×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Avevamo ancora negli occhi lo scintillante Perugia di Lecce e  lo 0-0 stentato contro il Prato, un po’ d’amaro in bocca lo lascia, diciamolo francamente. Certo, i ragazzi di Vincenzo Esposito hanno fatto la partita perfetta per le loro possibilità. Hanno giocato alla morte su ogni palla, chiuso ogni varco, sporcato con efficacia qualsiasi trama del Perugia. Hanno messo in campo un calcio elementare ed efficace, hanno potuto giocare con la leggerezza di chi non ha niente da perdere al cospetto della prima in classifica. Hanno perfino avuto l’occasione di vincere il match quando, poco prima di metà ripresa, sull’ennesima ripartenza, un doppio intervento di Koprivec e Scognamiglio, ha evitato il peggio. Sarebbe stato troppo, di tutta evidenza. Ma è il segno e la cifra di un torneo dove non esistono partite facili e avversari morbidi. D’altra parte, anche il Frosinone ha vinto solo in extremis a Pagani e il Lecce era andato sotto a Barletta, prima di aver ragione dei corregionali.

Camplone se l’è presa con i suoi perché non hanno saputo essere altruisti con i compagni in alcune occasioni. Ha ragione, perché in partite difficili come queste, prima di cercare il colpo personale, occorre sbloccare il risultato. Fabinho al primo minuto ha mancato un’occasione clamorosa e Sprocati nella ripresa ha cercato la conclusione angolata da destra (a Lecce aveva segnato allo stesso modo) ignorando compagni liberi al centro. Errori che pesano nell’economia di una partita dove il Grifone non è riuscito a sfondare sulle fasce (Fabinho, dopo alcune prestazioni da fuoriclasse, oggi ha giocato una partita solo normale, anzi anche qualcosina meno). Meglio non è andata al centro, dove è mancato il dinamismo delle percussioni di Nicco. Imbrigliato sul nascere, il gioco del Perugia non è riuscito a sprigionarsi come al solito. E’stata una sofferenza vedere le tante potenzialità tecniche degli uomini di Camplone costrette nella camicia di forza costruita da Esposito con i suoi ordinati soldatini, sempre pronti a raddoppiare e triplicare sui portatori di palla biancorossi e, se necessario, pronti al fallo tattico. Henty e Carcione, entrati nella ripresa, non sono riusciti a incidere più di tanto sul trend che la partita aveva ormai assunto. Camplone ha cercato soluzioni e varianti al suo 4-3-3: ma Mazzeo tra linee dietro Eusepi e Fabinho, nel primo tempo;  ed il l 4-2-3-1 disegnato nella ripresa, non sono bastati per venire a capo della matassa dei lanieri.

Adesso il Perugia è atteso da un mini ciclo di partite dure: trasferte a Pisa e Catanzaro (e poi ad Aquila) con in mezzo la partita al Curi contro un Benevento rigenerato. Camplone non ha fatto drammi, Mazzeo neppure. Hanno preso atto di un’occasione persa, di una mezza battuta a vuoto di cui avrebbero fatto volentieri a meno. Ma nulla più: il Perugia, riordinate le idee, ha i mezzi per vincere con chiunque e dovunque e, in fin dei conti, è appurato che se la gioca meglio proprio con le squadre più forti. Questione di stimoli, che contro le squadre della parte alta della classifica vengono da soli. E questione anche di tattica, perché quelleformazioni, di solito, giocano e fanno giocare. E, in ogni caso, da qui alla fine, neppure per Frosinone e Lecce sarà facile (possibile) vincerle tutte, proprio tutte.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

L’incontro Xi-Trump segna una nuova fase, spazio alla stabilità strategica costruttiva

(ASI) Dopo tanta attesa, nella giornata di giovedì i presidenti di Cina e Stati Uniti si sono incontrati a Pechino. Xi Jinping ha parlato di stabilità strategica costruttiva, ...

“79th Festival di Cannes, arriviamo”: Christopher Aleo e Simona Jakstaite pronti per la Croisette

(ASI) La coppia, oggi stabilmente residente a Dubai, sarà presente ai principali eventi della 79ª edizione del Festival di Cannes, tra cinema internazionale, moda e networking globale. 

Immigrazione, Barcaiuolo (FdI): vittoria Italia al Consiglio d'Europa, espellere criminali sarà più facile

(ASI) "Vittoria dell'Italia al Consiglio d'Europa sulle espulsioni dei criminali. Gli Stati membri hanno trovato un accordo che permetterà di espellere più facilmente gli stranieri condannati, senza essere puniti per ...

Tari, chiarimento IFEL è frutto del protocollo coldiretti con Anci: se si producono rifiuti speciali non bisogna pagare la Tari

  (ASI) Passo avanti sul tema della TARI applicata alle imprese agricole. In attuazione del Protocollo d'intesa siglato lo scorso gennaio tra Coldiretti e ANCI, IFEL – la fondazione di ANCI ...

Piano Casa, Sironi (M5S): tavola imbandita per speculatori

(ASI) ROMA,  – "Meloni ha narrato un Piano Casa che non esiste nei numeri e negli stanziamenti: basta leggersi il testo per capire che quella dei dieci miliardi in dieci ...

Scuola, Pretto (Lega): fare chiarezza su attività degli studenti con immigrati irregolari

(ASI) Roma - "Preoccupa il video diventato virale online in cui si vedrebbero alcuni bambini di una scolaresca di Marostica, in provincia di Vicenza, portati in viaggio d'istruzione a Trieste ...

Pnrr sanità, Giuliano (UGL): “Luci sulla medicina territoriale ma preoccupa il ritardo digitale negli ospedali, servono investimenti e assunzioni per centrare gli obiettivi”

(ASI) "I dati emersi dalla relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr confermano un'Italia a due velocità che non possiamo permetterci se vogliamo davvero garantire il ...

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “IA un rischio? Mettere al primo posto tutela della persona”

(ASI) “Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è passata da tecnologia emergente a protagonista assoluta del dibattito globale. Dalle aziende alle scuole, fino alla vita quotidiana, i sistemi basati su AI ...

Ue, Tiso(Euromò): “L’Europa è prima di tutto un sentimento”

(ASI) “Prima di diventare un'unità burocratica, l'Europa è stata un desiderio ragionato di unità, nato tra differenti nazioni. Il sentimento europeo dunque non è legato a un luogo fisico, ma alla condivisione ...

Il primato di Roma [vs] il collaborazionismo filo germanico

(ASI) Parigi - Occorre oggi fare chiarezza su un equivoco storico che per troppo tempo ha inquinato l’analisi delle destre europee.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113