(ASI) TORINO - Cuore, sacrificio, orgoglio, senso di appartenenza, rispetto per la storia, difesa a 4, derby, Filadelfia. Ecco la ricetta di Sinisa Mihajlovic, nuovo tecnico del Torino, presentato questa mattina al Grand Hotel Sitea di via Carlo Alberto a Torino, primo atto della nuova era dopo cinque anni targati Giampiero Ventura.


SANGUE E ARENA. Ha toccato tanti punti Mihajlovic, prediligendo - come si conviene ad ogni prima volta - quelli più cari al tifo granata, a cominciare dal tremendismo e dalla storia: «È un grande onore essere qui, a Torino si respirano pagine di storia e quelle granata sono le più belle, drammatiche e intense della storia del calcio italiano. Questo club è fatto di anima, cuore, orgoglio e sudore. Il Toro è abituato a stare nell’arena, qui si vuole combattere senza paura, quindi è un club che mi assomiglia».
SUPERGA. Inevitabile il pensiero agli Invincibili del Grande Torino: «Ho chiesto al presidente di andare a Superga, gli Eroi non invecchiano mai e noi dobbiamo essere alla loro altezza ogni minuto che passeremo in campo».
IL DERBY. Il tecnico di Vukovar prosegue poi sulla rivalità con la Juventus, in particolar modo sulla gestione emotiva del derby, probabilmente l’unica grande pecca della passata gestione tecnica (solo una vittoria nelle ultime nove stracittadine): «Chi non è motivato in un derby o ha bisogno di motivazioni da me è meglio che cambi mestiere. Il Toro ha dimostrato in questi anni di potersela giocare sempre. È vero, il derby non è una partita come le altre, ma allo stesso tempo porta sempre 3 punti e non 6. Come si prepara? Le motivazioni nascono da sole nei calciatori».
MODULO? ADDIO DIFESA A 3. Il temperamento di Mihajlovic è noto, un po’ meno la sua filosofia tattica, anche perché alla bella parentesi in blucerchiato è seguita quella tutt’altro che fortunata al Milan: «Io gioco per vincere, non per non perdere. Quindi la mia squadra deve essere offensiva ma allo stesso tempo anche sapere difendere. L’equilibrio è la cosa importante». Ancora riserve sul modulo che adotterà in questa nuova avventura, anche perché prima è necessario attendere l’evolversi del mercato e valutare la rosa a disposizione. Una cosa è certa, con Mihajlovic stop alla difesa a tre: «In carriera ho adottato diversi moduli, tranne quelli che prevedono la difesa a tre. Credo che dopo 5 anni a Torino vorranno vedere qualcosa di diverso. In generale, comunque, tutti dovranno avere la voglia di sacrificarsi e di soffrire. Tutti uniti possiamo tornare in Europa. Faremo di tutto per andarci e certamente non ci tireremo mai indietro ».
MERCATO, MAKSIMOVIC, GLIK. A proposito di mercato: «Non sto a guardare i nomi, perché in campo ci vanno voglia e fame. Io voglio solo gente che abbia la volontà di stare al Toro». Assist perfetto per fugare i dubbi legati ad alcuni pezzi pregiati della rosa granata, sul futuro dei quali si fa un gran parlare in questi giorni. Su Maksimovic, ad esempio, è categorico: «Lo conosco bene, ma se non è motivato è inutile che stia qui. L’ho portato io in nazionale gli ho spiegato la situazione e sa bene come funziona. Se vuol restare bene, se preferisce cambiare vediamo se c’è una squadra per lui che soddisfi le richieste del club, altrimenti resta qui, si siede e sta a guardare».
Un altro pezzo del Torino di Ventura che potrebbe salutare la Maratona è capitan Glik: «Per caratteristiche è l’idolo della piazza e può fare ancora bene. Sa essere grintoso come piace ai tifosi e, come ho detto, a noi servono sia giocatori di carattere che giocatori tecnici».
IL LAVORO SUI GIOVANI. La passata esperienza sulla panchina del Milan ha dato a Mihajlovic la fama di talent scout, di tecnico con il coraggio di lanciare nel grande calcio anche calciatori giovanissimi, vedi Donnarumma: «Io non guardo l’età: se mi dimostra di avere qualità importanti, metto in campo un giocatore anche molto giovane. Ci saranno tante possibilità per i giovani ma sicuramente giocherà chi se lo merita: se ritengo che un giocatore è pronto lo faccio giocare, anche se ha meno anni di un altro».
VENTURA. «È uno dei miei allenatori preferiti. Lo chiamerò per chiedergli qualche consiglio. Questa sarà sempre casa sua e quando vuole può venire a visonare i nostri potenziali giocatori della Nazionale».
PORTE APERTE AL FILA. Infine, il Filadelfia, la storica casa granata, che riaprirà i battenti proprio sotto la gestione Mihajlovic e che lo stesso tecnico ha visitato nel pomeriggio in compagnia del Presidente Cairo e del Dg Antonio Comi: «Non vedo l’ora sia pronto. È un onore essere l’allenatore del ritorno al Filadelfia. Sicuramente alcuni allenamenti saranno a porte chiuse, altri a porte aperte, nel bene come nel male, anche in caso di contestazioni. Non ho nulla da nascondere».

