(ASI) Roma - Il 18 novembre 2018 si festeggiano i 100 anni della dichiarazione di indipendenza della Repubblica di Lettonia. Per la ricorrenza, ovviamente non sono mancati i festeggiamenti con fuochi d’artificio sulla Daugava e nella capitale Riga.


La Repubblica di Lettonia (in lettone Latvijas Republika) è uno Stato membro dell'Unione europea dal 2004 e dal primo gennaio 2014 la nazione baltica ha adottato l'euro, divenendo il diciottesimo stato dell'area euro.
Ripercorrendo la storia della Lettonia, il 18 novembre 1918, poco dopo la resa della Germania, fu proclamata l'indipendenza. A questo punto i sovietici tentarono di riprendersi i territori ceduti con la loro resa durante la Prima guerra mondiale, ma trovando una forte opposizione lettone ne scaturì una Guerra di indipendenza lettone. Dopo due anni di aspre battaglie per mantenere l'indipendenza, quest'ultima venne riconosciuta anche dalla Russia bolscevica l'11 agosto 1920.
In seguito all'indipendenza riconosciuta anche dalla Russia, il paese conobbe un periodo di democrazia che durò fino al 1934. In tale anno, Kārlis Ulmanis, che più volte aveva ricoperto la carica di Primo Ministro, sciolse il Saeima, il Parlamento lettone, e instaurò una dittatura.
Il 23 agosto 1939 la Germania nazista e l'URSS firmarono il patto Molotov-Ribbentrop, che poneva la Lettonia nella sfera d'influenza sovietica, mettendo fine alla dittatura di Ulmanis. Nell'agosto del 1940 il paese venne occupato dall'Armata rossa e la Lettonia, come gli altri Stati baltici, divenne una delle repubbliche dell'Urss, la Repubblica socialista sovietica lettone. Gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1940), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. L'anno successivo, Ulmanis venne arrestato dalle forze sovietiche e morirà in un carcere di Krasnovodsk.
Nel 1941, con l'operazione Barbarossa, la Germania invase l'URSS e occupò la Lettonia.
Alla fine della Seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica rioccupò la Lettonia, che, nei cinque anni successivi al conflitto, venne sottoposta alle purghe del regime staliniano, perdendo la propria indipendenza. Intensa fu la politica di "russificazione" imposta da parte dei sovietici, che mise quasi a rischio l'identità nazionale.
Il 4 maggio 1990 venne emanata una Dichiarazione di indipendenza transitoria, che divenne definitiva il 21 agosto 1991, data in cui il paese riconquistò la propria indipendenza dall'Unione Sovietica, al momento del suo crollo. L'URSS riconobbe la Lettonia come Stato indipendente il 6 settembre 1991.
Dopo l'indipendenza la Lettonia avviò il cammino di integrazione europea, culminato nell'adesione all'Unione europea il 1º maggio 2004; in precedenza, il 20 settembre 2003 il 66,9% dei lettoni in un referendum approvò l'adesione all'Unione europea. Pochi giorni prima, il 29 marzo 2004, la Lettonia entrò a far parte della NATO.
Il Paese ad oggi vanta un settore industriale e meccanico avanzato soprattutto nella produzione dei mezzi di trasporto. Ricopre molta importanza anche il settore della pesca, la costruzione di mobili e il tessile. Importanti partner commerciali sono gli altri paesi limitrofi. La Lettonia è uno Stato molto importante per gli scambi commerciali tra i Paesi Baltici.
La rete dei trasporti è ben sviluppata considerando anche la navigazione sul Baltico.
Da evidenziare il tasso di alfabetizzazione del Paese che al 2009, è del 99,7% della popolazione.
Anche sul fronte digitale il Paese è all’avanguardia infatti l'uso di internet raggiunge circa il 70% della popolazione, ed è uno dei più alti nell'Europa, secondo alcune statistiche è il mezzo di comunicazione più importante nel paese.
L'elevato utilizzo di internet ha contribuito alla creazione, alla diffusione e alla popolarità di diverse start-up innovative del mondo della finanza, tra cui le piattaforme di social lending Mintos e Twino, in grado di raccogliere, in breve tempo, centinaia di milioni di euro da investitori provenienti da tutte le parti del mondo.
Altro punto di forza del Paese è il verde, in fatti il 44% della Lettonia è ricoperto da foreste. Vicino alle coste si trova un'enorme varietà di fiori oltre alle foreste di conifere e piante decidue di cui la più diffusa è la betulla.

Edoardo Desiderio - Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

La tregua che non esiste. Il cessate il fuoco USA-Iran è una finzione diplomatica.

(ASI) Nelle prime ore dell'8 aprile 2026, il mondo si è svegliato con la notizia di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump lo ha venduto come ...

Argentina, approvata tra le proteste legge “sui ghiacciai”

(ASI)Il Parlamento argentino, nonostante le proteste, ha approvato la controversa “sui ghiacciai” fortemente voluta e sostenuta dal presidente ultraliberista Javier Milei; dopo il voto le proteste sono continuate nel ...

​Il braccio armato americano non detta più legge nel mondo?  

(ASI) Teheran - Oggi dobbiamo guardare in faccia la realtà a ciò che è accaduto nel Golfo Persico. Quella a cui abbiamo assistito non è stata una scelta strategica ordinaria del Presidente ...

Il mostruoso femminile, Amanda Rosi in mostra a via Margutta con “Freak”

(ASI) Roma – Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign via Margutta 90) - 10–19 aprile 2026 | Vernissage 10 aprile. 

La sfida dei simboli tra l'Italia Risorgimentale e l'Austria Asburgica   

 (ASI) Chieti - Nello speciale "La Sfida tra Due Rome: Dominato vs Principato nello scontro tra Austria e Italia" abbiamo visto come il conflitto tra l'Impero ...

Il Lockdown Energetico non è una esigenza sanitaria, ma ha precise responsabilità politiche e può essere evitato 

(ASI) Chieti - I potenti della terra per mere ragioni di interesse economico giocano sulla sorte del mondo e di miliardi di persone, rimpallandosi le responsabilità della crisi energetica imperante, ...

Fiore(FN): "Raccolta di firme per accordo con la Russia. Evitiamo il disastro energetico"

(ASI) In mancanza di un governo serio, il popolo deve alzare la testa sulla questione energetica. Basta con le sanzioni: ripristinare il flusso di petrolio e gas dalla Russia.

Infrastrutture, Tiso(Accademia IC): “Città non sono a misura di anziano”

(ASI) “Le città italiane stanno diventando sempre meno adatte agli anziani: infrastrutture, servizi sanitari e spazi pubblici spesso non rispondono ai bisogni dell terza età.

Maltempo, Confeuro: “In Italia gestione idrica e prevenzione territorio disastroso. Politica si svegli”

(ASI) “Dopo i gravi eventi registrati a Niscemi, in Sicilia, e quelli che stanno interessando Silvi, in Abruzzo, insieme alle diffuse criticità in diverse aree del Sud Italia, appare ormai ...

Pensioni, Tridico (M5S): ragionare su creazione unica grande cassa previdenziale privata 

(ASI) Roma - “La presenza in Italia di 20 casse previdenziali privatizzate è un unicum in Europa. La Germania, ad esempio, ne ha circa la metà.