Robotica marina e subacquea: a Ostia il debutto della quinta edizione del Sea Drone Tech Summit 2026.
(ASI) Ostia – Si è aperta giovedì 5 novembre, nella cornice dell’Aula Magna del Polo di Ostia dell’Università Roma Tre, la quinta edizione del Sea Drone Tech Summit 2026, il congresso nazionale e internazionale di riferimento dedicato alla robotica marina e subacquea (sopra e sotto la superficie dell’acqua).
L’appuntamento ha catalizzato l’attenzione di istituzioni, accademia, forze armate e grandi player industriali, confermando il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo di tecnologie unmanned applicate all'ambiente marino.
La Cerimonia Inaugurale e il quadro strategico
I lavori della prima giornata sono stati introdotti dal presidente del summit, Luciano Castro, che ha moderato gli interventi istituzionali. Tra i contributi di spicco, l'apertura affidata al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci (in videomessaggio), seguita dai saluti di Antonio Caliendo (assessore alle Attività Produttive e Turismo del Municipio Roma X), di Salvatore Andrea Sciuto (direttore del Dipartimento DIIEM di Roma Tre) e dei vertici della Marina Militare e della Guardia di Finanza. Un asse, quello tra ricerca scientifica e comparto di sicurezza, che costituisce il vero motore della transizione tecnologica blu nel nostro Paese.
Il mercato globale e la fotografia di PwC Strategy& Italy
Il momento centrale della sessione plenaria mattutina è coinciso con la presentazione in anteprima della quarta edizione della ricerca sul mercato della robotica marina in Italia e nel mondo, curata da PwC Strategy& Italy e illustrata dal partner Gabriele Capomasi. Lo studio ha offerto una mappatura puntuale dei trend di crescita del settore, evidenziando come i veicoli autonomi e a pilotaggio remoto non rappresentino più una frontiera di nicchia, ma un pilastro strategico sia per la tutela economica e commerciale delle infrastrutture critiche sia per la salvaguardia ambientale.
Sicurezza, Difesa e sorveglianza marittima
La prima sessione tematica della giornata, intitolata “Robotica marina per il comparto Sicurezza & Difesa”, ha offerto un panorama approfondito dell'operatività sul campo.
- Il Capitano di Vascello Giulio M. Cappelletti, direttore della Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), ha illustrato le strategie di sinergia tecnologica per la sicurezza subacquea.
- Per la Marina Militare, il Capitano di Corvetta Raffaele Corrieri (Stato Maggiore) si è soffermato sull'integrazione dei droni nell’ecosistema operativo navale.
- Spazio anche all'impiego operativo dei corpi dello Stato: il Capitano Riccardo Ginex (Arma dei Carabinieri) ha relazionato sull'uso dei ROV e dei sistemi di superficie nel Servizio Subacquei, mentre il Capitano di Vascello Andrea Schena (Comando Generale delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera) e il Maggiore Carmine Andrea Pizzirusso (Guardia di Finanza) hanno dettagliato l’evoluzione e la sperimentazione dei sistemi a pilotaggio remoto (UAS) nei compiti di polizia marittima, sorveglianza e soccorso.
- Sul fronte industriale, gli interventi di Fincantieri e di Luca Colombo (Leonardo Helicopter Division) hanno acceso i riflettori sui sistemi UAS imbarcati per estendere il raggio d’azione e la protezione delle unità navali.
Veicoli subacquei, ingegneria dei cavi tether e robotica autonoma
Nel pomeriggio, i lavori sono proseguiti con la sessione interamente dedicata ai veicoli unmanned subacquei e alle tecnologie hardware abilitanti:
- Cristian Nevoso (Saipem) ha illustrato l'ecosistema aziendale per la robotica sottomarina civile e la manutenzione offshore.
- Un contributo di altissimo profilo tecnico è stato offerto da Novacavi, con l'ingegnere aziendale Decio Gasparettoche ha approfondito i dettagli costruttivi, la resistenza meccanica e la trasmissione di potenza e dati dei cavi ombelicali (tether), componenti strategici per l'alimentazione continuativa e il controllo in tempo reale dei ROV operanti ad alte profondità, con un focus mirato anche alla resilienza e alla protezione delle infrastrutture sottomarine.
- Il professor Alessandro Ridolfi (Università di Firenze e direttore dell'ISME) ha presentato le ultime novità e i progetti di robotica marina autonoma sviluppati dal mondo accademico.
- La giornata si è completata con gli approfondimenti di Nicola Pio Belfiore (Roma Tre) sulla didattica esperienziale legata ai piccoli ROV e di Roberto Navoni (Laser Navigation) in merito alla navigazione avanzata e alle soluzioni software intelligenti per le Aree Marine Protette.
Focus operativo: l'intervista ai manutentori della Guardia di Finanza
A conclusione dei lavori, la giornata si è arricchita di un importante momento sul campo attraverso un'intervista con i manutentori e i tecnici specialisti della Guardia di Finanza. Gli operatori del Corpo hanno illustrato nel dettaglio la variegata flotta di droni in dotazione, evidenziando la differenziazione dei vettori in base alle specifiche esigenze operative: dalla vigilanza doganale al contrasto dei traffici illeciti in alto mare, fino al monitoraggio ambientale delle coste e al supporto nelle operazioni di ricerca e soccorso subacqueo.
Il fitto calendario della prima giornata si è così concluso tra l'area espositiva e le dimostrazioni pratiche in vasca, confermando Ostia come la capitale mediterranea dell'innovazione tecnologica applicata al mare.
Francesco Maiorca – Agenzia Stampa Italia
Foto-Video Bernardo Maiorca
(I lavori della plenaria e delle sessioni, ripresi e trasmessi in streaming dai canali ufficiali e dai media partner dell'evento, restano disponibili integralmente online per ulteriori approfondimenti tematici).
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