(ASI) La serie A Tim 2015/2016 si è appena conclusa, la zona retrocessione dopo le già dichiarate Verona e Frosinone, vede il ritorno in cadetteria anche il Carpi. Seppur gli Emiliani sono usciti vincitori dalla Dacia arena di Udine per 2 a 1 (grazie alla doppietta di Verdi), la contemporanea vittoria del Palermo per 3 a 2 contro l’oramai retrocesso Verona, ha chiuso ogni tipo di speranza per la squadra di Castori.


La settimana prima della partita non è stata tra le più tranquille, tanto che il Carpi ha chiesto alla FIGC maggiori controlli nella sfida tra Palermo e Verona per evitare combine e “Biscotti”. La suddetta partita è stata combattuta, con molti gol e nervosismo da entrambi i fronti con tanto di espulsioni per Morganella e Wszolek. Con i gol di Vasquez, Maresca e Gilardino, i Rosanero conquistano una salvezza (quasi isperata fino a 4 giornate fa) concludendo in positivo un’annata negativa con molti cambi in panchina ( Iachini, Ballardini, Viviani, Bosi, Novellino, Tedesco) e molte vicissitudini tra il Presidente Zamparini e i tifosi palermitani.
Rispecchiando i pronostici di inizio stagione, retrocedono le due società che hanno sorpreso e vinto la Serie B 2014/2015. Il Frosinone si è dovuto piegare a una Serie A fin troppo difficile per una rosa limitata e dal tasso tecnico mediocre. Riproponendo la squadra che ha vinto la Lega pro e Serie B, in molte partite i Ciociari si sono mostrati tenaci ma molto discontinui, guadagnando pochissimo nelle partite fuori dal Matusa. Ciofani si è mostrato un attaccante valido, Dionisi seppur discontinuo ha saputo adattarsi bene alla massima serie, infine Leali come il suo collega Bardi, si sono dimostrati giovani portieri dal grande valore. Eppure Stellone le sue chance le ha avute, mal sfruttate per inesperienza e per situazioni arbitrari non eccellenti.
Il Carpi a differenza dei ciociari ha avuto ben altra storia. Dopo la grande cavalcata dalla Lega Pro fino alla A era stata brava a non modificare l’ossatura della squadra, dando continuità ai risultati. L’Approdo nella massima serie invece, ha visto molti cambiamenti. Lasciando al Napoli un portiere in crescita come Gabriel, Brkic e Belec in molte partite hanno lasciato desiderare; gli arrivi di attaccanti come Matos e Borriello non hanno dato quella qualità necessaria in fase offensiva ed altri innesti come Gabriel Silva sono stati insufficienti. I troppi cambi non hanno permesso a Castori di gestire una rosa poco rodata, costando un esonero. Al suo ritorno si è visto un grande cambiamento, riproponendo titolari tutti i protagonisti della vittoria della Serie B, soprattutto Jerry Mbakogu (mancato per quasi tutta l’andata per un lungo infortunio), affiancato da un Lasagna in grande crescita. Tra vittorie importanti come il 4 a1 contro il Genoa e sconfitte decisive, il Carpi ha potuto fino all’ultima giornata giocarsi una salvezza che non sarebbe nemmeno stata demeritata, lasciando in un solo anno la serie A, non potendo fare come il vicino Sassuolo un ennesimo miracolo “emiliano”.

Carlo Sampogna – Agenzia Stampa Italia

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