(ASI) Frosinone. Stadio bagnato, stadio fortunato. Ieri una pioggia copiosa ha accompagnato l'inaugurazione del nuovo bellissimo, moderno stadio "Benito Stirpe", la nuova casa del Frosinone. Benvenuti a casa, questo lo slogan dell'evento. 15.000 tifosi in delirio, tante famiglie, bambini gioiosi davanti a questo gioiello.

Anche per noi addetti ai lavori, ci siamo sentiti spaesati. Tanta la gioia nell'ammirare questa opera di ultima generazione. Terzo stadio di proprietà in Italia. Uno stadio da serie A. In tanti per un attimo abbiamo guardato indietro ricordando quello che era un vecchio campo di allenamento e quello che è diventato realtà. In questa nuova casa adesso tutti si aspettano di vedere e scrivere altre stupende pagine di storia. Un viaggio che inizierà ufficialmente lunedì sera contro la Cremonese, e ci sarà da aspettarsi il tutto esaurito. Un popolo fiero, orgoglioso che adesso gonfia il petto davanti a questa opera compiuta, tanto che adesso molti dovranno prendere esempio dalla società del presidente Stirpe. Il tutto per la visione di un uomo che tanto ha fatto per questa terra, il primo tifoso che da lassù in paradiso starà gridando di gioia. Questo visionario il Cavaliere Benito Stirpe a cui è intitolato lo stadio. E suo figlio Maurizio, ieri commosso, ha portato a termine il sogno del caro papà. Proprio il patron Maurizio Stirpe nella conferenza stampa di mercoledì ha detto che questa opera è stata tra le più belle della sua carriera di imprenditore. Tante le autorità ieri presenti. Dal governo, al gota dello sport nazionale, dell'industria nazionale. Il primo cittadino Nicola Ottaviani ieri nel suo intervento ha fatto riferimento al testo morale di Steve Jobs: "Siate affamati, siate folli", ricordando anche lui il primo tifoso Benito Stirpe. " Questo è uno dei giorni più belli della mia vita, e il fatto di aver portato a termine in un anno quest'opera è ancora più bella e speciale", le parole di un commosso Maurizio Stirpe. A tiro il ministro dello sport Luca Lotti presente all'evento che si è complimentato dicendo: "Un copia incolla nel resto d'Italia. Si aspettava da decenni la realizzazione di questo stadio in questo luogo. Importante per la città e tutta la regione. È stato portato a termine grazie alla lungimiranza del Frosinone calcio che ha creduto fortemente nella sua realizzazione". Parole di elogio anche da parte di Carlo Tavecchio, presidente della Figc che ha detto: "Magari tutte le strutture italiane fossero così. È un indirizzo strategico che viene da una provincia non tanto grande, con una struttura a modello d'uomo. Il presidente Stirpe è un grande industriale, una persona di prestigio per tutta la ciociaria. Questo stadio è frutto di programmazione ed investimenti. La cosa bella è che lo stadio è privo di barriere". Presente anche il numero uno di Confindustria Vincenzo Boccia: "Si tratta di un progetto frutto di una collaborazione pubblico-privata che va esportato nel resto d'Italia. Quando c'è volontà e visione politica le cose si fanno e anche in tempi brevi. Un esempio come quella della famiglia Stirpe che ama il proprio territorio". Non è mancato il presidente del Coni Giovanni Malagò: "Avevo promesso di venire, ne vale la pena vedere questo impianto, un gioiello da 16.000 posti, fatto nei pieni criteri Uefa. Ho girato tutto lo stadio, è quello che andrebbe fatto ovunque. Andrebbe preso da esempio ed esportato in tutta Italia. Complimenti a Stirpe e al Frosinone". Presenti anche il Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, il Vescovo Ambrogio Spreafico che ha benedetto lo stadio, il presidente della provincia di Frosinone Antonio Pompeo. Tra gli ospiti sugli spalti graditissimi ospiti gli ex allenatori Daniele Arrigoni, Alberto Cavasin, Guido Carbone e l'ex amatissimo direttore generale Enrico Graziani che ha vissuto tanti anni, tante emozioni che ha lasciato il cuore. Commossi ed increduli anche loro davanti a tanta bellezza e di quanta strada abbia fatto questa società con alla guida un capitano come il patron Stirpe. Su quello che eravamo e quello che siamo. Commosso il tecnico Moreno Longo: "Abbiamo vissuto una serata storica. Un evento speciale reso speciale dalle migliaia di persone venute stasera che ha ripagato gli sforzi della famiglia Stirpe. Una bellissima serata che ha emozionato tutti davvero. Questo stadio deve essere motivo di orgoglio. Dobbiamo noi ripagare adesso la passione che questa gente ci trasmette. Dobbiamo custodire questo questo stadio con amore e passione". La serata ha visto la partita tra gli uomini di Longo e la Primavera di mister David D'Antoni. 

Davide Caluppi - Agenzia Stampa Italia

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