(ASI) Crotone. La strana coppia, quella che ad inizio stagione faticava a trovarsi, potrebbe aver lanciato la Juve verso il sesto scudetto consecutivo.

Il duo Mandzukic-Higuain, infatti, con un letale uno-due nella fase centrale della ripresa, decide una partita che ad un certo punto avrebbe potuto diventare la più classica delle trappole che vanno di scena in provincia. Ed invece, una Juve più cinica che spettacolare ( e che ad inizio gara rinuncia sia a Pjanic che ad Alex Sandro) si impone con merito su un Crotone tenace ma poco propositivo.                 

La cronaca - Nel primo tempo la Juve fatica a rendersi pericolosa con continuità dalle parti di Cordaz.
L’ordinato ma sterile 4-4-2 messo in campo da Nicola fa sì che i bianconeri trovino raramente i varchi giusti per fare male al Crotone.
L’innovativo teorema attuato ad Allegri nelle ultime settimane (ci scuserà Pitagora che qui è di casa) non dà, infatti, i frutti sperati.
E così, dopo 28’, l’ex tecnico del Milan si traveste da Archimede, ideando un cambio tattico che sveglia un minimo la sua squadra.
Come? Cambiando il tridente alle spalle di Higuain, con Pjaca (un po’ molle) che scivola a sinistra, Dybala (il più intraprendente) che compie il percorso contrario, lasciando a Mandzukic il compito di aggirarsi alle spalle del Pipita.
Da quel momento in poi, i campioni d’Italia, piuttosto lenti per l’intera prima mezzora, si fanno più incisivi.
Al 33’ Mesbah atterra Dybala in area. L’arbitro lascia proseguire ma qualche dubbio c’è.
Due minuti più tardi, “la Joja” e Dani Alves dialogano in puro stile sudamericano, mettendo nelle condizioni Higuain di calciare senza che questi spaventi più di troppo Cordaz.
Proprio sul finire del primo tempo, arriva la grande occasione della prima frazione: l’estremo difensore rossoblu respinge di puro istinto un colpo di testa di Pjaca, poi Ferrari sulla linea ribatte un tiro sporco di Dybala che avrebbe potuto far saltare il banco fin dal primo tempo.
Dopo l’intervallo lo spartito cambia leggermente.
Pur non facendo nulla di trascendentale, la Juve è adesso più brillante, anche perché la manovra si sviluppa con un pizzico di velocità in più.
L’episodio che cambia davvero la sfida si materializza al 15’: Mandzukic si avventa su una respinta di Cordaz in seguito ad un colpo di testa di Asamoah, realizzando il gol che rompe l’equilibrio.
Sotto 1-0 il Crotone fa quello che può, pochino per la verità. Un colpo di testa debole di Ceccherini e , più in generale, una strenua resistenza che si sgretola definitivamente tredici minuti più tardi, quando Rincon verticalizza per Higuain che salta Cordaz e chiude, di fatto, la contesa.
Contesa chiusa, dunque, anche e soprattutto grazie al contributo della strana coppia. Quella che potrebbe aver lanciato la Juventus verso la vittoria del sesto scudetto consecutivo.

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ferrari, Ceccherini, Mesbah; Sampirisi (25’ Acosty), Capezzi, Barberis, Stoian; Falcinelli (39’ st Suiljc), Tonev (32’ st Trotta). (A disposizione: Festa, Viscovo, Claiton, Nalini, Kotnik, Cuomo, Dussenne, Martella, Nwankwo). All. Nicola.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci (32’ st Barzagli), Rugani, Asamoah; Khedira (25’ Pjanic), Rincon; Pjaca (43’ st Sturaro), Dybala, Mandzukic, Higuain. (A disposizione: Neto, Audero, Benatia, Alex Sandro, Mattiello, Lichtsteiner, Cuadrado). All. Allegri.
Arbitro: Valeri.
Marcatori: 15’ st Mandzukic, 29’ st Higuain
Note: Ammoniti: Bonucci

Carlo Forciniti - Agenzia Stampa Italia

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