(ASI) Il Frosinone contro la squadra più forte d’Italia, contro i campioni fatta di campioni, ieri sera davanti al loro pubblico hanno dato vita ad una prestazione davvero sufficiente, determinati.

Gli uomini di Longo dopo la pessima gara contro la Sampdoria, hanno sfoderato una prestazione davvero importante. Hanno tenuto per 80’ imbrigliati gli uomini di Allegri con una gara attenta. Il calcio non essendo una materia certa, ha messo in luce, giustamente, i valori in campo. Quella fortuna che ancora una volta non è stata amica dei canarini e che nei minuti finali ha visto i bianconeri andare in rete prima col fenomeno, osannato dai tifosi, Cristiano Ronaldo e, allo scadere con Bernardeschi. Il risultato non c’è stato ma la prestazione sì. Adesso tutti si aspettano che i ragazzi di Longo comincino a fare punti sul serio, la casella gol fatti ancora è a 0. Mercoledì vedrà i ciociari all’Olimpico contro una Roma in piena crisi.

Longo contro la Juve apporta dei correttivi nella formazione, anticipata nella conferenza stampa del giorno prima, due innesti in difesa, uno a centrocampo e uno in attacco. In difesa Goldaniga prende il posto di Brighenti, mentre Capuano rileva Krajnc. In attacco esordio dal primo minuto per Campbell che rileva Ciano. Nonostante la differenza in campo di valori, di blasone, i canarini giocano una gara a viso aperto provando a ribattere colpo su colpo sin dall’inizio l’avversario. Al 7’ Pjanic salta bene il pressing giallazzurro servendo Ronaldo che con un diagonale supera Sportiello, ma sulla linea un attento Capuano compie il miracolo salvando il risultato. La Juve col passare dei minuti prende le redini in mano e al 20’ un intervento a terra del portiere ciociaro ribatte in diagonale del fenomeno portoghese.

Alla mezz’ora ospiti ancora pericolosi con una mezza rovesciata di Rugani che va alta di poco sulla traversa. I padroni di casa si abbassano troppo, fanno fatica sulle fasce a reggere le ripartenze dei bianconeri. Di tanto in tanto gli uomini di Longo cercano di spezzare la pressione ospite. Al 42’ buona incursione di Molinaro con cross per la testa di Perica, ancora una volta non pervenuto sino a questo spezzone di campionato. Il primo tempo si chiude qui. La ripresa si apre con i bianconeri subito in avanti, Betancur lascia partire un tiro che termina fuori di nulla. Allegri ruota di continuo i suoi per cercare di trovare spazio, ma i giallazzurri si difendono con ordin. Nei bianconeri esce Betancur ed entra Bernardeschi, passando così dal 4-3-1-2 ad un 4-2-3-1. Al 56’ errore di Ronaldo, che a due passi non sfrutta un cross perfetto di Chiellini con sponda di Mandzukic e calcia alto. Al 58’ sempre il portoghese prova a superare il portiere ciociaro con un tacco, ma è bravo a parare a terra. Al 68’ Bernardeschi va via sulla sinistra crossa per Cuadraro che calcia al volo all’altezza del secondo palo. Il neo entrato Cancelo mette un pallone al centro molto insidioso per Mandzukic ma il suo colpo di testa termina alto. Al 78’ una palla vagante in area canarina arriva sul secondo palo dove Alex Sandro calcia un bolide al volo un diagonale che esce di poco. Un minuto dopo ancora pressione ospite, dove Bernardeschi dal limite prova una conclusione deviata in angolo. E proprio da qui arriva il vantaggio dei campioni d’Italia, dove Ronaldo si trova davanti a Sportiello e facile facile segna lo 0-1. All’85’ i ciociari cercano di reagire con una punizione battuta da Ciano ma va alta sulla traversa. In pieno recupero gli ospiti fanno il secondo gol con Bernardeschi, palla persa al limite dell’area con l’ex Fiorentina bravo a ribattere.

Le interviste del dopogara. Moreno Longo in sala stampa ringrazia tutti per come hanno tenuto testa al blasone della “Vecchia Signora”. E’ soddisfatto della prestazione della squadra per tutta la gara.

Mister aveva fatto un pensierino al pareggio sino a quel momento dell’incontro?

“Non uno ma due. Arrivare a nove minuti dalla fine della partita senza prendere gol dalla Juve faceva ben sperare. Poi è arrivato e lascia l’amaro in bocca dal momento che è scaturito da due rimpalli. Difendendoci anche con ordine, sapevamo che potevamo prenderlo ma il modo in cui è accaduto lascia molto rammarico”.

La prestazione offerta dalla squadra può essere un punto di partenza per il proseguo del campionato?

“Abbiamo il dovere di fornire prestazione come quella di questa sera. L’ho detto dopo la brutta sconfitta contro la Sampdoria e l’ho chiesta ai ragazzi prima di questa gara. Non dobbiamo però aspettare la Juve per giocare bene. Sarò del tutto soddisfatto quanto vedrò che abbiamo acquisito continuità di rendimento. La prova di stasera mi ha soddisfatto, siamo partiti con ferocia”

Mercoledì c’è la Roma, che squadra troverete?

“Preferivo che vincesse. Avranno più motivazioni per rifarsi. Da questo punto di vista non siamo fortunati. Ci tocca una Roma arrabbiata”.

Ai microfoni dei giornalisti in sala stampa anche il tecnico Massimiliano Allegri. Voleva i tre punti come anticipato alla vigilia e li ha ottenuti, al cospetto di un Frosinone arcigno, ordinato in campo. Allegri sa bene che in questo periodo del campionato è fondamentale avere un rendimento costante di gioco, di risultati e di muovere la classifica. “Abbiamo fatto fatica - queste le prime parole di Allegri ai taccuini - ma sapevamo che sarebbe andata così perché loro venivano da un risultato pesante contro la Samp e avevano voglia di riscattarsi. Sapevamo che ci sarebbe voluto pazienza ed i ragazzi sono stati bravi proprio nell’attendere i momenti giusti per colpire”.

Ci è voluto la fine della gara per andare in vantaggio contro il Frosinone: “In questo tipo di partite, giocate su campi difficili, facciamo fatica a trovare la via del gol perché le squadre chiudono ogni linea di passaggio e diventa complicato distreggiarsi. Il Frosinone ha pressato, ha raddoppiato su ogni pallone, tanto che a un certo punto ho rivissuto la gara di due anni fa. Sembrava la fotocopia”.

Frosinone (3-5-2): Sportiello, Goldaniga, Salamon, Capuano, Zampano, Chibsah, Maiello (3’ st Crisetig), Hallfredsson (40’ st Cassata), Molinaro, Campbell (26’ st Ciano), Perica. Allenatore: Moreno Longo

A disposizione: Bardi, Ariaudo, Brighenti, Krajnc, Beghetto, Soddimo, Ciofani D, Pinamonti, Ghiglione.

Juventus (4-3-3): Szczesny, Cuadraro (24’ st Cancelo), Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Bentancur (11’ st Bernardeschi), Emre Can, Pjnic, Dibala, Mandzukic (40’ st Matuidi), Ronaldo. Allenatore: Massimiliano Allegri

A disposizione: Perin, Pinsoglio, Bonucci, Kean, Benatia

Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Mondi e Santoro. Quarto uomo: Marinelli. Uomo al Var: Mariani.

Marcatori: 81’ Ronaldo (J), 94’ Bernardeschi (J).

Ammoniti: Bentancur (J), Molinaro (F), Perica (F), Sportiello (F)

 

Davide Caluppi Agenzia Stampa Italia 

 

 

 

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