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(ASI) SIENA – Sembrava che quel gol di Neto al 26’ del primo tempo avrebbe regalato punti preziosi in chiave salvezza al Siena e invece la qualità della Roma alla distanza esce fuori, nonostante un primo tempo non proprio brillante da parte dei giallorossi. All’Artemio Franchi – Montepaschi Arena finisce, infatti, 1-3 tra la Robur di Serse Cosmi e i lupi di Zeman. Una Roma che parte aggressiva nei primi minuti, e che fa sì il gioco ma che finisce sempre per sparare a salve, prima con Castan, poi con Florenzi. Il Siena, invece, si rende pericoloso in un paio di contropiedi senza, però, impensierire mai davvero Goicoechea. Poi al 26’ ecco che arriva il colpo di genio del portoghese Neto che con un’inzuccata su corner di Valiani fredda la Roma, siglando la sua prima rete stagionale. Solo un minuto dopo è sulla testa di Rosina l’occasione del raddoppio. La squadra di Serse Cosmi sembra che abbia ben ingranato dimostrandosi compatta e aggressiva e per nulla intenzionata a lasciarsi intimorire dagli avversari. Nel primo tempo poco altro c’è da annotare se non una punizione del capitano, Francesco Totti che Pegolo neutralizza con un ottimo intervento dei suoi. Si va negli spogliatoi con il vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa, però, inizia una nuova partita. La Roma, infatti, torna in campo con un altro piglio e molto decisa a tenere in mano il pallino del gioco. Il Siena, dunque, non fa altro che schiacciarsi nella sua metà campo, lasciando in pratica fare tutto agli ospiti. La sensazione che il gol del pari stia per arrivare diventa realtà al 18’ quando Florenzi smarcato sulla destra crossa al centro dove Destro di testa supera Pegolo. E il gol dell’ex, con tanto di esultanza è servito. I tifosi della Robur non gradiscono e non tardano a dimostrarlo. Nonostante sia ancora la Roma a destare maggior preoccupazione ai padroni di casa, prima con un sinistro di Pjanic, poi con Totti che sfiora la traversa, la partita avviata ormai alla conclusione dà l’impressione che possa finire anche in parità. E invece, l’astuzia di Zeman nell’ azzeccare il cambio Tachtsidis/Perrotta, con il ritorno di Bradley in cabina di regia, viene premiata. Al 41’, infatti, è proprio l’ex campione del mondo a dare la svolta ad un match che sembrava ormai concluso, approfittando di una respinta corta di Rubin e infilando nell’angolino alla destra di Pegolo. L’ultimo schiaffo, quello del 3-1 arriva, invece, proprio dall’ex Destro che se ne va via in contropiede e su assist di Pjanic mette la parola fine alla gara vinta in rimonta dalla Roma.

Cristina Biondi - Agenzia Stampa Italia

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