(ASI) Benevento. Buono il risultato, meno la prestazione, almeno secondo i canoni di gioco cui il Perugia aveva abituato. Il Perugia ferma il Benevento sullo 0-0 con una prova di sostanza. Dopo trenta partite consecutive in gare ufficiali, i sanniti non segnano, e questo è già un titolo di merito per i grifoni. Sulla prova dei biancorossi restano riserve perché in campo, dopo la prima mezz'ora equilibrata, si è visto quasi solo il Benevento.

I sanniti sono una realtà della serie B e oggi hanno messo in difficoltà il Perugia presidiando tutto il campo, attaccando gli spazi e, soprattutto, giocando tra le linee con Falco, capace di non dare punti di riferimento. Nulla di clamoroso, un secondo tempo in trincea, ma sul piatto vanno messe le non perfette condizioni di Belmonte, la mancanza di ritmo gara di Ricci e Chiosa, chiamato in extremis a sostituire Monaco, indisposto. E poi c'era il Benevento, squadra che voleva vincere dopo due sconfitte consecutive. Finché le forze hanno retto, il Perugia ha tenuto botta. Molto possesso palla, anche se il Benevento teneva le maglie strette e i grifoni non riuscivano ad affondare, se non nei primissimi minuti a sinistra con Guberti. Per contro, i sanniti erano pericolosi in fase conclusiva, più del Perugia, che non trovava mai il guizzo finale. Poi, nella ripresa, il Perugia ha arretrato il baricentro, un po' per scelta, e più ancora per necessità, dando segno di maturità, perché quando non puoi vincere devi saper pareggiare. Scampato qualche pericolo, i grifoni hanno però avuto anche qualche situazione favorevole, come un contropiede 4 contro 2 fallito per un errore di Buonaiuto. Se la vittoria, pur gradita, e magari non del tutto meritata, avrebbe lanciato in orbita il Perugia, il pareggio lascia intatte tutte le possibilità. Martedì al Curi c'è il Carpi, altra grande pronosticata del torneo, ma oggi bastonata a Ferrara. Ci vorranno testa e gambe per cercare la vittoria, anche sperando che la situazione infortuni migliori.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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