(ASI) Potrebbe essere questo il titolo dell'articolo nel valzer degli allenatori che ha visto protagonista il Perugia Calcio. Con una nota sul suo sito ufficiale, la Società comunica di aver risolto in maniera consensuale il contratto (firmato il 9 di Aprile) e quindi il rapporto con l'allenatore Massimiliano Alvini insieme al suo staff. Le campane dI Cremona, neo promossa in Serie A, ,hanno fatto vacillare il tecnico di Fucecchio con il quale il Perugia aveva raggiunto in anticipo, prima la salvezza, poi gli spareggi promozione per la Serie A. La Società del Presidente Massimiliano Santopadre, si è subito mossa per cercare un nuovo allenatore ed ha fatto ricadere la scelta sul veterano e, uomo di grande esperienza della categoria B , campionato che si preannuncia tra i più difficili degli ultimi anni.
La scelta, come abbiamo detto è andata su Fabrizio Castori, tecnico di San Severino Marche che nel suo prestigioso curriculum vanta 10 promozioni (due in serie A (Carpi e Salernitana). La nuova guida del Perugia ha firmato un contratto annuale con rinnovo automatico in caso di playoff.
La presentazione del nuovo allenatore è stata fatta oggi insiema al suo gruppo di lavoro dal Direttore Sportivo Marco Giannitti che ha dichiarato: " Colgo l'occasione prima di passare la parola a Castori, per fare un ringraziamento a Gianluca Comotto per il lavoro svolto. Oggi siamo a presentare Fabrizio Castori uomo di esperienza. E' un giorno importante anche per il Perugia calcio che compie 117 anni." Mentre Fabrizio Castori ha detto: " Un ringraziamento per l'accoglienza ricevuta molto cordiale e calorosa. E' un motivo in più per ripagare al meglio la fiducia che mi e' stata accordata. Per ciò che riguarda i giocatori, mi farebbe piacere avere atleti che facciano parte della mia idea di gioco, calciatori attaccati alla maglia, che siano funzionali e con voglia di sacrificarsi. Ho scalato le categorie per aver vinto dei campionati. Non mi sento appagato. la passino che avevo 40 anni fa è la stessa che ho ora. Mi piace guardare avanti e non indietro. ho visto una squadra con dei concetti di gioco vicino alla mia idea. Questo significa che posso trovare una strada già aperta. Poi, sia il Presidente SIA il Direttore,mi hanno dato le giuste motivazioni per credere in questo progetto. Quest'anno la Serie B sarà molto dura in virtù anche di quelle squadre che sono retrocesse dalla Serie A. Sarà un campionato di B molto equilibrato. Dovremmo avere una squadra funzionale, una compagine che ha fame e che non abbia nessuna paura nell'affrontare questo campionato. Con Pagliari ci siamo sentiti e mi ha dato qualche consiglio sul Perugia. A me piace una squadra che dia battaglia che lotti; è questo quello che vuole il tifoso. Non mi piace guardare al passato; io guardo avanti. il calcio è fatto anche di rapporti spiacevoli e non mi piace parlare di chi mi ha preceduto. Di Alvini posso dire che ha fatto un buon lavoro. Il mio primo pensiero è di giocare sullo spazio, non palla addosso, ma con il giocatore che si smarca in movimento. Il Perugia questo tipo di gioco lo aveva. A Salerno ho trovato molta tensione; una situazione molto calda rispetto ad altre realtà da me allenate come Carpi. Capisco che anche Perugia sia una piazza affamata di calcio. Cercherò di fare del mio meglio. Voglio una squadra veloce che sia capace subito di attaccare l'avversario. Il mio primo pensiero che trasmetterò alla squadra è quello di attaccare subito la porta avversaria. La squadra dovrà essere convinta di fare un certo tipo di calcio. A me non piace fare prediche lunghe alla squadra; poche cose, ma che vengano subito recepite dai giocatori. Ho mille difetti ma so quello che voglio dai giocatori.
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