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Calcio Lega Pro I Divisione Girone B

Lega Pro - Catanzaro, che ti succede? Dove sono finiti cattiveria e determinazione?

Di Matteo Brancati 4 Febbraio 2014 – 18:53 2 min di lettura
(ASI) – Il Catanzaro di Oscar Brevi non sa più segnare. Lo dicono i numeri, spietati e crudeli, lo dice la classifica, che non mente mai a fine stagione, lo capisce la gente, un pizzico delusa da una squadra che non va in rete dallo scorso 5 gennaio (rigore di Fioretti realizzato a Viareggio). Quali sono le causa di questa involuzione che sta cancellando quanto di buono fatto fino a questo momento? Un motivo valido potrebbe essere riconducibile alla manovra della compagine calabrese, poco fluida e incapace di impensierire gli avversari per una buona parte dell’incontro. Il percorso di inserimento dei nuovi arrivati deve ancora volgere al termine e, in questo caso, le due giornate di riposo forzato risuonano come una manna dal cielo per i ragazzi di mister Brevi. Un’altra ragione di questa serie di risultati che non fanno rima con la vittoria, sarebbe riconducibile all’atteggiamento della truppa giallorossa, forse un po’ timida anche in frangenti della gara in cui il verbo “osare” andrebbe messo in pratica. Se analizziamo gli ultimi due incontri del Catanzaro, notiamo una certa paura contro avversari in difficoltà. I due punti ottenuti con Lecce e Pisa sono l’emblema dell’attuale momento che stanno attraversando le “Aquile”. Sia i salentini che i nerazzurri, infatti, nelle rispettive gare giocate contro Ferraro e compagni, hanno rischiato di subire la rete ogni qualvolta i calabresi si spingevano in avanti. Sarà un caso? No, un errato “aspetto” da non sottovalutare che sta creando il cosiddetto “mal di gol” a una squadra che alla fine del giro di boa era terza in classifica a -4 dalla capolista Perugia. Capiamo che l’obiettivo stagionale del club giallorosso non era quello di arrivare in vetta alla graduatoria, ma sarebbe un peccato non finire nel “calderone” dei play-off dopo un girone di andata disputato su ottimi livelli. Ci sta pareggiare contro Lecce e Pisa ma, se si vogliono centrare gli spareggi promozione per la serie B, una squadra deve vincere contro Viareggio e Prato, oppure si rischia di perdere posizioni su posizioni in una classifica che vede Benevento, Gubbio e Salernitana in ripresa. E allora, questi 14 giorni di riposo, dovuti alla sosta e alla gara che sarà vinta a tavolino contro la Nocerina, fondamentalmente avranno il sapore della rinascita. Oscar Brevi, con tutte le sue forze, deve  far acquistare nuovamente fiducia, determinazione e cattiveria ai suoi, perché non si possono lasciare per strada altri punti (pesanti) in questo frangente del campionato.

 

Matteo Brancati -  Agenzia Stampa Italia

(Twitter: @MatBrancati)
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