Domenica, 20 Settembre 2026
ASI Notizie
Spin Time, Barbera(PRC): "Chi ha disertato il corteo ha anteposto il politicismo alla vertenza" Mafia, Maiorano:«Non è più quella con la coppola e la lupara. La criminalità si è organizzata ed evoluta. Lo Stato deve anticiparla. » Renzi, Appendino (M5S): è Popolo progressista a non volerlo. Noi a Nova per cambiare il Paese Pakistan, Ambasciatore Javed al 'Il Riformista': "Non abbiamo mai attaccato per primi" CONFCOM su caro energia: cresce l’inflazione, diminuiscono consumi (-6,5 mld di euro) ePIL Sangalli(Confcom) su caro energia: “Agire subito, a rischio consumi e crescita” CGIA Mestre: famiglie indebitate per 178miliardi. ogni nucleo mediamente per 6.657 euro Roma Ostia, Barbera (PRC): "Forza Nuova soffia sulla paura. sull'estrema destra lo stato non abbassi la guardia"   Comizio di Forza Nuova a Piazza Anco Marzio che inaugura la battaglia per Roma. Strade Sicure, Rauti (FDI): “Da 18 anni garantisce deterrenza e sicurezza sul territorio” Balneari, Croatti (M5S): “Cetta” Meloni pronta a ripartire con la presa in giro Spin Time, Barbera(PRC): "Chi ha disertato il corteo ha anteposto il politicismo alla vertenza" Mafia, Maiorano:«Non è più quella con la coppola e la lupara. La criminalità si è organizzata ed evoluta. Lo Stato deve anticiparla. » Renzi, Appendino (M5S): è Popolo progressista a non volerlo. Noi a Nova per cambiare il Paese Pakistan, Ambasciatore Javed al 'Il Riformista': "Non abbiamo mai attaccato per primi" CONFCOM su caro energia: cresce l’inflazione, diminuiscono consumi (-6,5 mld di euro) ePIL Sangalli(Confcom) su caro energia: “Agire subito, a rischio consumi e crescita” CGIA Mestre: famiglie indebitate per 178miliardi. ogni nucleo mediamente per 6.657 euro Roma Ostia, Barbera (PRC): "Forza Nuova soffia sulla paura. sull'estrema destra lo stato non abbassi la guardia"   Comizio di Forza Nuova a Piazza Anco Marzio che inaugura la battaglia per Roma. Strade Sicure, Rauti (FDI): “Da 18 anni garantisce deterrenza e sicurezza sul territorio” Balneari, Croatti (M5S): “Cetta” Meloni pronta a ripartire con la presa in giro
Speciale

La disponibilità del “nonno” Draghi per il Quirinale provoca il panico nei partiti

Di Fortunato Vinci 24 Dicembre 2021 – 18:41 3 min di lettura

(ASI) Prima c’erano tante mezzecalzette, insofferenti, perché Mario Draghi non diceva quello che voleva fare, cioè se stare a palazzo Chigi o ambire al Quirinale, ed ora che non lo ha detto ma lo ha fatto chiaramente capire che è disponibile per salire al Colle, adesso c’è il panico. I primi ad essere tarantolati dalla notizia,naturalmente, sono state le truppe, sempre più risicate, al servizio di Silvio Berlusconi.

Le dichiarazioni che hanno fatto sono state penose, nel goffo e patetico tentativo di spiegare come e perché Mario Draghi sia, invece, molto più utile, anzi indispensabile, alla guida del governo, con ciò sperando, fino all’ultimo, di lasciare il posto libero al Quirinale al loro datore di lavoro. All’unisono hanno detto che è indispensabile che rimanga a palazzo Chigi. Ma è un’ipotesi, come ho motivato nei giorni scorsi,di terzo grado, cioè impossibile. Stare un anno, senza la protezione di Sergio Mattarella, in balia dei Salvini e dei Renzi, dei Conti e dei Letta, con la minaccia della crisi ad ogni momento, è una torturache non si augura nemmeno ai peggiori nemici. E poi per fare cosa? Per essere messo alla porta nella primavera del 2023, appena finite le votazioni, come peraltro è giusto che sia, per lasciare la guida del governo ai vincitori delle elezioni. No, questa di rimanere al governo per un altro anno è da escludere in maniera categorica. O al Quirinale o a Città della Pieve, il titolo che ho scritto qualche settimana fa, è sempre valido ed èsempre di stretta attualità. Le sue dimissioni, se non dovesse essere eletto al Colle, sono scontate, ma non per fare un dispetto. Sonodoverose, oltre che politicamente corrette, perché Mario Draghi è stato un presidente del Consiglio giunto a palazzo Chigi con una procedura quantomeno anomala, voluto, imposto ai partiti, da Sergio Mattarella, e la maggioranza che lo ha finora sostenuto è stata creata, sull’onda dell’emergenza, dal capo dello Stato. Se al Quirinale dovesse andare qualsiasi altra persona, le dimissioni di Draghi sono opportune, a prescindere. A questo punto è legittimo chiedersi come mai ci siano stati così tanti turbamenti, incertezze e inquietudini sulla disponibilità di Draghi per il Colle. Delle ragioni del centrodestra abbiamo detto, tanto che dopo un vertice hanno deciso di rinviare la loro decisione a gennaio. Gli altri, dai 5 Stelle al Pd, Iv e Leu, hanno il terrore delle possibili elezioni nella primavera prossima. Un anno prima della scadenza naturale della legislatura significaperdere un anno di emolumenti, quasi 150 mila euro, e per la stragrande maggioranza di questi parlamentari anche di non rivedere più questa pacchia, mi pare che sia, già questo, un buon e valido motivo per rimanere attaccati al seggio a tutti i costi. È vero che Draghi nell’ultima conferenza stampa ha detto che la legislatura dovrà continuare, anche dopo la elezione del nuovo capo dello Stato, ma non è sicuro, con lui al Colle non ci sarebbe nulla di scontato, come hanno visto tutti i partiti in questi mesi. Allora, chi potrebbe essere più affidabile, nel senso di essere rassicurante nei confronti dei parlamentari, di promettereloro di non sciogliere le Camere e nello stesso tempo (quasi) sicuro che non rimarrebbe, per l’età, (83 primavere) sette anni al Quirinale? Il mio algoritmo dice un nome: Giuliano Amato. 

P.S.Agli amici, affezionati lettori (tanti, oltre ogni più rosea previsione) gli auguri di un buon Natale e di un felicissimo anno nuovo.

Fortunato Vinci – www.lidealiberale.com – Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.