safarikas; Corna, Carboni, Malgrati, Ruiu (37’ st Nocerino); Segato, Pedrocchi, Moleri; D’Anna (30’ st Draghetti), Capogna (30’ st Fall), Silvestro (15’ st Lisai). In panchina: Jusufi, Poletto, Meneghetti, Merli Sala, Ba. All. Marco Gaburro.

Avellino (4-2-4): Lagomarsini; Betti, Morero, Dionisi, Parisi; Matute (12’ st Pepe), Di Paolantonio; Tribuzzi, Alfgeme (16’ st Sforzini), De Vena (25’ st Ciotola), Carbonelli (12’ st Buono). In panchina: Da Dalt, Longobardi, Patrignani, Capitanio, Dondoni, Rizzo. All: Bucaro.

Arbitro: Marco Emmanuele di Pisa. Assistenti: Vincenzo Pedone di Reggio Calabria e Giovanni Dell'Orco di Policoro. Quarto uomo: Luca Zucchetti di Foligno

Reti: 10’ st Capogna (L), 14’ st Morero (A). Calci di rigore: Segato (L) palo, Morero (A) rete, Pedrocchi (L) parato, Pepe (A) parato, Lisai (L) palo, Di Paolantonio (A) rete, Fall (L) fuori. Angoli: 4-0 a favore del Lecco

Ammoniti: 14’ pt Parisi (A), 24’ pt Segato (L), 18’ st Moleri (L), 34’ st Pepe (A), 88’ st Di Paolantonio (A), 47’ st Pedrocchi (L). Recupero: 1’pt, 5’ st.

La gara

Fin dai primissimi minuti, la finale della “poule scudetto” regala emozioni ai circa 1.500 spettatori presenti sugli spalti: almeno 250 i sostenitori del Lecco e 400 quelli giunti da Avellino. Primo “botta e risposta” tra il 2’ e 3’ con De Vena che manda fuori di un soffio a portiere greco Safarikas battuto e tiro insidioso del lombardo Silvestro sul capovolgimento di fronte. Ancora Lecco al minuto 8 con D'Anna che si coordina per scoccare il sinistro ma svirgola il pallone. Al 19' grande occasione per l'Avellino ma Safarikas compie una gran parata su De Vena, da distanza ravvicinata. Pochi minuti dopo buona occasione per Capogna che, solo davanti alla porta, alza troppo il pallonetto che avrebbe potuto regalare il vantaggio al Lecco. Sul finale di primo tempo ci prova ancora D’Anna, da 25 metri, ma il numero uno irpino Lagomarsini blocca senza difficoltà. La prima frazione si chiude sullo 0-0 con tre occasioni per parte. Maggior possesso palla per il Lecco e Avellino più pericoloso in contropiede. Biancoverdi subito pericolosi in avvio di ripresa con Tribuzzi ma è il Lecco, al 10’, a colpire con Riccardo Capogna. Ripartenza di D’Anna che s'incunea dalla sinistra nell'area di rigore irpina e serve con un cross rasoterra Capogna che sigla l’1-0. Passano solo 4 minuti e l’Avellino pareggia con un gran gol di Santiago Morero: punizione di Di Paolantonio dalla destra e stacco di testa del numero 5 biancoverde a scavalcare Safarikas. Nonostante le due squadre non lesinavano sforzi per raggiungere la vittoria il risultato non cambiava al triplice fischio, consegnando alla lotteria dei calci di rigori l’esito della finale. Dagli undici metri la spunterà l’Avellino grazie ai due centri di Morero e Di Paolantonio. Per il Lecco, invece, nessuna marcatura dal dischetto con due pali e due conclusioni fuori dallo specchio della porta difesa da Ettore Lagomarsini.

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