(ASI) Mentre a Milano è in corso di svolgimento l'esposizione universale dedicata alla sicurezza alimentare, nella capitale kazaka Astana sono in fermento i lavori per completare le aree che ospiteranno la prossima edizione di Expo, prevista nel 2017.

Il tema-chiave, riassunto nello slogan 'Future Energy', sarà quello della sicurezza energetica in un Paese che, dopo aver mostrato i muscoli del grande produttore petrolifero, sta ora affrontando un lungo e complesso percorso di diversificazione delle sue fonti di approvvigionamento e del suo indotto economico generale.
Il Padiglione del Kazakhstan a Milano ha dunque un duplice ed oneroso compito. Da un lato, dovrà presentare la nazione ad un pubblico europeo che ha ancora una conoscenza troppo superficiale e deficitaria dell'Asia Centrale. Dall'altro, dovrà mettere in evidenza le credenziali del prossimo Paese ospitante di una manifestazione internazionale che ha ormai assunto un significato multipolare, all'insegna della connettività tra i popoli del mondo e del confronto diretto tra i rispettivi sistemi economici, produttivi, scientifici e culturali.
In un recente articolo, pubblicato lo scorso 22 giugno per l'Astana Times, Yerbolat Uatkhanov sosteneva, citando Khabar TV, che il Padiglione del Kazakhstan a Milano era già stato visitato da circa 150.000 persone. Secondo la reporter di Zakon.kz Yuliya Gonchar, i turisti sono attratti dalla struttura del padiglione per il suo design accattivante e per la sua favorevole posizione lungo la direttrice principale dell'area espositiva milanese. Il padiglione, che occupa 2.396 metri quadrati, reca l'emblematico titolo di "Terra delle Opportunità", richiamando l'antica armonia tra l'uomo e la natura, esaltata dalla cultura tradizionale nomadica dei popoli della Steppa, ma anche la biodiversità di un territorio vastissimo, grande quasi quanto l'intera Europa occidentale.
La razionalizzazione delle risorse naturali e la diversificazione delle fonti costituiscono due binari paralleli che dovranno indirizzare il Kazakhstan verso un concreto paradigma di sostenibilità. Tra i più attivi sostenitori della non-proliferazione, nel 2006 il Kazakhstan ha già siglato insieme ai suoi vicini meridionali (Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tagikistan) un trattato che sancisce per tutta l'Asia Centrale lo status di zona libera dal nucleare militare, ribadendo l'impegno in seno alla CICA per estenderne il protocollo anche al Medio Oriente.
La contrazione della produzione petrolifera kazaka prevista dall'OPEC nel maggio scorso, va evidentemente letta nell'ottica di quanto stabilito dal terzo capitolo della Strategia Kazakhstan-2050, lanciata dal presidente Nursultan Nazarbayev nel dicembre 2012. Secondo il capo di Stato, non si tratta di una data casuale ma di "una vera e propria scadenza fissata dalla comunità mondiale", in linea non solo con le previsioni globali sviluppate dall'ONU sul futuro delle popolazioni, ma anche con il rapporto di stima della FAO e con molti di quei Paesi che stanno sviluppando e adottando strategie a lungo termine "come ad esempio la Cina", ricorda Nazarbayev.
Superato il passato sovietico, l'economia kazaka ha evitato le conseguenze nefaste della liberalizzazione totale, affidandosi ad un modello misto che prevede una serie di partnership pubblico-privato sotto la supervisione di uno Stato che, lungi dal fossilizzarsi sull'industria estrattiva, sta mostrando grande attenzione per l'industria leggera, l'innovazione e l'hi-tech, secondo i criteri di una "terza rivoluzione industriale che - osserva Nazarbayev - cambierà la nozione stessa di produzione". I risultati di questa formula consegnano oggi agli osservatori internazionali uno dei Paesi più dinamici e promettenti in Asia, che punta ad entrare nel lotto "delle 30 economie più forti del pianeta", ma che al contempo "ha gettato le basi per un sistema orientato al sociale" nei campi della qualità della vita, dei consumi, della sanità e della formazione. Tra il 1997 e il 2012, il PIL kazako è aumentato di 16 volte, il PIL pro-capite di 7 volte, il commercio estero di 12 volte e l'indotto industriale di 20 volte.
Tuttavia, il settore che forse più di tutti mette in luce le potenzialità strategiche del Kazakhstan agli occhi di uno straniero è quello infrastrutturale. Il Paese è infatti lo snodo primario del futuro corridoio autostradale Cina occidentale - Europa occidentale. Sono ormai in via di completamento i lavori per la costruzione del lungo tratto che collega la città di Khorgas, situata nello Xinjiang cinese a pochi passi dal confine sino-kazako, alla città di Aktobe, a poche decine di chilometri dal confine russo-kazako nord-occidentale, passando per Almaty, Shimkent, Kyzylorda, Baikonur, Koszhar e Aralsk. Questo segmento andrà ad innestarsi sul più ampio corridoio di transito della Nuova Via della Seta, un'idea avanzata e condivisa anche dalla leadership cinese attraverso il progetto 'One Belt, One Road'. La nuova ferrovia Uzen-Bereket-Gorgan, che dalla fine del 2014 sta già collegando il Kazakhstan e il Turkmenistan all'Iran settentrionale, permette invece di trasferire agevolmente le merci tra la regione caspica e i porti del Golfo Persico e del Golfo dell'Oman.
Il Kazakistan è così al centro di uno storico reticolato internazionale che, a cinquecento anni dal suo lento declino, torna a riaffiorare nel XXI secolo, ponendosi come un'occasione unica per promuovere il dialogo di civiltà tra Oriente e Occidente, come proposto annualmente proprio ad Astana durante l'ormai consolidato Summit dei Leader Religiosi mondiali, giunto alla sua quinta edizione lo scorso 10 giugno.

