(ASI) In questa 34° giornata Juventus e Roma vincono ma soffrono; i bianconeri battono di misura il Bologna allo Stadium grazie ad una rete di Pogba nella ripresa, mentre i giallorossi colgono un prezioso 1-0 (Nainngolan) sul campo della Fiorentina. Quinta vittoria consecutiova per il Milan di Seedorf, che travolge 3-0 il Livorno. L'inter batte 2-0 il Parma nello scontro diretto per la zona Europa league. Questi i Top&Flop di giornata.


TOP
Antonio Candreva: Trascinatore a 360 gradi. Già da qualche stagione ci si aspettava da lui il definitivo salto di qualità, ora finalmente, Candreva si è stabilizzato su standard di rendimento degni di un campione. La doppietta contro il Torino, corroborata da una prestazione stellare, non ha fatto che confermare le doti di leader, la freddezza (il cucchiaio su rigore ne è l'esempio lampante) e la grinta dell'87 biancoceleste, che coi suoi sotto di un uomo ed nel punteggio, ha realizzato in extremis il 3-3 dando sfoggio di un opportunismo sotto porta degno di un centravanti di razza. In pochi hanno già la certezza di giocarsi il mondiale brasiliano e lui è tra quelli, d'altronde rinunciare alle sue doti nell'uno contro uno, alle sue immense qualità balistica ed ai suoi cross, sarebbe francamente folle..
Radja Nainngolan: LA cifra sborsata è stata notevole, ma la Roma ha messo a segno un colpo eccezionale, accaparrandosi un centrocampista totale. L'impatto di Nainngolan in giallorosso è stato fenomenale, la completezza del suo repertorio ha fatto sì che si inserisse alla perfezione nei meccanismi tattici di Garcia, il quale una volta schierato titolare per la prima volta, non l'ha più tolto. Ora, complice l'infortunio di Kevin Strootman, il belga è di fatto il fulcro della mediana giallorossa, recupera un'infinità di palloni, imposta, si inserisce con continuità nell'area avversaria e segna con discreta regolarità. Al termine di una settimana agitata, che l'ha visto comparire sui giornali reo di aver litigato con la moglie tanto da arrivare alle mani (tesi poi smentita dalla stessa coniuge), Radja ha risposto con una prestazione fantastica a Firenze, coronata dallo splendido gol-partita in scivolata realizzato al termine di un perfetto inserimento.
Clarence Seedorf: Ora il Milan è suo. Dopo gli iniziali dubbi sulle sue reali capacità di allenare, e dopo una sequela di risultati negativi corroborati da pessime prestazioni difensiva, Seedorf ha continuato a lavorare con pazienza e fiducia sulla mentalità dei suoi calciatori ed insegnando loro la sua idea di calcio, basata sulla tecnica, su un possesso palla fluido e veloce e sui fraseggi dei trequartisti. Risultato? I rossoneri hanno pian piano cominciato a mettere in pratica quanto professatogli dall'allenatore, mostrando un calcio di qualità, arioso dal centrocampo in sù senza però rinunciare all'equilibrio (il principale problema di qualche mese fa). Ne sono conseguite 5 vittorie consecutive, che hanno consentito al Milan di riproporsi con veemenza per un piazzamento in Europa League.
Eusebio Di Francesco: Col senno di poi non si va da nessuna parte, ma se il presidente Squinzi non avesse avuto la malaugarata idea di cacciare il tecnico abruzzese a metà campionato, salvo poi richiamarlo dopo 6 giornate, probabilmente il Sassuolo navigherebbe in acque molto meno cattive. Già perchè dopo un discreto avvio di stagione, culminato col 4-3 in rimonta rifilata al Milan (poker di Berardi), gli emiliani hanno subito un leggero calo e farne le spese è stato l'allenatore. Dopo la disastrosa parentesi Malesani, Di Francesco è stato richiamato e la rosa che gli è stata consegnata, era stata completamente stravolta dal mercato di gennaio. Ciò nonostante con l'allenatore abruzzese in panchina, il Sassuolo ha ricominciato a giocare a calcio, Berardi e Zaza hanno ricominciato a segnare, e sono arrivati 7 punti nelle ultime 3, nonchè la preziosissima vittoria di sabato sul campo del Chievo. Salvarsi resta un'impresa, soprattutto guardando il calendario, ma per Di Francesco e i suoi ragazzi ora c'è qualche speranza in più.
FLOP
Alessandro Matri: Premio alla stagione più che alla singola partita. Approdato a Milano per 12 milioni (operazione che scatenò le ire di Conte!!?), il centravanti ex CAgliari e Juve ha impattato come peggio non poteva in rossonero, realizzando una sola rete e mangiandosi una quantità imbarazzante di gol. Spedito in prestito s Firenze per sostituire l'infortunato Gomez, dopo la doppietta nella gara d'esordio contro il Catania, è di nuovo sprofondato nel tunnel, inanellando una serie di prestazione largamente insufficienti e vanificando una serie illimitata di occasione per metterla dentro. L'emblema della stagione di Matri è stata proprio la gara contro il Milan che l'ha visto mancare 3 clamorose occasioni da gol, coi viola che hanno perso 2-1. Nelle ultime apparizioni Montella l'ha relegato in panchina preferendogli addirittura Matos, e pensare che a inizio di stagione per lui si parlava di mondiale..
Marek Hamsik (Napoli): Sempre meno decisivo, sempre più cedibile. Lo slovacco ha subito un involuzione notevole, che non può più essere giustificata dall'infortunio subito mesi fa. Decisivo in negativo, è probabilmente stato il cambio di modulo, che ha stravolto le sue mansioni tecniche e tattiche. Già perchè se con Mazzarri Hamsik partiva dalla linea di centrocampo, agiva da playmaker e si inseriva a getto continuo nell'area avversaria, con Benitez agisce da trequartista, ha meno velleità di inserimento e tocca molti meno palloni. Insomma il 4.2.3.1 ne ha di fatto alienato le caratteristiche e una volta venuta meno la fiducia, "Marekiaro" si è stabilizzato su standard di rendimento inversamente proporzionali alle sue qualità. Là davanti se uno tra Higuain, Mertens, Callejon e lui dovrà essere sacrificato, indovinate su chi ricadrà la scelta.
Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia

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