Attentati Tunisia, Kuwait, Francia: l'ISIS alza il tiro

(ASI) Tre diversi attentanti sono avvenuti nella giornata odierna, con tre diversi luoghi di svolgimento dei fatti. Gli attentati sembra che siano stati compiuti dall'ISIS: l'autoproclamato califfato islamico presente nella zona della Siria e dell'Iraq.

Le azioni terroristiche hanno colpito Sousse, in Tunisia, dove su una spiaggia turistica di due hotel, due assalitori hanno fatto fuoco contro i presenti, falciando 27 persone - almeno quelle accertate per il momento - tra cui molti sembrerebbero di nazionalità Inglese e tedesca. A Madīnat al-Kuwai, la capitale del Kuwait, un kamikaze si è fatto saltare nella moschea di Al-Imam al-Sadeq durante le preghiere del venerdì ( giorno sacro e di preghiera dei mussulmani), provocando almeno 15 morti e numerosi feriti.

L'attentato che colpisce di più l'occidente, è però quello avvenuto sempre questa mattina in Francia. Già scena della terribile strage di matrice fondomalista avvenuta a gennaio 2015 a Parigi nella sede del quotidiano satirico "Charlie Hebdo", lo Stato Francese si è oggi risentito montare la paura e l'insicurezza che lo aveva scosso diversi mesi fa. Nella mattina di oggi, due uomini hanno fatto irruzione nel sito della società Air Products (fabbriche di gas industriali) a Saint-Quentin-Fallavier, nella regione Rodano-Alpi, e hanno fatto esplodere bombole del gas. Molte persone sono state ferite. E' stato rinvenuto anche un cadavere decapitato, la cui testa mozzata è stata infissa ad una grata della struttura e ricoperta di scritte in arabo.

Se dovesse essere confermato che le azioni abbiano come mandate l'ISIS, ciò creerebbe un macabro precedente. Perché sarebbe la prima volta in "terra Occidentale", che venga effettuato una decapitazione in nome di "Allah". Le stesse decapitazioni che fino adesso si erano viste realizzate solo nelle zone sotto il controllo delle milizie dello Stato Islamico.

Un'unanime condanna è arrivata da tutte le istituzioni. Anche dall'Italia nella persona del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha espresso una stretta vicinanza dell'Italia a tutte le Nazioni colpite dagli attentatori ed una netta condanna per le atroci azioni terroristiche.

Comunque, alla luce dei fatti, le domande che si vengono a porre sono molteplici. Quale mussulmano praticante, come si ritengono gli affiliati al Califfato Islamico, attaccherebbe nel periodo sacro per la religione mussulmana, quale è il Ramadan? E soprattutto che cosa c'è realmente dietro l'attacco del sito mussulmano sciita in Kuwait?
Si sa perfettamente che l'ISIS appartiene alla branca sunnita dell'Islam, e tra l'ala sunnita e sciita non è mai scorso "buon sangue". Ma proprio perché gli atroci attacchi sono stati realizzati nei giorni del Ramadan e contro un altro luogo religioso islamico, ciò fa sospettare. Forse gli attentatori hanno una natura diversa da quella religiosa? O Forse si è voluto attaccare un sito sciita nel Kuwait, per mandare un messaggio al vicino Iran, di derivazione sciita anche lui? Sono collegati tra di loro e rappresentano una stessa strategia i tre attentati?
I quesiti, come detto, sono già molti. Quello che è certo, che più si va avanti e più si percepisce una realtà diversa con una diversa conduzione, rispetto a quello che appare solo superficialmente.

Federico Pulcinelli – Agenzia Stampa Italia

 

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