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Ancora una vittoria per l'Associazione Calcio Subbuteo Perugia che scrive il suo nome ancora una volta nell'albo d'oro del prestigioso Gran Premio d'Italia. I grifoni si presentano senza Stefano Buono ma con una formazione oramai rodata da mille battaglie: Massimiliano Nastasi, Francesco Mattiangeli, Fabio Belloni e Stefano De Francesco.

Il girone si rivela meno facile del previsto. Infatti dopo avere battuto nettamente Catania 4-0 i grifoni impattano con Bari che si aggiudica la prima posizione nel gruppo, relegando i perugini al secondo posto. Negli ottavi di finale i grifoni si trovano opposti agli Eagles Napoli, i grandi rivali del Perugia nei primi anni 2000. Tantissime finali e tantissime battaglie anche in Coppa dei Campioni con i partenopei. I grifoni vincono in scioltezza con i successi di Mattiangeli e Belloni contro Varriale e Di Vito. 2-0 e avanti verso i quarti di finale dove il Perugia si vedrà opposto ad una squadra in costante ascesa, il Pierce 14 di Altavilla Monferrato. I piemontesi del Presidente Zambello hanno il miglior settore giovanile d'Italia e continuano a sfornare giocatori a ripetizione. IL Perugia però è ancora al di fuori dalla portata dei ragazzini terribili nero stellati, ancora 4-0 e qualificazioni per le semifinali. L'osso stavolta è veramente duro, i greci dell'Atlas, freschi vincitori del Major di Atene la settimana precedente. La partita è una vera e propria battaglia con incotri di altissimo livello:

Nastasi-Gauci
Belloni-Ntakas
Mattiangeli-Conti
De Francesco-Prantsoudis

Nastasi da subito sicurezza alla squadra portandosi in vantaggio largamente sul maltese Mark Gauci, ma sia De Francesco che Belloni vanno sotto 0-1. La partita è equilibratissima, prima dello scadere della prima frazione, De Francesco pareggia la sua partita e porta il Perugia in parità anche nell'intero incontro e a questo punto grazie al rotondo 3-0 di Nastasi il Perugia sarebbe qualificato per differenza reti. Inizia la ripresa e il Perugia da la spallata definitiva alla partita. De Francesco e Mattiangeli si portano in vantaggio e Belloni pareggia. Nel giro di una manciata i grifoni sono sopra per 3-0. La reazione greca è veemente ma la rete della vittoria di Ntakas su Belloni ed il pari di Prantsoudis con De Francesco ad una manciata di secondi dalla fine servono solo a rendere più onorevole la sconfitta dei greci. Il Perugia vince 2-1 e si appresta ad affrontare il Master Sanremo che a sorpresa ha battuto i padroni di casa della Roma nell'altra semifinale. La finale è una partita a senso unico. Dopo appena sette minuti Nastasi e De Francesco sono nettamente in vantaggio 3-0 contro Calonico e Mastrantuono, rendendo praticamente una formalità il resto delle partite. Il successo alla fine diventa addirittura roboante con le vittorie di tutti e quattro i grifoni.

A.C.Subbuteo Perugia-Master Sanremo 4-0
Nastasi-Calonico 5-0
De Francesco-Mastrantuono 5-2
Belloni-Arca 4-1
Mattiangeli-Dogali 1-0

Nel torneo individuale grandissima affermazione di Massimiliano Nastasi che travolge tutti con una autorità che ci fa ben sperare in prospettiva mondiale. Dopo avere superato senza nessuna difficoltà il girone di qualificazione Supermassi supera in sequenza Barone ai trentaduesimi (10-1), il greco Prantsoudis che è l'unico che oppone una qualche resistenza ai sedicesimi (3-1), Bari ai quarti (4-1), l'ex grifone e compagno di squadra per tanti anni Andrea Di Vincenzo in semifinale per 2-1 prima di giungere alla finale dove si trova ad affrontare Nando Gasparini, giocatore emergente ma ancora troppo acerbo per le fauci di un Nastasi in versione cannibale. Il 6-0 finale è la consacrazione di un campione straordinario che ha lanciato a tutti i naviganti il suo messaggio, tra settimane alla Coppa del mondo chi vuole vincere dovrà fare i conti con lui.
Buone prova anche di Andrea Manganello nell'under 19 e di Antonio De Francesco nell'under 15. Andrea viene sconfitto in semifinale dal maltese Angelo Borg per 3-1 ma avrà modo di rifarsi al prossimo mondiale, anche se non sarà facile sconfiggere il favoritissimo della vigilia, il tedesco Bjorn kegenbein. Antonio chiude con un ottimo terzo posto e con parecchio rammarico. Dopo alcuni mesi in cui il giovane perugino aveva perso stimoli e non aveva dato assolutamente segnali positivi. Abbiamo rivisto un giocatore vero. Nella semifinale contro Mato Ciccarelli che poi ha vinto il torneo si è portato fino al 3-1 sopra sino a 8 minuti dalla fine. Poi il tentativo di gestire la partita controllando la palla ha permesso al fortissimo giocatore napoletano di recuperare ed aggiudicarsi l'incontro. Il rammarico è quello che probabilmente continuando a giocarsela poteva andare diversamente ma è lo stesso, la cosa più importante è avere ritrovato la voglia e gli stimoli, i risultati verranno.

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