Attila J.L. Grieco – Agenzia Stampa Italia

Foto: Torino FC.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Civismo di facciata: quando le unioni improvvise nascondono più ombre che idee

(ASI) Ad Attigliano, piccolo borgo umbro di quasi duemila abitanti, alle prossime elezioni comunali si confronteranno due candidati: Daniele Nicchi per Il Polo per Attigliano e Leonardo Fazio per Scelta ...

A Chieti un convegno su Medio Oriente, Iran e lo Stretto di Hormuz

​Chieti - Lunedì 11 maggio 2026, alle ore 17.30, il Caffè Letterario di Chieti Scalo ospiterà un dibattito di alto profilo con esperti di storia, politica e relazioni internazionali.

Col ritiro degli Usa, l'Italia puo riacquistare la piena sovranità  militare persa nel 1945

  ​(ASI) Chieti - Con la minaccia del Presidente Usa Donald Trump di ritirare le truppe in Europa e in Italia e l'arroccamento del Ministro Crosetto in difesa dei vecchi ...

“Sciacca Coral”, presentato all’Università Vanvitelli il libro di Enzo Liverino, uno dei massimi esperti mondiali del settore e socio CNA.

​(ASI)È  stato presentato nella prestigiosa cornice dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” il libro di Enzo Liverino “Sciacca Coral: Story, Seduction and Sustainability”, un’opera omnia sulla grande tradizione ...

Il diavolo veste Prada vent’anni dopo, e noi dove siamo? di Elisa Fossati

(ASI) Rivedere Il diavolo veste Prada oggi, con i suoi personaggi vent’anni dopo, non è solo un esercizio di nostalgia. È qualcosa di più sottile. È un confronto. Li ritroviamo tutti cambiati, ...

Calcio nel caos, solo gli arbitri nella bufera? Il punto di Sergio Curcio

Calcio nel caos, solo gli arbitri nella bufera? Il punto di Sergio Curcio

Agricoltura, Confeuro e Labor in Puglia tra ascolto e formazione

(ASI) “Non si ferma il tour della Confederazione Agricoltori Europei e di Labor, ente promosso dalla Confeuro, in giro per l’Italia al fine di ascoltare le istanze di cittadini ...

La scuola che vorrei premia l’IC Città dei bambini di Mentana

(ASI) Roma. L’IC Città dei Bambini di Mentana conquista anche Unicef Italia e i Vigili del fuoco.

Europa, Squarta lascia il segno su un dossier decisivo: accolte molte proposte di Fratelli d’Italia-ECR per cambiare le regole che incidono su imprese, lavoro e famiglie  

(ASI) “Questo è uno di quei dossier europei che sembrano lontani, ma in realtà incidono sulla vita quotidiana dei cittadini molto più di quanto si immagini. Dentro queste decisioni ci sono ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Contrasto povertà è sfida di civiltà. Agire subito” 

(ASI) “Negli ultimi anni, la povertà sta diventando un fenomeno sempre più visibile nelle nostre città. Non si tratta più di casi isolati: uomini, donne e famiglie intere sempre più ...