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(ASI) Il Frosinone contro il Prato fa il massimo con il minimo. Ottimi i tre punti in casa giallazzurra che lo portano ad una sola lunghezza dalla coppia Perugia e Latina. Per quello che si è visto ieri al Lungobisenzio, gioco non sviluppato per un’ora, cattiveria, intensità e mira sotto porta da rivedere il prima possibile. Frosinone fortunato ma vincente, questo è anche il calcio. Per questa trasferta poco importa come sono arrivati i tre punti. Ci ha messo la pezza, e che pezza, un gol bellissimo coast to coast di Aurelio. Un primo tempo dominato dai giallazzurri, con il Prato che accusa il colpo e si infuria per un rigore non concessogli in avvio di ripresa dall’arbitro Oliveri. Nel secondo tempo il Frosinone concede il fianco ai toscani più intraprendenti. Un inizio di secondo tempo da cancellare per i canarini che in due minuti per poco non combinavano la frittata. Ma c’è poco tempo per esultare. Le prossime due gare il Frosinone deve fare bottino pieno visto che gioca nelle mura amiche del Matusa con Nocerina e poi con l’Avellino. Due squadre attrezzate per vincere, insieme al Frosinone stesso, ma che diranno molto sul proseguo dei canarini. E allora servono i veri leoni. Per il Frosinone nella gara di ieri non c’erano molte novità di formazione, fatta eccezione per Gucher mandato in tribuna che lascia spazio ad Altobelli. In difesa Guidi a destra e Blanchard a sinistra. Al centro Biasi e Bertoncini. Centrocampo confermato con Gori, Carrus e Frara. In attacco la novità è Cesaretti al posto di Rogero, Ganci e Aurelio confermati. Nel Prato c’erano alcune defezioni, come l’assenza di Malomo e Lamma. Fuori per infortunio Silva Reis. Il resto della squadra di Esposito è confermata. In avvio di gara è il Frosinone a fare il gioco e sprecone come dicevamo in molte occasioni. Subito dopo alcuni minuti sono gli ospiti a fare male. Zappino para con Carrus che fa scattare il contropiede lanciando Cesaretti in porta, il quale sbaglia movimenti, si impalla con il pallone e tira fuori. All’8’ minuto ancora Frosinone che con tre tocchi è nella porta di Layeni: Frara lancia lungo per Cesaretti che serve Ganci, ma il portiere toscano con un’uscita evita un gol fatto. In campo solo Frosinone per la mole di occasioni che produce ma che purtroppo non si riescono a mettere dentro. Una pecca da risolvere il prima possibile. Al 12’ c’è un guizzo del Prato: Aurelio perde palla alla trequarti, palla in profondità di Casini per Tiboni che lascia sul posto Bertoncini e dai 27 metri alza di poco il pallone. La Squadra canarina è però più organizzata, la manovra scorre liscia. Al 13’ altra occasione del Frosinone: ottimo recupero del giovane Gori, tra i migliori insieme a Zappino nel Frosinone; Carrus vede Ganci spostato a destra che serve in mezzo un ottimo pallone per Aurelio ma niente da fare. Le occasioni aumentano ancora: Cesaretti vanifica un lancio di Carrus, che ha giocato una miriade di palloni, che si imbambola tra i centrali toscani, il pallone finisce a Ganci che non trova lo specchio della porta. Al 23’ in cattedra lo show di Aurelio: Frara prende un pallone dai piedi di Di Sabato ai 25 metri, vede lo scatto di Aurelio e lo serve. L’attaccante si fa 60 metri di campo centralmente, dribbla Corvesi e infila Layeni alla sua sinistra. Bellissimo. Dopo il vantaggio però la solita ingenuità del Frosinone per le occasione fallite. Bel due sui piedi di Cesaretti che deve fare mea culpa per i palloni che gli sono arrivati e non concretizzati in porta. L’avvio di ripresa è un incubo per i canarini. In due minuti succede di tutto. Al primo minuto l’unica defezione di Zappino, una palla alta presa in malo modo che Napoli a porta vuota si mangia un gol praticamente fatto. Nemmeno il tempo per respirare che la difesa canarina ne combina un’altra: palla lunga dalle retrovie, Biasi si ferma, Tiboni ci crede con Zappino che esce a valanga sull’attaccante, mani protese sulla tibia della punta toscana che viene sfiorato col pallone che va via. Il Prato grida al rigore, ma per l’arbitro Oliveri no, ammonito invece Tiboni che somma di ammonizioni viene espulso. Prato in dieci. I toscani anziché demoralizzarsi, buttano giù la testa impensierendo il Frosinone. I cambi effettuati da Stellone non sortiscono vivacità. Rogero dentro per uno spento Cesaretti, ma anche il brasiliano non fa più di tanto. Il