space11(ASI) Roma  - “Tra gli eventi sportivi nello spazio, il primo di tutti sarà proprio una serie tv-reality, Galactic Combat, che vedrà coinvolti oltre 40 lottatori di arti marziali da tutto il mondo, che al momento si stanno allenando per prendere posto nello spazio.

Tutto questo a gravità 0. Lo show mostrerà il loro allenamento, definito “MMA - ZERO FIGHT“ (il nuovo sport). 32 contendenti verranno eliminati durante la fase di allenamento lasciando il posto agli ultimi 8 per completare la loro competizione. Solo i finalisti verranno imbarcati su un razzo e andranno nello spazio, dove il combattimento finale avrà luogo, in mmazero1una navetta che orbiterà attorno alla terra per 90 minuti. L’annuncio di “Galactic Combat” segue la notizia di un nuovo modo di fare intrattenimento che scalda Hollywood. Tom Cruise sta infatti girando un film per conto della Universal che verrà interamente girato nello spazio, in collaborazione con la SPACEX di Elon Musk. Doug Liman (Edge of Tomorrow) dirigerà il film, che è in programma per questo autunno. “Galactic Combat” non è solo una moda del momento, ma anche una nuova frontiera nel mondo dell’intrattenimento. Prenderà quindi il via un nuovo sport, lungo le linee dell’UFC, impresa attualmente valutata per 7 miliardi di euro, con un seguito globale e una massiva presenza sulle piattaforme digital. Il mio obiettivo, con questo format di “Galactic Combat”, è raccogliere i fan della UFC e dare al mondo dell’MMA un concetto molto più ampio sfruttando la gravità zero. Per questo motivo ho deciso di assumere l’ex lottatore di MMA 

mmazeroJohn Lewis, riservandogli il posto di vicepresidente e di promoter per Galactic Combat. Il lancio in orbita è previsto per il 2023, ma non è escluso che si possa concludere già nel 2022. Per quanto concerne i 12 episodi verranno distribuiti attraverso i tradizionali modelli televisivi, territorio per territorio. Quando abbiamo iniziato a lavorare a Space 11, eravamo molto tranquilli e sicuri della fattibilità. Nessuno sapeva se la tecnologia fosse pronta, ma dopo due anni di esperimenti, ho detto al mio team che eravamo pronti. La cosa più importante non è solo stare tranquilli e sicuri nel razzo e tornare sani e salvi” - E’ quanto dichiara Andrea Iervolino, il fondatore di Space 11, una società di produzione cinematografica dedicata alla produzione che ha sviluppato già 50 format, show televisivi, film, eventi live girati nello spazio e che ha ingaggiato, già da diversi anni, nel suo progetto, ex dipendenti, quali astrofisici e astronomi di Space X (programma spaziale di Elon Musk).

 

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