(ASI) Treviso celebra due dei nomi più iconici della storia della pittura con la mostra “Da Picasso a Van Gogh”, dove si confrontano due visioni rivoluzionarie dell’arte.
Pablo Picasso, figura centrale del cubismo e tra i più influenti artisti del XX secolo, è rappresentato con opere come Donna con cappello nero del 1909, in cui il suo linguaggio di forme e prospettive sfidanti simboleggia la rottura con i canoni tradizionali della figura umana. Vincent Van Gogh, protagonista indiscusso dell’arte post-impressionista, porta in mostra capolavori come Campi di grano con mietitore del 1890, dove il colore e il gesto pittorico esprimono con forza emozioni profonde e una visione intima del mondo naturale.
Treviso registra numeri straordinari con l’esposizione al Museo Santa Caterina, che sta attirando quasi duemila visitatori al giorno. Un successo evidente per questa selezione di oltre sessanta capolavori del XIX e XX secolo, prestati dal prestigioso Toledo Museum of Art dell’Ohio, unico museo statunitense ad aprire l’Europa a questo straordinario itinerario artistico.
Ancora una volta le mostre curate da Marco Goldin si confermano una garanzia. L’iniziativa, promossa dal Comune insieme a Linea d’Ombra, resterà aperta fino al 10 maggio 2026, consolidando il ruolo della città come polo culturale di primo piano nel panorama nazionale.
Una mostra di questo livello rappresenta un valore fondamentale per una città. Non è solo un evento artistico, ma un potente motore di crescita culturale, economica e sociale. Rafforza l’identità e l’immagine del territorio, incrementa il turismo con ricadute positive su commercio e servizi, e favorisce l’incontro, il dialogo e la partecipazione della comunità.
Treviso dimostra così come investire nell’arte significhi investire nel futuro, rendendo la cultura un bene condiviso e un volano concreto di sviluppo.
Salvo Nugnes
*Immagine generata con AI Chat Gemini di Google



