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(ASI) “Magari la prossima la vinciamo 4 a 0” così disse Antonio Conte alla fine dell’amaro 0 a 0 di Genova e il tecnico juventino è stato un ottimo profeta, solo che ha vinto 5 a 0.

 

Show della Juventus, che ha letteralmente dominato una Fiorentina imbarazzante, spaesata e contestata. Dopo un’ora, infatti, la curva Fiesole ha abbandonato lo stadio, mentre i tremila juventini hanno assaporato finalmente il gusto di una sonora e storica vittoria. Al ‘6 la Juve ha subito fatto tremare i viola colpendo con Vucinic un palo (il terzo in due giornate), ma questo era solo il presagio del goal che sarebbe arrivato, con un passaggio sullo stretto di Pirlo al montenegrino che trafigge con un tocco pregevole Boruc.

Al 15’ però Cerci ha compromesso la partita con un fallo di reazione a De Ceglie: espulso e Juve che assapora la vittoria. Infatti, alla mezz’ora, su assist di un incontenibile Vucinic, Vidal ha siglato il suo terzo goal personale, ribattendo la respinta del portiere viola (dopo quello di Parma e Cesena).

A inizio ripresa Delio Rossi mette De Silvestri per Oliveira, la Fiorentina sembra più tonica, si fa vedere proprio con De Silvestri, ma ancora dopo uno scambio Vucinic-Marchisio, il montenegrino calibra un pregevole passaggio sulla testa di Marchisio. Juve che continua ad attaccare, ma Lazzari coglie un palo nell’unico intervento di Buffon, che più il portiere ha fatto il vecchio libero.

Lo stadio in subbuglio, ma la Juve ha fame e Pirlo, duetta con Vucinic e sigla il 4 a 0. Finito lo show? Tutt’altro perché Padoin subentrato a Vidal (altri cambi Quagliarella per Matri e Borriello per Vucinic), realizza il quinto goal, da posizione ravvicinata, da un tiro di Pirlo deviato. Una partita forse che si ricorderà per l’assenza della Fiorentina che per la maiuscola prestazione della Juve, che fa il bottino di goal, dopo una carenza che nelle ultime 4 partite aveva segnato 3 goal. Solo un fastidio l’ammonizione di Lichsteiner (e forse la panchina di Del Piero) che salterà la sfida con la grande delusa del campionato l’Inter, mentre il Milan affronterà la deludente e intermittente Roma: insomma le regine a confronto con le vecchie detronizzate regnanti.

Vittoria che ridà morale e che lancia un segnale al Milan, vincente a Parma, che però è ancora a +4; ma la sfida rossonera continua subito martedì per una calda semifinale di ritorno in Coppa Italia. Finalmente la Juve sulle sponde dell’Arno ha trovato l’ispirazione…

 

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