(ASI) Ripartire da Perugia, preferendo la piazza Umbria alla Fiorentina ed ai soldi del Qatar, questa la straordinaria scelta di Rodrigo Taddei. Affascinato dal progetto biancorosso, dall'entusiasmo trasmessogli dal presidente Massimiliano Santopadre , da una tifoseria meravigliosa, calorosa e complice.

Ennesima conferma che anche dopo un decennio, la maglia del Grifo profuma ancora di serie A, profuma ancora di storia, ed è proprio di questa storia che Taddei ha deciso di far parte.

Dopo 9 meravigliose stagioni in giallorosso, nelle quali Rodrigo si è fatto apprezzare per classe, duttilità e spirito di sacrificio,  il campione brasiliano ha scelto il "Renato Curi" come teatro delle sue giocate, ha deciso di meravigliare noi col pallone tra i piedi.

Un leader silenzioso ed un professionista inappuntabile, così lo descrivono i suoi ex allenatori ed i suoi ex compagni, uno che dà tutto per la maglia che indossa. Approdato in Italia al Siena, dopo 3 meravigliosi campionati ha accettato l'offerta della Roma allora allenata da Luciano Spalletti e lì, ha mostrato tutto il suo valore. Stagioni magiche quelle vissute da Taddei sotto la guida del tecnico toscano, che prediligeva schierarlo sull'esterno per sfruttarne le doti nell'uno contro uno, la sua abilità in fase di rifinitura ed il suo feeling con la porta avversaria. Partita dopo partita la tifoseria giallorossa l'ha amato sempre di più, non solo per le sue indiscusse qualità tecniche o per le giocate sopra le righe che sovente sciorinava, ma anche, soprattutto per l'atteggiamento positivo, battagliero e per l'attaccamento alla maglia che settimanalmente mostrava.

In quest'ultimo decennio la Roma ha ripetutamente cambiato volto ed interpreti mantenendo pochi punti fermi, uno di questi punti fermi era proprio lui, Rodrigo Taddei. Perché ogni allenatore che si sedeva sulla panchina giallorossa rimaneva affascinato dalla sua sensibilità di piede e dalla sua intelligenza tattica, doti che, soprattutto nel calcio di oggi, risultano merce rara. Ha ricoperto quasi tutti i ruoli Rodrigo, esterno offensivo con Spalletti, terzino con Luis Enrique e mezz'ala con Rudy Garcia nella stagione appena trascorsa; a proposito chi l'estate scorsa lo reputava in parabola discendente data l'anagrafe, si è dovuto ricredere dopo lo splendido girone di ritorno del quale si è reso protagonista in questo 2014.

Oggi, a 34 anni compiuti, dopo 272 presenze e 36 reti in serie A, Taddei ha scelto di ripartire da Perugia, conscio di affrontare l'ennesima grande sfida della sua straordinaria carriera. E noi siamo ansiosi e trepidanti di ammirare il nostro nuovo numero 10.

 

Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia

 

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