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Speciale

Amnesty International sull’ISIS

Di Redazione ASI 3 Settembre 2014 – 15:15 1 min di lettura

(ASI) Secondo Amnesty International l’ISIS si è reso responsabile di una vera e propria “Pulizia etnica” sistematica e brutale contro minoranze etniche e religiose ed è reso colpevole di crimini di guerra.

E’ quanto emerge da un rapporto di Amnesty International diffuso oggi e intitolato "Pulizia etnica di dimensioni storiche: lo Stato islamico prende sistematicamente di mira le minoranze del nord dell'Iraq".

Il gruppo armato Stato islamico (Isis) ha lanciato una campagna di sistematica pulizia etnica nel nord dell'Iraq, rendendosi responsabile di crimini di guerra tra cui uccisioni sommarie e rapimenti di massa contro appartenenti a minoranze etniche e religiose: è quanto emerge da un rapporto di Amnesty International diffuso oggi e intitolato "Pulizia etnica di dimensioni storiche: lo Stato islamico prende sistematicamente di mira le minoranze del nord dell'Iraq".

Il rapporto contiene una serie di "raccapriccianti testimonianze di sopravvissuti ai massacri", scrive Amnesty: "decine e decine di uomini e ragazzi della zona di Sinjar sono stati rastrellati, caricati su camion e poi massacrati in gruppo o uccisi individualmente. Centinaia, se non migliaia, di donne e bambini così come di uomini della minoranza yazida sono stati rapiti da quando lo Stato islamico ha preso il controllo dell'area". "I massacri e i rapimenti compiuti dallo Stato islamico costituiscono un'atroce prova dell'ondata di pulizia etnica contro le minoranze in corso nel nord dell'Iraq", ha detto Donatella Rovera, alta consulente per le crisi di Amnesty International, che si trova attualmente nella regione. "Nella sua brutale campagna per eliminare ogni traccia di popolazioni non arabe e non sunnite, lo Stato islamico sta portando avanti crimini orribili e ha trasformato le terre coltivate di Sinjar in campi della morte che grondano sangue",



Alessandro Mezzano - Agenzia Stampa Italia

Nota della Redazione

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