centrocampo è il settore che che l’ha fatto da padrone. Un giocatore su tutti: Gori che è diventato titolare inamovibile di Stellone, convince, gioca tanti palloni. In campo anche l’altro giovane Paganini al posto di Aurelio. E la carambola delle occasioni non finiscono qui. Al 43’ proprio Paganini sbaglia controllo e tiro che sarebbe potuto essere il 2-0. Onore comunque al Prato che nel secondo tempo ha fatto un’ottima prestazione senza mai arrendersi. I commenti del dopogara hanno visto uno Stellone contento a metà: “Felice per il primo successo esterno della stagione e per un primo tempo ben giocato. Sono contrariato per la ripresa. Abbiamo consentito al Prato di rialzare la testa, non riuscivamo a ripartire. Questo genere di partite vanno chiuse. Dovevamo sfruttare le occasioni costruite, tra l’altro abbiamo colpito due traverse. Vale a dire che ci siamo tenuti i gol per la prossima gara. In definitiva col Gubbio meritavamo di più ed abbiamo perso. Oggi invece abbiamo sofferto ma è arrivato il successo. Comunque una vittoria meritata, un’iniezione di morale, passeremo una settimana tranquilla e potremo preparare al meglio la prossima sfida”. Domenica al Matusa arriva la Nocerina, una delle big secondo le previsioni. Poi Avellino ancora in casa. “La Nocerina è un’ottima squadra, sarà una bella gara. Quello che posso dire - continua Stellone - è che il Frosinone giocherà per vincere. Come è nella nostra mentalità. Dobbiamo ragionare domenica per domenica”. Dice la sua anche Gori, ormai un pilastro del centrocampo del Frosinone: “Successo meritato, in trasferta daremo filo da torcere a tutti. Abbiamo sofferto soltanto all’inizio della ripresa quando il Prato è partito forte. Poi dopo l’espulsione abbiamo legittimato. Siamo stati bravi e fortunati. Per me è importante onorare la maglia a cui tengo moltissimo perché sono ciociaro. Adesso due partite di cartello ed inutile dire che ci aspettiamo tanti tifosi. Loro sanno benissimo quando è il momento di riempire lo stadio”. Anche il presidente Stirpe come suo solito dice la sua: “Ho segnalato cose positive all’allenatore, dicendogli dove, a mio parere, questa squadra può e deve migliorare. Diamo il merito ad un Frosinone che comunque ha vinto la partita fuori casa e che è andato meglio che a Gubbio. E’ stata una partita a senso unico, solo i nostri demeriti hanno permesso al Prato di stare in partita fino al 90’ e di recriminare”. Sull’episodio contestato dai toscani sul presunto rigore su Tiboni, Stirpe dice: “Dalla tribuna è sembrato rigore, Zappino ha giurato a Stellone che il giocatore non lo ha toccato. Aggiungendo che lo stesso Tiboni gli ha detto che ci aveva provato a buttarsi. Comunque non ci sentiamo affatto in credito con la fortuna, perché basta tornare indietro con gli anni per ricordarci quante volte siamo stati penalizzati dalle decisioni arbitrali. Abbiamo collezionato tante ottime situazioni da gol prima e dopo la nostra rete, prima e dopo che loro restassero in dieci. Proseguiamo in questa asfitticità. La mia analisi è chiara: gli attaccanti esterni debbono migliorare, tutti e quattro. Rogero e Paganini debbono dare di più, lo stesso vale per Cesaretti. Aurelio ha fatto un gran gol ma poi è andato a sprazzi. Non mi è piaciuta l’inizio della ripresa con qualche sbavatura di troppo, ci siamo rilassati. C’è stata poca cattiveria, non ho visto continuità nel lavoro di squadra. Non va bene, perché quando si troveranno squadre più organizzate, il rischio che te la possano far pagare è concreto. Nocerina ed Avellino sono dei veri banchi di prova”.

Prato (4-3-1-2): Layeni; Beduschi; Ghinassi; Saitta; De Agostini; Casini (29’ st Carminati); Cabagna (1’ st Benedetti); Corvesi; Di Sabato (39’ Papini); Tiboni; Napoli.

A disposizione: Brunelli, Bisoli, Kostadinovic, Cristofari. Allenatore: Esposito

Frosinone (4-3-3): Zappino; Guidi; Bertoncini (21’ st Catacchini); Biasi; Blanchard; Carrus; Gori; Frara; Aurelio (1’ st Paganini); Ganci; Cesaretti (13’ st Rogero).

A disposizione: Vaccarecci, Vitale, Bottone, Altobelli, Rogero. Allenatore: Stellone

Marcatori: 23’ pt Aurelio. Ammoniti: Frara 22’ pt, Biasi 25 st, Beduschi 28 st, Tiboni e Bertoncini al 1’ st, De Agostini e Di Sabato 12’ st. Espulso: Tiboni per somma di ammonizioni.

Angoli 1-0 per il Frosinone. Recuperi: 2’ pt, 4’ st

Davide Caluppi  -Agenzia Stampa Italia

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