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Calcio Serie A

Calcio Serie A-Frosinone: Brividi, emozioni e spettacolo

(ASI) Frosinone. Una domenica quella della 14a giornata di campionato della Serie A che i tifosi canarini difficilmente possono scordare. Spettacolo, dominio incontrastato del campo, poi tanta paura allo stato puro. Una gara quella con l’Hellas Verona condita da molti ingredienti che hanno prodotto un’unica ricetta, la più deliziosa: la vittoria e tre punti in cassaforte.

Di Davide Caluppi 30 Novembre 2015 – 18:04 4 min di lettura

I canarini amano far soffrire, troppo per i nostri gusti, i propri sostenitori. Come sono e lasciano perplesse le sostituzioni effettuate da Stellone al 3-0 netto. Di lì a poco gli scaligeri hanno avuto un sussulto tanto da rifilare due gol ai ciociari, con la paura che saliva e il fischio che non arrivava mai.

Altro dato della partita: gli uomini di Stellone hanno giocato per gran parte con l’inferiorità numerica dei veronesi, per l’espulsione del portiere Rafael. Nel calcio si sa le partite vanno chiuse quanto prima e senza spezzare l’equilibrio della squadra. I giocatori devono baciare la Dea bendata dalla loro parte. Incamerano punti pesanti, facendo raschiare il fondo del barile agli scaligeri ultimi in classifica e la panchina di Mandorlini a rischio esonero. Stellone si affida al suo amato 4-4-2, con il rientro di Dionisi in coppia con Daniel Ciofani, Sammarco in cabina di regia a fianco di Gori. Mandorlini si affida al 4-3-3, con tante assente e defezioni. Al fischio d’inizio i canarini fanno capire che vogliono vincerla non concedendo un millimetro di campo. I veneti cercano durante i 90’ Toni a tutti i costi, marcato a uomo da Blanchard che non gli concede nulla. Al 7’ progressione di Rosi. Angolo per i ciociari batturo da Soddimo, sponda di Diakité per Daniel Ciofani che svirgola fuori di poco. Frosinone arrembante, ragionatore. Il Verona oltre Toni, si affida alle giocate di Viviani. Al 19’ la svolta della partita: Rafael in uscita para un cross di Rosi, preso da un raptus di follia da una gomitata a Paganini dentro l’area di rigore. Per l’arbitro Rizzoli, rigore netto e rosso diretto per Rafael. L’Hellas in dieci. Tra i pali entra Gollini classe ’95, esce Siligardi. Sul dischetto si presenta Daniel Ciofani che timbra l’1-0. Al 33’ il Frosinone spreca il 2-0: sponda di Dionisi per Sammarco che tira in porta parato da Gollini, Paganini ad un metro si divora il 2-0. Il raddoppio però è nell’aria: Crivello che dalla sinistra pennella un cross al bacio per Daniel Ciofani che di testa la mette alla sinistra di Gollini. Al secondo tempo Mandorlini inserisce Pazzini per Gomez. Ma nemmeno il tempo di ragionare che si va sul 3-0: palla di Soddimo al centro, tocco vellutato di Sammarco per Dionisi che con freddezza fa il tris.

Poi la paura. La girandola di cambi da una parte e dall’altra. Cambi canarini che non sortiscono qualità, soprattutto per il cileno Castillo sempre più una meteora. Troppa presunzione da parte di Stellone. Al 23’ bravo Toni a fare perno su Bertoncini a limite. Sul pallone Viviani, ex Latina, che la infila nell’angolino per il 3-1. Barriera schierata male. Al 32’ il Verona ci crede tanto da fare il secondo gol: su angolo di Viviani colpo di testa di Moras lasciato solo soletto. E questo in serie A la paghi. Come la presunzione per dei cambi che lasciano davvero perplessi. Al 3-2 il Verona ci crede tanto da attaccare con tutta l’anima. Il Frosinone da dominatore tutto d’un tratto si sente all’angolo. Il Matusa è una bolgia, mista di rabbia per la tanta sofferenza e i minuti che non passano mai. Al termine dei tre minuti di recupero vince ma soffrendo troppo. Un grazie anche a Rafael

 

                                              

 

Frosinone (4-4-2): Leali, Rosi, Diakité, Blanchard (16’ st Bertoncini), Crivello, Paganini, Gori, Sammarco, Soddimo (27’ st Frara), Dionisi, D. Ciofani (20’ st Castillo). Allenatore: Roberto Stellone

A disposizione: Zappino, Gomis, Tonev, Gucher, Longo, Verde, Chibsah, Carlini, M. Ciofani

Hellas Verona (4-3-3): Rafael, Pisano, Bianchetti, Moras, Souprayen, Ionita (11’ st Greco), Viviani, Hallfredsson, Siligardi (21’ pt Gollini), Toni, Gomez (1’ st Pazzini). Allenatore: Andrea Mandorlini

A disposizione: Coppola, Helander, Winck, Badan, Checchin, Guglielmelli, Wszolek

Arbitro: Rizzoli di Bologna, assistenti: Passeri di Gubbio e Colella di Padova. Quarto uomo: Dobosz di Roma. Addizionali: Irrati di Pistoia e Pairetto di Nichelino

Marcatori: 21’ e 40’ pt D. Ciofani, 3’ st Dionisi, 23’ st Viviani, 31’ st Moras

Ammoniti: 18’ pt Souprayen, 42’ pt Blanchard, 46’ st Viviani, 15’ st Hallfredsson, 18’ st Moras

Espulso: 19’ pt Rafael

Davide Caluppi -Agenzia Stampa Italia 

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