(convegnofatturaASI) Perugia - La Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni ha ospitato, nel pomeriggio del 27 gennaio 2020, il convegno organizzato dall’UGT, l’Unione dei Giudici Tributari, in collaborazione con l’Associazione tributaristi Italiani, l’Ordine degli avvocati di Perugia e l’Ordine dei Commercialisti di Perugia, con lo scopo di fornire una valida occasione di aggiornamento a tutte le figure professionali interessate.

Dopo i numerosi saluti d’indirizzo porti dalle autorità intervenute, i relatori hanno affrontato con precisione e puntualità i diversi aspetti interessati dall’argomento del convegno. Il prof. Simone Cociani, dell’Università di Perugia, ha trattato della “Nozione di operazioni soggettivamente inesistenti”, illustrando le necessarie distinzioni dalle operazioni oggettivamente inesistenti, tema trattato dal dott. Sergio Santoro, Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, che si è addentrato nella disamina dell’onere della prova a carico dell’Amministrazione Finanziaria e nel problema della cosiddetta sovrafatturazione.

Il dott. Mancini, Procuratore della Repubblica di Ravenna, autore di numerose pubblicazioni sull’argomento, cui era stato affidato il tema “Le indagini penali ex artt. 2 e 8 D. Lgs 74/2000”, ha analizzato diverse questioni, a partire dal grado di difficoltà che presentano alcune fattispecie criminose, come le truffe carosello, passando dalla classificazione di reati di pericolo, per quanto riguarda molti dei reati tributari, per finire con la figura della evasione indiretta ed il meccanismo della riconciliazione delle fatture sospette.

Il prof. avv. Mario Cicala, già Presidente della Sezione Tributaria della Cassazione, con il suo intervento, ha consentito di gettare uno sguardo dalla parte opposta a quella dell’amministrazione, dovendo trattare della “Difesa del contribuente nel giudizio tributario” ed ha analizzato la separazione, per non dire contrasto, che spesso esiste tra le conclusioni del processo penale e quelle del processo tributario, ponendo particolare attenzione alla figura del fornitore, che spesso nasconde una “cartiera”, ovvero una ditta solo formalmente operante ma, di fatto, al servizio del progetto fraudolento.

Con la relazione del Tenente Petrucci l’uditorio ha potuto entrare dietro le quinte delle indagini tributarie e comprenderne la particolare complessità, seguendo l’operato della Guardia di Finanza, dalla segnalazione di un possibile illecito, fino alla consultazione delle nuovissime banche dati integrate, come la recente Dorsale Informatica, in grado di fornire risposte alle interrogazioni degli investigatori, tenendo conto di tutte le banche dati esistenti.

Di particolare interesse si è rivelato l’intervento del prof. Marco Versiglioni, ordinario di diritto tributario presso l’Università degli Studi di Perugia che, dopo aver premesso un’approfondita analisi dei progetti di riforma della tassazione, anche a livello mondiale, ha analizzato le incongruenze del sistema italiano ed ha proposto, de iure condendo, una doppia aliquota IVA; una al 1%, o quota ancora minore, per imprese, artigiani e professionisti, per le operazioni effettuate tra di loro e una ordinaria, per il consumatore finale, proprio per evitare quei meccanismi fraudolenti o colposi, che portano ad evadere o non pagare l’imposta. Tra i dati forniti dal professor Versiglioni, ha destato particolare scalpore la notizia che, secondo studi recenti, l’IVA omessa, quindi dichiarata ma non versata, potrebbe ammontare a circa 40 miliardi annui. Trattandosi d’imposta dichiarata non si tratterebbe neppure di evasione, ma di omissione del versamento, indice che il sistema sovraccarica i soggetti per i quali l’IVA non rappresenta né un costo né un beneficio, ma solo capitolo difficile da gestire e che spesso viene utilizzato nei momenti di carenza di liquidità.

Di non minore importanza la riflessione condotta dall’accademico perugino sulla nozione di operazione inesistente e sui dubbi circa l’esattezza dei termini scelti per definire la fattispecie operata dal legislatore italiano.

Francesco Maiorca – Agenzia Stampa Italia

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