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(ASI) E’ tempo di derby. Dopo tre anni  (l’ultimo 1 a 0 con rete di Chiellini) ritorna il derby della Mole la Juve vuole dimenticare il passo falso di San Siro, mentre il Toro aspetta il colpaccio che manca da diciassette anni (2 a 1 con doppietta di Rizzitelli). Ma questo derby è il primo da separati in casa e il primo allo Juventus Stadium. Toro, quindi, in trasferta in tutti i sensi e per la prima volta nella tana degli odiati e implacabili cugini. Conte tiene a riposo Vidal e anche Chiellini risfoderando il 4-3-3, con la coppia consuatea Barzagli, Bonucci davanti a capitan Buffon sugli esterni Lichsteiner e lo juventino doc De Ceglie a centro campo Pogba affianca Pirlo e Marchisio, Vucinic punta e a sostegno un altro che manca da un po’, Giaccherini, e  lo juventino 100% Giovinco per segnare il suo nome nella storia del derby. Per il Toro Ventura  4-2-4 Bianchi e Meggiorini al centro gli ex viola Cerci e Santana sugli esterni. A centrocampo Basha e Gazzi, dietro la colonna Ogbonna affiancato da Glik, D’Ambrosio, Darmian in porta Gillet.

Ritmi subito alti, con coreografie e cori spettacolari. Al 3’ prima conclusione juventina di Vucinic servito da Giaccherini, ma la palla è troppo esterna. Poco dopo Cerci ha una buona occasione con cross di Santana,  ma la palla è troppo lunga per questione di centimetri. Torino all’assalto e che sfida a viso aperto la Juve, che non convince del tutto nelle battute iniziali e che soffre le spinte granate e l’asfissiante possesso palla. Giaccherini sembra il più pimpante dei suoi e l’unico che spinge e serve palloni a Vucinic, ma Meggiorini blocca Pirlo e quindi il gioco bianconero, Santana e Basha spingono ossessivamente.  Al 15’ Vucinic sale in cattedra beve due difensori e si fa atterrare al limite dell’area. Pirlo alla battuta, ma la difesa respinge. La Juve capisce che nell’uno contro uno può farcela, ma la ragnatela granata è ben solida e nei primi 20 minuti nessuna conclusione pericolosa della Juve. Primi ammoniti De Ceglie per un fallo su Cerci e poi Basha per uno su Marchisio. Al 25’ occasionissima Toro, Meggiorini che supera Bonucci e anticipa Buffon, ma la palla va sul fondo per un nonnulla. Poco dopo la Juve reagisce e alza i ritmi, si fa pericolosa prima con un cross di De Ceglie, Gillet non trattiene, ma Pogba commette fallo sull’estremo difensore granata e poi insiste soprattutto con Vucinic. Al 30’ primo impegno serio per Gillet da fucilata di Pogba, che non trattiene e poi Glik che spazza. Toro che perde la bussola del gioco, con Pirlo che detta le regole del gioco e fa salire la sua squadra, facendo arroccare il Toro. Pogba al 35’ impegna ancora Gillet che devia per il quinto calcio d’angolo. Bianchi alza un attimo la testa e prova un tentativo dalla lunga distanza. Ma al 36’ Glik impazzisce ed entra durissimo a forbice su Giaccherini, Rocchi non ha dubbi: espulso direttamente. Giaccherini si riprende, ma si era temuto per lui dopo il gesto folle di Glik. Ventura cambia le carte in tavola esce il marcatore di Pirlo Meggiorini per Di Cesare. Poi Pogba s’infila in area e Basha lo atterra: rigore. Pirlo alla battuta, ma sbaglia clamorosamente, completamente fuori bersaglio, il Torino esulta. Pirlo si sente in colpa e distribuisce palloni a raffica e assedio Juve e all’ultima azione Gillet fa un miracolo su Lichsteiner. Dopo un bell’avvio del Toro con la nitida occasione di Meggiorini, la Juve spinta da Pirlo ha preso le chiavi del gioco e spingendo il prima coraggioso Toro nella sua area e rinchiudendolo dopo l’espulsione del folle Glik. Juve prova e riprova, ottiene un rigore che Pirlo butta alle ortiche. La Juve ci prova, ma il Toro si salva e va negli spogliatoio mantenendo il pareggio. Partita emozionantissima, insomma un vero derby.

Il Toro va a disporsi con un 4-4-1 per la Juve entra Bendtner, che si gioca un’altra occasione per il buon Giaccherini, sostenuto da Vucinic e Giovinco, vedremo se la mossa di Conte e Alessio sarà quella giusta. Vucinic illumina con un tacco, ma il danese non capisce. Vucinic serve Bendtner che fa da torre, ma Pogba a porta vuota spreca clamorosamente e Toro che si salva ancora. Giovinco crossa Vucinic in spaccata crea un brivido al 54’.  Prova di gran carattere del Toro con la difesa molto ordinata, che argina la valanga bianconera. Al 57 ‘cross di Giovinco e sull’asse dei puri bianconeri si tuffa Marchisio e rete che sblocca finalmente la partito. Il piccolo principe realizza un ennessimo goal nel derby, ma il primo da professionista ed entra nella storia.  Ammoniti Barzagli e Giovinco. Cambio Juve entra Asamoah ed esce l’ammonito De Ceglie. Altro cambio Toro entra Stevanovic per lo stanco Bianchi, che si è sacrificato molto. Al 65’ Torino si affaccia pericolosamente con errore prima di Pirlo e poi gravissimo di Bonucci che sta per fare un pasticcio, ma la fortuna salva a juve, ma un minuto dopo è l’ora di Giovinco, Vucinic lo serve con un taglio da sinistra verso da destra, supera D’Ambrosio e scaglia un destro imparabile. Poi Pogba si fa pericolosissimo, servito da Vucinic ma Gillet con un riflesso miracoloso e Darmian limitano i danni. Al 77’ genialità di Vucinic, velo di Marchisio, botta di Bendtner, ma Gillet si oppone provvidenzialmente. Da sottolineare le prestazioni di Darmian che ha dimostrato grande personalità e capacità. Al 80’ esce l’evanescente Cerci per Sansone ed esce tra gli applausi Giovinco per Matri, che si gioca un’altra occasione. Santana spreca una bella occasione e non serve Sansone, Barzagli salva con il piede e poi toccando con una mano tra le proteste del Toro. Vucinic poi si fa stupidamente ammonire per proteste. Al 84’ Marchisio servito da Vucinic di petto, dopo cross di Matri, pone il terzo sigillo per la sua prima doppietta nel derby. Nel secondo tempo la Juve ha continuato l’assedio e grazie a Marchisio autore di una doppietta e un assist e anche supportati da un grandissimo Pirlo, che si è ampiamente fatto perdonare il rigore sbagliato si è imposta con forza, di fronte a un Torino grintoso, che ha onorato la maglia e che ha pagato il fallaccio di Glik. Bene anche Giovinco e Vucinic, poco convincente invece Pogba soprattutto in fase di impostazione. Juve che si prende il derby, interrompe la mini serie negativa con il pareggio sfortunato contro la Lazio e la brutta sconfitta di Milano e si prepara a volare per la partita più importante del 2012 in casa del temibilissimo Shaktar di Lucescu per qualificarsi (basta un pareggio) e continuare il suo viaggio in Europa. Pochi festeggiamenti per il derby e subito al lavoro con Conte che freme per rientrare con in tasca l’agognata qualificazione. Concludendo: derby emozionante, super Juve, ma onore al Toro.

 

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia

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