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Giornata Internazionale contro l’uso dei bambini nei conflitti armati

Di Redazione ASI 12 Febbraio 2022 – 08:33 2 min di lettura

(ASI) In occasione della Giornata Internazionale contro l’impiego dei bambini nei conflitti armati, l’Italia ribadisce con forza che l’arruolamento dei minori come soldati è una pratica aberrante: ogni bambino, ovunque nel mondo, ha diritto di vivere in sicurezza e di godere della propria infanzia e della propria innocenza, al riparo dai combattimenti, dalle  violenze e dagli abusi.


La pandemia ha ulteriormente esacerbato le criticità preesistenti nelle zone di conflitto armato, rendendo in particolare ancora più difficile garantire il diritto all’istruzione: secondo l’ultimo Rapporto della Rappresentante Speciale ONU per i bambini nei conflitti armati, nel 2020 si sono registrate un numero complessivo di 26.425 gravi violazioni e abusi dei diritti fondamentali dei minori che vivono in situazioni di conflitto armato, in particolare 856 attacchi a scuole e ospedali.
E’ necessario quindi rinnovare il nostro impegno per tutelare l’incolumità dei bambini che vivono in contesti di conflitto armato e per difendere i loro diritti fondamentali. In occasione dell’ultima Conferenza quadriennale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa del 2019 l’Italia ha presentato un impegno solenne in questo senso, aperto all’adesione di altri Paesi, che ha raggiunto in pochissimi giorni un numero record di sottoscrizioni da parte di altri Stati e organizzazioni ella società civile, risultando l’impegno più sostenuto dell’intera Conferenza.
Abbiamo aderito nel 2015 alla “Dichiarazione sulle Scuole Sicure” (“Safe Schools Declaration”) e incoraggiamo gli altri Stati a aderirvi e a darvi attuazione, come ribadito in occasione della Quarta Conferenza Internazionale sulle “Scuole sicure”, ospitata dalla Nigeria a ottobre 2021. Oltre a prevedere dei moduli formativi specifici per le nostre forze armate, l’Italia organizza eventi internazionali di sensibilizzazione sul tema dei bambini nei conflitti armati.
In questo impegno a favore dei diritti e della sicurezza dei bambini nei conflitti armati l’Italia si confronta e collabora con le organizzazioni della società civile, come il “Network delle Università per i bambini nei conflitti armati”, la prima rete inter-universitaria internazionale a favore della protezione dei diritti e della sicurezza dei bambini nei conflitti armati promossa dall’Università di Perugia, la Croce Rossa Italiana e Save the Children.

Nota della Redazione

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