Andrea Fais - Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Femminicidi, sì unanime della Commissione parlamentare su relazione violenza economica di genere

(ASI) Inserire nel codice penale, in particolare nella formulazione del reato 572 del codice penale, maltrattamenti in famiglia, il concetto di "violenza economica" quale modalità di integrazione del reato, codificando un ...

L'Avvocato e la Criminologa: Valter Biscotti e Jessica Leone raccontano i grandi processi italiani.

(ASI) Da sempre i processi penali hanno catturato l’attenzione del grande pubblico, suscitando grande interesse. L’attenzione dei media nei confronti dei procedimenti penali si è progressivamente intensificata nel tempo,

Made in Italy, Confeuro: “Ok giornata ma più attenzione a piccoli e medi agricoltori ”

(ASI) “Il 15 aprile di ogni anno si celebra la Giornata nazionale del Made in Italy, un appuntamento importante dedicato alla promozione della creatività, della qualità e dell’eccellenza produttiva italiana.

Roma, l’universita Niccolò Cusano celebra il ventennale col convegno sull’esame forense

(ASI) Si terrà il prossimo 21 aprile 2026 alle ore 10:00, presso l'Aula Magna dell'Università Niccolò Cusano, il convegno nazionale "Tra rigore e futuro: il destino dell'esame forense". L’iniziativa rappresenta un momento ...

CICPE: una piattaforma sicura e aperta in uno scenario mondiale incerto e frammentato

(ASI) Ha preso il via lunedì a Haikou, capoluogo della provincia di Hainan, la sesta edizione della China International Consumer Products Expo (CICPE), la manifestazione fieristica che apre le porte ...

La Fialdini la nuova Carrà !? Di Salvo Nugnes.

(ASI) La Rai investa su di lei come sta facendo con De Martino. Certe presenze televisive non si costruiscono a tavolino: si riconoscono al primo sguardo. Francesca Fialdini appartiene a ...

Teramo, convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India", sabato 18 aprile 2026 presso Conservatorio Braga (h 16.30)

(ASI) Teramo - Nel pomeriggio di sabato 18 aprile 2026, a partire dalle 16.30, si terrà presso il Conservatorio Braga in Corso San Giorgio n. 14/16 il convegno "Alla Scoperta della Spiritualità dell'India". 

"Prima proteggere, poi promuovere": il manifesto di Romualdo Pettorino della CNA Orafi per l'artigianato

(ASI) Una Legge a dir poco storica la n. 34 del 2026 che pone un severo freno alla denominazione dell’artigianato che di fatto diventa protetto da una sorta di scudo contro ...